Archiviati i Mondiali, anche in Italia il focus è tornato sulle questioni di casa nostra. E proprio la rassegna iridata nordamericana appena conclusa ha riportato l'attenzione sulle priorità del nostro calcio, con la Nazionale in primo piano. Dopo la nomina di Giovanni Malagò come nuovo presidente federale, quella di Paolo Maldini come direttore tecnico e di Leonardo come general advisor, la priorità è ovviamente quella legata al nuovo commissario tecnico che dovrà raccogliere l'eredità di Gattuso e dell'interregno di Baldini. Tante le piste che da settimane rimbalzano a Coverciano, da quelle più percorribili a quelle che invece rappresentano delle vere e proprie suggestione. E tra quest'ultime non può che esserci Pep Guardiola, il grande sogno del mondo azzurro. Ma proprio in merito al tecnico spagnolo, il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha dato importanti aggiornamenti.

 

Guardiola CT dell'Italia? Primi contatti avviati

 

Ospite di Vivavoce, trasmissione in collaborazione tra Chora, Will e Cronache di spogliatoio, Giovanni Malagò ha parlato di Guardiola, sottolineando come siano stati aperti i primi dialoghi con l'ormai ex allenatore del Manchester City. "Credo sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo. Non è assolutamente una mancanza di rispetto o di riguardo nei confronti di altri soggetti, perché sugli altri soggetti il confronto è già partito e poi uno può optare su qualcheduno che magari è generazionalmente di una scuola chiamiamola più recente e lì la questione è molto soggettiva.

 

Si son fatte delle eccezioni, eccezioni che ad esempio possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Pep Guardiola. Eccezioni per motivi ovvi che non sto qui a spiegare, ma non è detto che questa cosa vada in porto. La cosa sicura è che bisogna stringere la cinghia. Campo ristretto a Guardiola, Pirlo e Mancini? No nel modo più assoluto, si ragiona su un certo profilo e sicuramente questi nomi rientrano in quella categoria".

 

Guardiola-Italia: il punto tra sogno e possibilità concreta

 

Al netto delle parole di Malagò, al momento quello di vedere Guardiola sulla panchina dell'Italia resta un'ipotesi, un sogno che tuttavia, rispetto a quanto raccontato negli ultimi giorni, non va scartato a priori. I dialoghi sono ancora aperti e la negoziazione va avanti. La speranza di Maldini e Leonardo è di provare a convincere Pep con il progetto dell’Italia, sono entrambi in attesa di una risposta ufficiale. È una possibilità, non una certezza, un'ipotesi che al momento non è stata smentita.

 

Vanno però prese in considerazioni un insieme di variabili importanti: le cifre o i numeri di un possibile accordo, infatti, sono sempre stati un ostacolo per compiere un ulteriore passo in avanti perché Guardiola arriva da un ingaggio di 24,8 milioni di euro lordi. A questo si aggiunge che il tecnico spagnolo è ancora legato, come ambasciatore globale del City Football Group, alla sua vecchia squadra.

 

CT Italia: le alternative a Guardiola

 

Sono giorni cruciali dunque per capire quella che sarà la decisione finale di Guardiola, corteggiato in maniera continua dalla premiata ditta Maldini-Leonardo. In casa Italia però, non sono state messe da parte le alternative per la panchina azzurra. Resiste infatti la candidatura di Andrea Pirlo che, negli ultimi giorni, sembra destinato a raccogliere l'eredità dell'amico Gattuso. Con la pista Guardiola riscaldata, la pista Pirlo è stata momentaneamente messa in stand by, ma l'ex centrocampista di Milan e Juventus è pronto a dire di sì in caso di rifiuto definitivo da parte di Guardiola. La certezza è che a stretto giro dovrà essere annunciato il nuovo commissario tecnico. E mentre sul nome resistono i dubbi, la certezza è che, a prescindere da chi si siederà sulla panchina dell'Italia, sarà vietato sbagliare