Dopo settimane dedicate al calcio per nazionali, la Serie A è tornata finalmente sotto i riflettori, riprendendosi la scena fin da subito. Con ancora due partite da giocare, anche questa sesta giornata ha dato più di un'indicazione importante ai vari allenatori. Tra chi è ripartita come aveva finito prima della sosta e chi invece ancora va alla ricerca della quadra giusta, dai campi i segnali non sono affatto mancati.

 

E di certo tra le squadre ancora a caccia del giusto equilibrio, c'è il Milan di Ruben Amorim. Il Diavolo, dopo il netto 3-0 arrivato contro il Lecce prima della sosta, non è riuscito a ripartire al meglio. Contro il Sassuolo, a Reggio Emilia, il Milan non è andato oltre l'1-1, non riuscendo ad amministrare il gol del vantaggio siglato da Rabiot e facendosi subito riprendere dai neroverdi. A rendere ancor più agrodolce la serata di un infuriato Amorim, ci ha pensato il brutto infortunio occorso, dopo pochi minuti dal via della gara, a Matteo Gabbia.

 

Milan, grave infortunio per Gabbia: cosa è successo

 

Schierato per la prima volta da titolare in questa stagione, la partita di Matteo Gabbia è durata appena un quarto d’ora. Poi, su un lancio lungo in direzione di Laurienté, il difensore azzurro, dopo aver bucato l'anticipo, ha avvertito una forte fitta alla parte posteriore della coscia sinistra ed è rimasto a terra. Fin da subito la sensazione è stata quella di un infortunio estremamente serio. "Non riesce a camminare" la prima indicazione che dallo staff sanitario corso in campo in soccorso del numero 46 rossonero alla panchina. Gabbia ha abbandonato il campo in barella, con le mani sul volto a coprire lacrime inevitabili dopo un infortunio che rischia di compromettere in maniera sensibile la sua stagione.

 

Al termine della partita, mister Amorim ha parlato del problema di Gabbia, sottolineando comunque la necessità degli esami strumentali prima di parlare di qualsiasi altra situazione. "Non so ancora di preciso la tipologia o l'entità, né la durata dei tempi di recupero. È chiaro che Gabbia è un giocatore fondamentale per questo gruppo, a prescindere dal fatto che parta titolare o meno. Un infortunio del genere fa male, e ho percepito anch'io tutto il dolore che provava in quel momento".

 

Milan, Gabbia out per infortunio: quanto rischia di stare fuori? 

 

Al triplice fischio del direttore di gara, il difensore classe '99  ha abbandonato il Mapei Stadium in stampelle e sarà sottoposto a una risonanza magnetica per capire l’entità del problema che però, come detto già da ieri sera, il Diavolo definiva serio e che non lasciava ben sperare. Gli accertamenti strumentali chiariranno se e quanto è eventualmente interessato il tendine. In questo caso potrebbe essere necessario anche un intervento chirurgico, con lo stop che sarebbe di almeno tre-quattro mesi. Un colpo duro per il Milan e per il ragazzo stesso, decisamente sfortunato nelle ultime stagioni.

 

Milan, infortunio anche per gabbia: allarme rosso in difesa

 

E con l'infortunio di Gabbia, in casa Milan, è scoppiato un vero e proprio allarme rosso per quanto riguarda il reparto difensivo. Gabbia si è infatti unito a Pervis Estupinan e Alexis Saelemaekers nell'infermeria rossonera. Per quanto riguarda il laterale ecuadoriano, ha riportato un risentimento di basso grado al legamento collaterale mediale del ginocchio durante la parentesi con il suo Ecuador, con le sue condizioni che verranno valutate giorno dopo giorno.

 

Per quanto concerne invece Alexis Saelemaekers, non convocato da Van Bommel per i match del Belgio in Nations League, l'esterno era rimasto a Milanello ma si è infortunato alla caviglia durante un allenamento, riportando una distorsione con conseguente instabilità dell'articolazione. Il rientro è previsto non prima dell'inizio del 2027.



Milan, cosa fare con Gabbia al Fantacalcio dopo l’infortunio

 

La domanda, per migliaia di fantallenatori, è ora scontata: cosa conviene fare con Gabbia al Fantacalcio? Il consiglio è quello di valutare lo svincolo o uno scambio immediato se lo stop dovesse rivelarsi lungo e serio come temuto, aspettando comunque l'esito degli esami strumentali ufficiali per conoscere i tempi di recupero esatti. Nel caso in cui invece non ci sono possibilità con svincolabili di fascia alta liberi: Tenetetelo in rosa solo se si ha una copertura certa nel reparto difensivo.