"A gennaio continueremo a essere aggressivi, opportunisti e a rinforzare la nostra panchina. Giocatori da Milan". Parole di Gerry Cardinale, messe nero su bianco nella settimana degli annunci importanti. I primi due mesi stagionali hanno certificato ciò che in realtà faceva capolino già alla fine dell'estate: nonostante gli ampi investimenti in entrata, la rosa rossonera appare non soltanto corta, ma incompleta. Poi, certo, avere fuori otto giocatori non agevola le rotazioni, ma è fuori di dubbio che in diverse posizioni le seconde linee sono troppo distanti dal livello dei titolari. Ma cosa succederà a gennaio? Entriamo nel vivo del tema per capire quali saranno le mosse che ha in serbo la dirigenza del Milan per la prossima sessione di mercato. 

 

Calciomercato Milan, gli obiettivi per la difesa

 

L'urgenza maggiore è un centrale di difesa. In termini numerici il reparto è sufficiente, in termini di qualità molto meno. Per dirla in parole povere: servirebbe un altro Gila, ovvero un difensore valido in marcatura e anche in impostazione. Il nome che resta caldo da mesi è quello di Goncalo Inacio. Lo Sporting ha capito da un po' di non poterlo trattenere ancora e a Lisbona stanno valutando l'eventuale sostenibilità di un addio già a gennaio. Vecchio pallino di Amorim, il prezzo fissato dai biancoverdi viaggia tra i 40 e i 45 milioni. 

 

Milan, chi arriva in avanti: dal sogno Endrick a Tresoldi

 

Poi c'è il discorso relativo alla trequarti, dove Hutchinson è destinato, salvo miracoli, a tornare al Nottingham a fine stagione. Il vero pallino di Cardinale rimane Endrick, ma è durissima. Basta andare a rileggersi le dichiarazioni di Mourinho: per José è incedibile. E poi, eventualmente, ci sarebbe anche lo scoglio della formula con il Real, normalmente abituato a inserire la recompra in caso di prestiti. Cartellino? Non meno di 50 ma, sulla base del nuovo approccio adottato da Cardinale, paradossalmente il problema principale sarebbe la fattibilità dell'affare piuttosto che l'esborso in sé. 

 

Infine l'attaccante: l'evoluzione di Camarda - sia per le scelte tecniche di Amorim, sia per legittime difficoltà del ragazzo - non sta andando come ci si poteva attendere. Inoltre, anche Ramos non si sta rivelando esattamente un cecchino. È vero che anche nel derby il portoghese non ha praticamente mai calciato, ma l'ex PSG continua ad avere un ruolo fondamentale per la squadra, con uno spirito di sacrificio che lo porta a correre per tanti chilometri e che lo rende ugualmente fondamentale per Amorim. 

 

C'è anche la sua firma in quella che - almeno per ora - è la notte più bella della stagione del Milan. Insomma, bisognerà capire che tipo di attaccante affiancargli. Così come per Endrick, il nome da accarezzare (con desiderio) è quello di Tresoldi. Ma qui si slitterebbe inevitabilmente sulla prossima estate. 

 

Non solo acquisti: si lavora sui rinnovi

 

La Gazzetta dello Sport scrive che, dopo aver blindato con dei rinnovi il difensore serbo Pavlovic e l'attaccante statunitense Pulisic, ora la priorità è fare altrettanto col centrocampista francese Rabiot prolungandogli il contreatto dal 2028 al 2030. Poi sarà la volta di Cisse, mentre Camarda dovrebbe essere ceduto in prestito a gennaio, con l'obiettivo di avere lo spazio che attualmente non sta trovando nella rosa rossonera. Tutto ciò quando il manager tedesco, Markus Krosche, appena arrivato dall'Eintracht Francoforte come head of football, si occuperà della campagna trasferimenti invernale.