Ritorno a Roma per José Mourinho in vista della seconda giornata di Champions League 2026/27. Un ritorno che sarà complicato, dal punto di vista emotivo, sia per l'allenatore che per i tifosi. Ciò che è certo è che sarà una bella partita, tra una squadra (quella di Gasp) che vorrà continuare a mostrare il suo bel gioco fatto di grande intensità e un'altra (il Real Madrid) che è ricca di immenso talento. 

 

Ma in questo approfondimento parliamo di José Mourinho e del suo ritorno a Roma andando a raccogliere le belle parole espresse dallo Special One nei confronti del club e dei tifosi giallorossi. Perché le dimostrazioni d'affetto non sono state poche. 

 

Mourinho torna a Roma per la sfida di Champions con il suo Real Madrid: le parole del pre partita

 

José Mourinho ha parlato tantissimo prima di Roma-Real Madrid, seconda partita della fase campionato della Champions League 2026/27. Lo ha fatto attraverso vari canali, oltre alla consueta conferenza stampa pre partita. Lì e non solo, oltre che sugli aspetti tecnici e sul caos arbitrale che sta coinvolgendo il calcio spagnolo, si è soffermato anche sull'amore per la Roma e sulle difficoltà emotive che una sfida del genere comporteranno per lui. 

 

Proprio in conferenza stampa ha auspicato a un suo possibile ritorno tra qualche mese, magari per una partita più importante come un quarto di finale. Ma ha anche ammesso che è stato difficile rivedere l'Olimpico senza emozionarsi: "Prima della partita non è normale. Anche arrivare all'aereoporto, il tragitto fino a qui, passare lì nel corridoio (dello stadio ndr)... non è normale. Onestamente non è normale".



José Mourinho si è soffermato in più occasioni su quanto sarà complesso gestire l'amore che riceverà dai suoi ex tifosi. A Prime Video ha espresso questo cocnetto molto bene: "Se potessi darei un abbraccio individuale a tutti loro. Do un abbraccio globale a tutti, è sempre casa mia qui. Poi durante la partita dimenticherò tutto e anche voi".  Vincere sarà l'unica cosa che conta, ma da avversari. 

 

Questo si è capito a Sky Sport, quando ha detto: "Sarebbe meglio venire qui da nemici, perché durante i novanta minuti i romanisti sarebbero con la Roma e io con il Real Madrid. Ma tra noi non esiste essere nemici. Ma saremo avversari. Se poi la gente vorrà farmi un saluto speciale... anche io vorrei abbracciare i romanisti". E ancora: "Sicuramente cercherò di controllarmi e magari non riuscirò a controllarmi. La gente così capirà l'amore che ho per loro". 

 

Al Corriere dello Sport, prima dell'arrivo in Italia, aveva comunque già fatto trasparire le emozioni per questa sfida: "Mi devo difendere per fare il mio lavoro bene. Mi devo concentrare sulla partita e devo cercare di dimenticare dove sono, contro chi gioco. Con la Roma non l'ho mai fatto, mi è successo di tornare con l'Inter o il Chelsea. Ma con Roma è diverso".

 

Mourinho-Roma: una storia d'amore durata tre anni

 

Mourinho e Roma sono così profondamente legati perché lo Special One ha avuto un'immensa capacità, prima ancora dei trofei e delle vittorie: ha riacceso un amore che non se ne era mai andato, ma che da troppi anni veniva punito da annate amare. 

 

Mourinho, dopotutto, è così: prende la passione dei tifosi e la porta alle stelle con dichiarazioni importanti, con un carattere forte e da condottiero, e porta poi trofei. Prima della sua avventura giallorossa, solo in un'occasione non aveva mai vinto un trofeo: con il Tottenham. L'esonero arrivato prima di una finale non lo ha mai dimenticato e la paura che a Roma potesse ripetersi in negativo c'era, specialmente per lui. 

 

Ma a Roma Mourinho ha potuto fare il Mourinho, portando i giallorossi alla storica cavalcata con vittoria della prima edizione della storia della Conference League. Era il 2022 e José, alla sua prima stagione in giallorosso, aveva già messo le cose in chiaro: anche a Roma si può vincere.