Manca solamente l'ufficialità, ma Markus Krosche sarà il nuovo direttore tecnico del Milan, che sta nascendo dopo il "no" di Ralf Rangnick. È il 45enne tedesco il prescelto da Cardinale e Ibrahimovic per costruire uno staff e una squadra capace di cancellare la delusione dello scorso campionato. Da Francoforte si dovrebbe portare anche Timmo Hardung, che diventerebbe ds rossonero. Ma chi è Markus Krosche? Qual è stata la sua carriera e quali, invece, i suoi "colpi"? Scopriamolo insieme. 

 

Milan-Krosche, si chiude: cosa manca per la fumata bianca

 

Il profilo di Krosche era da tempo presente nella lista dei dirigenti graditi al Milan. Una candidatura che avrebbe acquisito ulteriore forza dopo il mancato approdo di altri profili valutati dai rossoneri nelle scorse settimane. L'ultimo passaggio riguarda, quindi, la risoluzione del contratto con l'Eintracht. Una situazione che, secondo La Gazzetta dello Sport e le altre fonti accreditate, potrebbe sbloccarsi nel giro di "qualche giorno", anche alla luce di un rapporto non più particolarmente solido tra il dirigente e l'ambiente tedesco

 

Chi è Markus Krosche? Gli inizi da calciatore e la carriera

 

Prima di diventare dirigente, Krosche è stato centrocampista di buon livello nelle giovanili del Werder Brema e poi bandiera del Paderborn, di cui ha anche allenato la seconda squadra nell'anno del suo ritiro dal campo. Una volta smesso di giocare, è stato due anni al Bayer Leverkusen insieme all'allenatore Roger Schmidt. Nel 2017 venne esonerato e fece ritorno al Paderborn, ma questa volta nelle vesti di direttore sportivo. Poi passò al Lipsia al posto di Rangnick e arrivò alla semifinale di Champions League nel 2021. Si dimise e iniziò una nuova avventura all'Eintracht Francoforte, vincendo un'Europa League e chiudendo terzo in campionato. 

 

E proprio all'Eintracht si dimostrò scopritore di talenti, basandosi su intuito e osservazione da bordo campo piuttosto che sugli algoritmi. Preferisce le scommesse alle certezze di nomi affermati e con le sue plusvalenze ha fatto la felicità dei club in cui ha lavorato. Vediamo insieme qualche esempio. 

 

I "colpi" di Krosche: da Kolo Muani a Marmoush

 

All'Eintracht, Krosche è diventato praticamente il re delle plusvalenze. Da Kolo Muani a Marmoush, entrambi presi a zero e rivenduti rispettivamente a 95 e 75 milioni a PSG e Manchester City. Senza dimenticare Ekitike, acquistato per oltre 30 milioni dal PSG, ma rivenduto a 95 al Liverpool. E poi Pacho, scovato all'Anversa e portato in Germania per 13 milioni, prima di essere venduto al PSG per 40 milioni. 

 

Come lavora Krosche: caratteristiche e punti di forza

 

Proprio all'Eintracht Krosche ha applicato alla perfezione il suo metodo di lavoro, un mix tra tradizione e innovazione. Il prossimo dt del Milan si serve dei dati, ma non è un dirigente da "algoritmo". Per lui è fondamentale l'osservazione sul campo, infatti in Germania si è affidato a una rete di scouting internazionale, ma anche il carattere e la personalità dei calciatori. Vuole conoscerli in prima persona, valutarli, in termini di mentalità e disciplina. Punta molto di più sul potenziale che sui giocatori affermati, con la lente d'ingrandimento sulla fascia d'età 18-23, con l'obiettivo di formare e portare a un livello superiore di carriera.