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Calciomercato Juve, Comolli verso l'addio: i motivi della rottura e chi può sostituirlo
La posizione dell'amministratore delegato della Juve, Damien Comolli, è tornata in bilico. Nonostante la volontà da parte dell'ad bianconero di portare avanti il proprio progetto col club piemontese, la proprietà in queste ore sta valutando se rinnovargli la fiducia in vista della nuova stagione o se dar il via a un profondo cambiamento all'interno della dirigenza. Vediamo insieme, allora, i motivi della più che probabile rottura tra la Juve e Comolli e i nomi in pole-position per sostituirlo.
Juve, Comolli verso l'addio? Modesto da valutare
L'esperienza di Comolli alla guida della Juventus si chiuderà dunque a distanza di poco più di un anno dal suo arrivo a Torino, il 4 giugno del 2025 infatti era entrato in società mentre ora di prepara a lasciare. Resta da valutare se ci saranno altri cambi nell'organigramma: i fari sono puntati sul direttore tecnico Modesto, molto legato a Comolli, anche se il binomio non è imprescindibile.
Comolli-Juventus: i motivi della rottura
Quello tra Comolli e Spalletti è stato un rapporto burrascoso fin dalle prime battute. Non è un segreto che, a fine stagione, dopo diversi scontri, il tecnico aveva chiesto di poter lavorare con un direttore con cui avesse maggiore sintonia. Alla fine Elkann ha ordinato una tregua tra Lucio e il dirigente francese per non stravolgere un'altra volta il progetto tecnico. Una convivenza forzata che però non sembra portare da nessuna parte: per questo i vertici bianconeri hanno rimesso in discussione la posizione dell'ad.
Il primo scontro tra Spalletti e Comolli risale al mercato di gennaio. La pietra della discordia, il mancato arrivo di una punta. "Chiedevo solo una cosa, il centravanti fisico. Poi a gennaio non si è comprato. Non faccio io il mercato, lo fanno altri", la frecciata del tecnico, raccolta subito dall'ad. Quest'ultimo ha sostenuto come i giocatori acquistati fossero stati concordati con lo staff.
Poi è arrivato il caso Vlahovic, l'addio a zero di un attaccante per il quale Spalletti aveva spinto moltissimo. "Ci è mancato come il pane, non si può giocare senza un riferimento così", le sue parole. E infine, il mancato affondo su Alisson. Spalletti si era mosso in prima persona per convincere il portiere a sposare il bianconero. L'estremo difensore si era convinto ad abbracciare una nuova avventura in Italia, poi però la società non ha avuto la forza per presentarsi con argomenti che potessero convincere il Liverpool a lasciar partire il classe '93.
Cobolli, chi può sostituirlo? Carnevali in pole-position
Nel frattempo, la Juve ha già deciso chi sarà il successore di Comolli: si sta facendo sempre più strada il nome di Giovanni Carnevali del Sassuolo, già nelle mani della società bianconera. Salvo clamorose sorprese, sarà l'attuale amministratore delegato neroverde a prendere le redini della Juventus in un progetto che parlerà italiano con Giorgio Chiellini.
Una mossa che potrebbe portare risvolti interessanti anche in ottica calciomercato. Non solamente per le operazioni perfezionate da Comolli durante la sua gestione, ma anche e soprattutto per i fronti attualmente aperti.
Come anticipato nei giorni scorsi, infatti, la Juve sta trattando Alexander Sorloth con l'Atletico Madrid e Randal Kolo Muani con il PSG per l'attacco, ha l'accordo con il Dibu Martinez per la porta e sta cercando l'intesa con l'Aston Villa. L'avvio di Comolli e l'arrivo di Carnevali possono però cambiare le carte in tavola.