Fuori Campo
Lazio in vendita? Dall'exploit in Borsa alla smentita di Lotito: il punto
Una stagione complicata appena conclusa, una ancor più ostica che si profila all'orizzonte. In casa Lazio si naviga in acque tutt'altro che tranquille, con la frattura società-tifosi ormai insanabile e una situazione che appare sempre più delicata. E nelle ultime ore voci di una possibile vendita della società da parte del patron biancoceleste Claudio Lotito si rincorrono incessantemente. Proviamo allora a fare il punto della situazione: dal sali e scendi delle azioni della Lazio in Borsa, fino alla lettera arrivata direttamente dal club capitolino.
Cessione Lazio: il sali e scendi del titolo in Borsa
Dalle voci di una possibile cessione fino alla lettera di Lotito stesso ai tifosi della Lazio, le azioni in Borsa dei biancocelesti hanno vissuto momenti altalenanti. All’apertura delle ore 09:00 di Piazza Affari, infatti, il titolo ha fatto registrare un +12.80 (arrivando fino alla cifra di 1,85 euro per azione). Cifra che nei primi minuti ha subito non poche variazioni, prima scendendo all’8.84 e poi tornando a 10.67 prima di crollare in maniera repentina e stabilizzarsi alla quotazione di -0,91%. Poche certezze dunque, se non una: il momento del mondo biancoceleste si ripercuote sull’andamento del mercato azionario.
Cessione Lazio: la smentita della società
In merito alle voci di una possibile cessione da parte di Lotito, non si è fatta attendere la smentita da parte della società. "In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato.
Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della Società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del Club. La proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della Società né ha avviato interlocuzioni finalizzate a operazioni di vendita.
Le informazioni relative a presunti nuovi proprietari, investitori italiani o stranieri, fondi di investimento, modifiche dell’assetto proprietario o accordi collegati al progetto Stadio Flaminio risultano del tutto prive di fondamento. La Società invita tifosi, azionisti, investitori e operatori dell’informazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse attraverso i canali istituzionali della S.S. Lazio.
La diffusione reiterata di notizie prive di riscontro riguardanti la governance, l’assetto proprietario e le strategie societarie della Società rischia di generare disinformazione, alterare la corretta percezione del mercato e influenzare l’andamento del titolo.
Per tali ragioni, la S.S. Lazio, in qualità di società quotata, ha provveduto a trasmettere apposita segnalazione alle Autorità competenti affinché possano essere svolte le opportune verifiche in merito alla diffusione di informazioni non supportate da elementi oggettivi e ai possibili effetti sul regolare funzionamento del mercato".
Lotito scrive ai tifosi della Lazio
Con il tentativo di smorzare un clima estremamente pesante, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha voluto mandare un messaggio ai tifosi biancocelesti. "Cari tifosi laziali, scrivo direttamente a voi. A chi vive la Lazio ogni giorno. A chi la segue allo stadio, in televisione, in trasferta, nei Lazio Club, nelle famiglie, nei quartieri, nei ricordi e nelle speranze. Scrivo a chi gioisce, a chi soffre, a chi critica, a chi pretende, a chi si arrabbia. Scrivo anche a chi oggi è distante, deluso, amareggiato.
Non lo faccio per alimentare polemiche. Non lo faccio per chiedere indulgenza. Non lo faccio per dire che va tutto bene, perché non sarebbe vero e non sarebbe rispettoso della vostra intelligenza. Lo faccio perché sento il dovere, da Presidente della S.S. Lazio, di rimettere in fila alcuni fatti, alcune responsabilità e alcune prospettive. E soprattutto perché credo sia arrivato il momento di provare ad aprire una fase nuova: una fase di dialogo, di ascolto, di rispetto reciproco.
La Lazio non è un’azienda qualunque. È storia, appartenenza, identità, sentimento. È una comunità popolare, profonda, orgogliosa. È una parte della vita di centinaia di migliaia di persone. Proprio per questo il confronto è legittimo. La critica è legittima. La contestazione fa parte della storia del calcio e della libertà dei tifosi. Ma il confronto deve restare dentro una cornice di rispetto, di verità e di responsabilità".