Fuori Campo
Presidente FIGC, il duello tra Malagò e Galliani divide la Serie A: la situazione
Con 19 voti (su 20) ad aprile scorso, quando sostenne quasi all'unanimità la candidatura di Malagò a presidente federale, la Serie A si ritrova, sei mesi dopo, spaccata in due fronti interni. Uno a supporto di Malagò, passato nel frattempo da Commissario FIGC a eventuale nuovo aspirante alla massima poltrona della Federazione, l'altro a sostegno di Galliani, ex vertice della Lega. Per tentare una sintesi la maggioranza dei club si è video-riunita ieri mattina, il tentativo è stato vano, l'appuntamento più che interlocutorio. Ma come si è arrivati all'ennesima spaccatura? Analizziamo insieme la situazione e la lotta a due tra Malagò e Galliani per diventare nuovo presidente FIGC.
Malagò nuovo presidente FIGC? Chi lo appoggia
Il fronte dei critici su Malagò si è scontrato con i diversi club che, invece, difendono la posizione condivisa solo pochi mesi fa. Proprio in queste ore, Malagò ha voluto rendere pubblica la sua situazione rispetto ai club di Serie A, comunicando alle agenzie di stampa che oggi annuncerà di aver raggiunto il quorum per la sua candidatura alla presidente FIGC, ovvero undici firme su venti. Sul suo tavolo ci sono già quelle di dieci club: Napoli, Roma, Bologna, Torino, Lecce, Monza, Frosinone, Genoa, Udinese, Fiorentina. Manca formalmente quella del Como, che però gli è stata garantita per oggi. "Serie A divisa? Vediamo, ero e sono molto positivo", ha ribadito Malagò uscendo dal consiglio nazionale del Coni, confermandosi fiducioso sull’ennesima partita da affrontare. "Diciamo che ci si avvicina alla data della scadenza della presentazione delle candidature. Non ho veramente altro da aggiungere".
Presidente FIGC: Galliani è lo sfidante
Lo sfidante è, per l'appunto, Adriano Galliani, sostenuto da un altro gruppo di società. L'ex ad del Milan, oggi senatore di Forza Italia, ha aperto a chi ne aveva sondato la disponibilità: a ispirare la voglia di cambiamento, c'è la scarsa condivisione delle scelte attribuite a Malagò e certi rapporti col governo che sembrerebbero compromessi. L'Assocalciatori (AIC) di Calcagno e l'AIAC di Ulivieri, che la recente storia politica aveva visto sostenitrice delle decisioni della Serie A, sono entrambe pronte a scaricare Malagò per accreditare formalmente alla corsa elettorale il senatore Galliani. L'annuncio è atteso in un comunicato previsto per oggi, ma il quorum delle firme sarebbe già stato raggiunto. E dunque, vista la consueta compattezza di AIC e AIAC, Galliani parte già col 30% dei voti nell'Assemblea del 14 dicembre.
FIGC, come funziona la votazione? Determinanti le altre leghe
Per essere eletto, il presidente deve avere il 50% più uno dei voti, quindi visto che la Serie A pesa per il 18% ma stavolta è spaccata, sarà determinante la posizione delle altre tre leghe che proprio ieri si sono ritrovate in un incontro da remoto per fare il punto della situazione. Ma da quest'incontro, spiega La Gazzetta dello Sport, non è emersa alcuna presa di posizione. L'idea, infatti, era quella di attendere l'orientamento delle società del massimo campionato, sfruttando la riunione per far emergere una comune volontà di compattezza. Abete, Marani e Bedin - che "contano" rispettivamente il 34, il 12 e il 6% dei voti - valuteranno ora chi sostenere anche in base al programma.
Presidente FIGC, e ora che succede? I prossimi passi
Il momento, insomma, è ancora quello delle riflessioni. Manca però solo una settimana alla scadenza del termine per il deposito delle candidature, le 23:59 del 4 novembre, senza che altre assemblee o incontri informali precedano il grande appuntamento. Saranno le singole società a riempire e inviare il loro modulo federale con sopra indicate le rispettive preferenze: il 14 dicembre si procederà con le elezioni del nuovo presidente.
Restano in corso le trattative per cercare una convergenza, oggi lontanissima. La certezza è che un’altra volta i club del massimo torneo si ritrovano litigiosi: e senza che, al momento, ci sia un’ampia maggioranza a favore dell’uno o dell’altro candidato.