La Coppa del Mondo FIFA 2026 si avvicina e promette scintille. L’edizione che andrà in scena tra Stati Uniti, Messico e Canada ha tutto per essere una delle più equilibrate degli ultimi anni.

 

Il livello medio si è alzato, le grandi potenze restano solide ma alle loro spalle cresce un gruppo di nazionali sempre più credibili. Il risultato è un torneo aperto, dove le gerarchie sulla carta contano meno e ogni dettaglio può fare la differenza.

 

Per questo serve fermarsi un attimo e guardare meglio il quadro. Capire chi arriva con la rosa più completa, chi ha continuità di risultati e chi invece potrebbe sorprendere strada facendo. Andiamo allora a capire chi sono le favorite per i Mondiali 2026: ecco tutte le squadre che potrebbero alzare la coppa al cielo negli Stati Uniti. 

 

Mondiali 2026, le squadre favorite alla vittoria finale

 

Se si guarda al quadro generale, le principali candidate alla vittoria della Coppa del Mondo FIFA 2026 sembrano essere due: Francia e Spagna. Due realtà che negli ultimi anni hanno imposto il proprio ritmo in Europa, tra trofei, continuità e qualità diffusa.

 

In vetrina ci sono anche i volti simbolo di questa nuova era. Da una parte Kylian Mbappé, già protagonista a livello mondiale, dall’altra Lamine Yamal, talento precoce che ha già cambiato le gerarchie del calcio internazionale. Saranno loro due a prendersi la scena, a trascinare le rispettive nazionali e a contendersi, partita dopo partita, il ruolo di uomo copertina del torneo.

 

Le ragioni di questo status sono piuttosto evidenti. La Francia arriva da un ciclo di altissimo livello, con la vittoria nel 2018 e la finale raggiunta nel 2022. La Spagna, invece, è la nazionale che oggi esprime uno dei giochi più riconoscibili ed efficaci, oltre a essere campione d’Europa in carica. Rose profonde, idee chiare, abitudine a giocare partite che pesano.

 

Detto questo, il campo non sarà certo affollato da due sole squadre. L’Argentina si presenta da campione in carica dopo il trionfo in Qatar, proprio contro la Francia, e con Lionel Messi pronto a vivere con ogni probabilità il suo ultimo Mondiale. Un dettaglio che da solo basta a cambiare l’energia attorno alla squadra.

 

Occhio anche al Brasile, che con Carlo Ancelotti in panchina punta dritto a un obiettivo storico, la sesta Coppa del Mondo. Il talento non manca e quando il Brasile arriva a questi appuntamenti, difficilmente resta fuori dalla corsa.

 

Tra le storie più affascinanti c’è poi quella di Cristiano Ronaldo. L’idea è sempre la stessa, quella di un giocatore che non sente il passare del tempo. Questo potrebbe essere il suo ultimo tentativo di conquistare l’unico grande trofeo che ancora gli manca. E mentre insegue il Mondiale, tiene anche nel mirino un traguardo personale enorme, quello dei 1000 gol in carriera. Inutile dirlo, oggi è primo nella classifica marcatori di tutti i tempi. Il Portogallo, nel frattempo, continua a crescere e può diventare una mina vagante molto seria.

 

Subito dietro, pronte ad approfittare di ogni passo falso, ci sono anche Inghilterra e Germania. Gli inglesi si affidano al leader della Scarpa d'Oro 2026, Harry Kane, e a una generazione che da tempo sfiora il grande salto. La Germania, invece, punta su organizzazione e spirito di squadra, senza un’unica stella ma con una struttura solida che può fare strada.

 

Il quadro è chiaro, le favorite ci sono, ma il margine è sottile. Ed è proprio questo a rendere il prossimo Mondiale così interessante. Queste le quote Sisal sulle principali favorite alla prossima Coppa del Mondo: 

 

  • Spagna: quota 6.00
  • Francia: quota 6.00
  • Inghilterra: quota 9.00
  • Argentina: quota 9.00
  • Brasile: quota 9.00
  • Portogallo: quota 12.00
  • Germania: quota 16.00

 

Le outsider che potrebbero sorprendere al Mondiale 2026: le altre favorite

 

Subito dietro le grandi favorite, c’è un gruppo di squadre che non parte in prima fila ma che ha tutto per ritagliarsi uno spazio importante nei Mondiali 2026. Le classiche outsider, quelle che possono cambiare il copione.

 

Tra le europee, attenzione a Olanda e Norvegia. Gli Oranje hanno talento in ogni reparto e un mix interessante tra giocatori già affermati e giovani in crescita. In attacco spicca Donyell Malen, protagonista di una stagione brillante, ma il valore della rosa va ben oltre un singolo nome. La Norvegia, invece, è una squadra che quando trova ritmo può diventare complicata da fermare. Lo ha dimostrato anche contro l’Italia. E con uno come Erling Haaland davanti, ogni partita può cambiare in un attimo. L’idea di un percorso sorprendente, magari sul modello della Grecia del 2004, non è così lontana.

 

Spostandoci fuori dall’Europa, riflettori puntati sulla Marocco. I campioni d’Africa in carica arrivano con entusiasmo e una base solida, anche se il finale della competizione continentale ha fatto discutere. Resta una squadra che gioca bene e che ha qualità, soprattutto con giocatori come Brahim Díaz e Achraf Hakimi, capaci di accendere la partita in qualsiasi momento.

 

Più indietro nelle gerarchie, ma comunque da tenere d’occhio, ci sono Giappone, Belgio e Stati Uniti. Il Giappone continua a crescere e nelle ultime edizioni ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, tra vittorie pesanti e prestazioni solide contro squadre di primo livello. Il Belgio non ha più il picco di talento di qualche anno fa, ma resta una nazionale pericolosa, con esperienza e qualità diffuse.

 

E poi ci sono gli Stati Uniti, che giocano in casa e avranno inevitabilmente addosso molta attenzione. La spinta del pubblico può fare la differenza, e con Christian Pulisic pronto a prendersi la scena, il salto di qualità non è da escludere. Non partono tra i favoriti, ma hanno tutto per essere una delle sorprese più interessanti del torneo.

 

  • Olanda: quota 25.00
  • Norvegia: quota 33.00
  • Marocco: quota 50.00
  • Giappone: quota 50.00
  • Belgio: quota 75.00
  • USA: quota 75.00