Fuori Campo
Mancini nuovo CT della Nazionale? Perché ha superato Conte e quando può firmare
Roberto Mancini è sempre più vicino a un clamoroso ritorno sulla panchina della Nazionale italiana. Dopo settimane di indiscrezioni e valutazioni da parte della FIGC, l'ex commissario tecnico campione d'Europa nel 2021 avrebbe ormai superato la concorrenza di Antonio Conte nella corsa alla guida degli Azzurri.
Le ultime indiscrezioni parlano di un accordo ormai definito nei dettagli, con l'ufficialità che potrebbe arrivare nelle prossime settimane.
CT Nazionale: perché Mancini è tornato in pole position
Fino a poche settimane fa Antonio Conte (che ha lasciato la panchina del Napoli) sembrava il candidato principale per diventare il nuovo allenatore, diventando il successore di Gennaro Gattuso (e per un breve periodo Silvio Baldini). L'ex CT, che aveva guidato l'Italia dal 2014 al 2016, rappresentava una soluzione di grande esperienza e personalità. Tuttavia, nelle ultime settimane gli equilibri sono cambiati e il nome di Roberto Mancini ha progressivamente guadagnato terreno.
A favore del tecnico marchigiano pesano diversi fattori. Innanzitutto la conoscenza approfondita dell'ambiente azzurro e del sistema federale. Durante il suo primo ciclo alla guida della Nazionale, dal 2018 al 2023, Mancini ha avviato un importante ricambio generazionale, culminato con il trionfo a Euro 2020.
La FIGC vede inoltre in lui una figura capace di ripartire rapidamente senza dover costruire da zero un nuovo progetto tecnico. Molti giocatori presenti oggi nel gruppo azzurro hanno già lavorato con Mancini e conoscono i suoi principi di gioco, elemento che potrebbe favorire una transizione immediata in vista dei prossimi impegni internazionali.
Intervistato recentemente durante una sua visita a Roma, al Circolo Canottieri Aniene, Mancini non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito al suo futuro sulla panchina azzurra, si era però lasciato scappare un pensiero sulla nostalgia di casa, sufficiente per alimentare i rumor di un possibile ritorno a Coverciano.
Chi al posto di Baldini? Conte resta sullo sfondo
Antonio Conte continua a godere di grande considerazione, ma alcuni fattori sembrano aver rallentato la sua candidatura. La Federazione avrebbe valutato attentamente costi, prospettive e disponibilità del tecnico salentino, scegliendo infine di puntare su una figura già inserita nel contesto della Nazionale. Mancini avrebbe ormai superato definitivamente Conte nelle preferenze dei vertici federali.
Nazionale-Mancini: quando può arrivare la firma
Il principale ostacolo resta attualmente il contratto che lega Mancini all'Al Sadd. L'allenatore è infatti ancora sotto contratto con il club qatariota e dovrà prima definire la propria posizione prima di poter firmare ufficialmente con la Nazionale italiana.
Le tempistiche, però, sembrano già delineate, l'ufficializzazione potrebbe arrivare dopo i passaggi istituzionali previsti in FIGC e una volta completata la risoluzione del rapporto con il club qatariota. Sicuramente il tutto accadrà non prima delle elezioni federali previste per il 22 giugno.
Sul tavolo ci sarebbe un contratto fino al 2030, segnale della volontà di costruire un progetto a lungo termine che abbia come obiettivi principali Euro 2028 e il ritorno dell'Italia nella Coppa del Mondo del 2030.
Mancini sulla panchina dell'Italia? Un ritorno che divide ma convince
Il ritorno di Mancini continua a dividere tifosi e addetti ai lavori. Da una parte c'è il ricordo dell'Europeo vinto e della rivoluzione tecnica avviata nel 2018; dall'altra restano le polemiche per l'addio del 2023 e per la mancata qualificazione al Mondiale 2022, dopo la sconfitta negli spareggi contro la Macedonia del Nord.
Nonostante ciò, la sensazione è che la Federazione abbia individuato in lui il profilo ideale per rilanciare il progetto azzurro. Se gli ultimi dettagli verranno definiti senza intoppi, Roberto Mancini potrebbe presto tornare a Coverciano per iniziare il suo secondo capitolo da commissario tecnico della Nazionale italiana.