Fuori Campo
Genoa-Juve l'ultima di Spalletti prima dell'esonero? Cosa non ha funzionato e chi potrebbe sostituirlo
Ancora una serata da dimenticare per la Juventus, che dopo la sconfitta del Ferraris scivola in ottava posizione insieme a un non brillante Napoli, vicino al Torino e al Cagliari. Le cose continuano a non funzionare e dopo l'ennesima partita persa si fa sempre più forte la voce di un possibile esonero per Spalletti. Ma le cose stanno davvero così? Cerchiamo di capire quali potrebbero essere le prossime mosse dei bianconeri e, soprattutto, cosa non ha funzionato in Genoa-Juventus.
Genoa-Juventus, Spalletti non trova la quadra: cosa non sta funzionando
Genoa-Juventus è il perfetto racconto di ciò che i bianconeri stanno attraversando adesso: una partita persa meritatamente, con la giusta dose di sfortuna a rendere il tutto più scuro. I due gol, arrivati con deviazione sempre, sono il simbolo di un periodo negativo che sembra non avere mai fine. La rete condizionata da Cambiaso arriva con una Juventus passiva, poco aggressiva sul portatore palla e posizionata male. Quella di Baldanzi, invece, dopo una ripartenza folle subita a causa dell'errore individuale di Kalulu.
La Juventus sbaglia tanto in fase di non possesso, ma questa non è nemmeno la cosa peggiore dei bianconeri vista fin qui. La cosa che dovrebbe far preoccupare maggiormente è che non riesce a incarnare ciò che Spalletti, di solito, riesce a dare alle sue squadre: una produzione offensiva solida. I bianconeri contro il Genoa hanno prodotto pochissimo e in condizioni sempre sfavorevoli. Prima della punizione finita sulla traversa di Koopmeiners, infatti, le maggiori chance sono passate per calci piazzati e per i difensori, Bremer, Lucumi e Kalulu.
La partita di Kolo Muani è stata nuovamente di basso livello, con una precisione dei passaggi di solo il 75% e 32 tocchi del pallone (il dato più basso dopo Alajbegovic, con solo 19: altro sintomo di quanto la produzione offensiva non riesca a passare per i principali giocatori in attacco). Zero i tiri totali, uno solo per Woltemade che lo ha poi sostituito. I passaggi della Juve sono stati ben di più di quelli del Genoa, che a differenza loro riuscivano a verticalizzare con più frequenza i propri possessi (363 vs 626). Ma il dato sulle conclusioni è quello che mostra ancor di più la difficoltà sull'attaccare della Juve: il Genoa ha calciato il 79% delle volte dentro l'area di rigore avversaria, la Juve solamente il 59%. Gli xG ci dicono però che la Juventus avrebbe dovuto segnare almeno una rete e non è la prima volta che succede in stagione. I bianconeri raccolgono meno di quanto producano: la qualità e la lucidità sotto porta sono altre cose che stanno mancando, spesso perché le occasioni create non sono del tutto nitide.
Spalletti esonerato dopo Genoa-Juventus? Le possibilità e chi potrebbe sostituirlo
Situazione critica in casa dei bianconeri e, probabilmente, Spalletti non è mai stato così tanto in bilico come ora. C'è una concreta possibilità che l'allenatore possa essere esonerato, anche se è in arrivo una partita di Serie A già questa domenica delicatissima contro il Napoli (altra squadra in crisi). Probabilmente sarà proprio la sfida contro la sua ex squadra a essere determinante: in caso di successo sarà confermato, altrimenti la Juve passerà a un altro profilo.
E chi potrebbe sostituirlo? I tifosi sognano Conte, come abbiamo già detto una volta in un approfondimento su di lui. Ma il prossimo allenatore della Juventus potrebbe essere anche un altro profilo italiano capace di vincere in Serie A: Inzaghi e Pioli su tutti. Occhio poi anche alle chance di vedere Montella, reduce dall'esperienza in nazionale turca, o Deschamps.