Rivaldo e Gareth Bale: erano questi, fino a qualche ora fa, gli unici due giocatori in grado di segnare, da ospiti, una tripletta a San Siro. Da qualche ore, in questo club elitario, si è aggiunto anche un giovane attaccante italo-tedesco che da mesi è sulla bocca dell'opinione pubblica: Nicolò Tresoldi. Nella sua gara d'esordio alla Scala del calcio, il classe 2004 ha infatti trascinato il suo Club Brugge al successo con una tripletta da favola, decisiva per il 3-4 finale con cui i belgi si sono imposti sull'Inter. Un risultato eccezionale quello di Tresoldi che, da milanista dichiarato, ha stra vinto il suo personalissimo derby. Ma i dibattiti intorno al figlio d'arte (il papà, Emanuele, ex terzino sinistro, ha giocato con Spal, Atalanta, Cesena e Ravenna ed è campione d'Europa con la Nazionale Under 21 nel 1994) sono legati non tanto alle sue doti realizzative, ma piuttosto sulla scelta della nazionale che deciderà di rappresentare: sarà l'Italia o la Germania?

 

Tresoldi, quale nazionale sceglierà: il punto tra Italia e Germania

 

Al termine della partita, della quale oltre che il pallone si è ovviamente portato a casa il premio di MVP, l'attaccante classe 2004, dopo aver analizzato i 90 minuti della sua squadra, ha parlato proprio della questione legata alla Nazionale: "È stata una serata pazzesca, fare tre gol e vincere a San Siro è qualcosa di indescrivibile, con tutta la mia famiglia qui e i miei amici. Ho sognato tante volte una serata così, fantastico. Ho ricevuto tanti messaggi prima della partita dai tifosi milanisti, che mi incitavano a far gol e vincere. Sono contento di aver vinto per il Brugge, per i tifosi e per tutto il calcio belga, per me era un pochino un derby, tanta roba. Nazionale? Quella è un’altra roba grande, un qualcosa di cui si sono dette tante cose, alcune magari non vere. Io so quello che ho detto, sono contento del percorso che sto facendo con la Germania e poi vedremo"-

 

"Gioco con il Brugge nel campionato belga, ci sono tanti attaccanti sia in Germania che in Italia che hanno già dimostrato tanto e sono molto più forti di me, spero che dopo stasera avrò più convinzione nei miei mezzi. Ho parlato con la gente con cui dovevo parlare, Klopp, Mancini, le federazioni tedesca e italiana: ho spiegato come la vedo io, quindi vediamo. Mi diverto anche con l'U21 tedesca, c’è un Europeo che vogliamo vincere, è un obiettivo che ho anche perché mio papà l'ha vinto con l'Italia. Non dico altro però su questa questione, poi si vedrà".

 

Tresoldi-Italia: perché può essere convocato da Mancini? 

 

Andiamo ad analizzare la situazione legata alle possibilità di Tresoldi di essere convocato in azzurro. Nato a Cagliari nel 2004, e vissuto in Italia fino ai 13 anni, l'attaccante del Club Brugge attualmente è in possesso del doppio passaporto (sia quello italiano che quello tedesco). Stando a quanto stabilito dal regolamento, sebbene facente parte delle nazionali giovanili tedesche, Tresoldi potrebbe cambiare il proprio status e diventare a tutti gli effetti un giocatore italiano.

 

Di certo è stata decisiva la scelta, dell'ex commissario tecnico della Germania, Jurgen Nagelsmann, di non prenderlo in considerazione per le partite di qualificazione ai Mondiali andati in scena in estate, lasciandolo ancora  a disposizione del CT dell'Under 21 tedesca, Di Salvo e dunque un appiglio e una speranza alla nazionale azzurra. Comprensibile la voglia di Tresoldi di giocarsi l'Europeo con la maglia della Germania U21 (della quale sta per diventare il miglior marcatore all-time). Un cuore a metà dunque, per due nazionali che mai come in questo periodo storico hanno bisogno di una punta di livello e affidabile come Tresoldi.