Fuori Campo
Atalanta: Palladino ai titoli di cosa? Cosa si sa sul possibile esonero e sui sostituti
Ancora 4 giornate di campionato da giocare, poi sarà tempo di riprendere fiato e tirare le somme per quella che è stata la stagione. Tanti i punti da analizzare per le diverse squadre di Serie A, tra chi può dirsi soddisfatto e chi, invece, dovrà rimettersi al lavoro per non commettere gli errori fatti quest'anno. E tra le squadre che dovranno ragionare in maniera approfondita sulla stagione ormai ai titoli di coda, c'è di certo l'Atalanta, in mano ora a Raffaele Palladino ma protagonista di un'annata complicata fin da subito con la gestione Juric. Ma i possibili colpi di scena, a Bergamo, non sono finiti: è infatti ancora tutto da definire il futuro di Palladino e, di conseguenza, della Dea stessa. Ma cosa sta succedendo? E, soprattutto, l'ex tecnico di Monza e Fiorentina è davvero a rischio?
Atalanta-Palladino ai titoli di coda? Cosa sta succedendo
Al momento dell'arrivo di Palladino in nerazzurro, la situazione dell'Atalanta era ai limiti del disastroso: fuori dalle prime 10 in Serie A e una campagna europea che stentava a decollare. Il tecnico campano ha di certo rimesso la nave della Dea sulla giusta rotta, ma questo potrebbe non bastare. Pesano, e non poco, le eliminazioni arrivate prima in Champions poi in Coppa Italia. La premessa è doverosa: uscire dall'Europa per mano del Bayern non è sinonimo di tragedia, ma i 10 gol subiti tra andata e ritorno (6 a Bergamo e 4 a Monaco) hanno fatto storcere il naso. Discorso analogo per la Coppa Italia, nel quale non si è stati in grado di centrare la qualificazione all'ultimo atto. A tenere banco c'è poi la questione legata alla partecipazione alle coppe europee del prossimo anno. L'Atalanta è infatti ora settimana in Serie A, posto che le garantirebbe l'accesso alla prossima Conference. La finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio lascia tutto rilegato nel dubbio: nel caso in cui la squadra di Sarri dovesse alzare al cielo della Capitale il trofeo nella serata del 13 maggio, sarebbero proprio i biancocelesti ad andare in Europa League, con la sesta in classifica (attualmente la Roma) retrocessa in Conference League e la settimana che rimarrebbe fuori da tutto. Un rischio beffa atroce per i bergamaschi.
Chi all'Atalanta in caso di addio di Palladino?
La permanenza di Palladino, dunque, è cosa tutt'altro che scontata. Tanto che si stanno già facendo largo i nomi dei possibili sostituti. Sebbene non ci sia nulla di concreto, sono 3 i profili che potrebbero essere presi in considerazione dalla dirigenza bergamasca in caso di separazione con l'ex Monza e Fiorentina. Il primo nome è quello di Vincenzo Italiano, che dopo il successo in Coppa Italia della scorsa stagione e le due campagne europee, sembra aver smarrito il feeling con Bologna e potrebbe cambiare aria. C'è poi la suggestione Thiago Motta, fermo dall'esonero dalla Juventus e a caccia di una nuova avventura (il suo nome era già rimbalzato in quel di Zingonia prima dell'arrivo di Juric). Il terzo nome sarebbe quello di Maurizio Sarri, autore di una stagione di livello con la Lazio e che potrebbe lasciare la Capitale a fine stagione. Ancora nulla di definitivo, le prossime settimane saranno di certo decisive per capire il destino di Palladino e, ovviamente, dell'Atalanta stessa.
Atalanta-Palladino: occhi prestigiosi sul tecnico campano
Se l'Atalanta si sta già guardando intorno per un possibile post Palladino, altre squadre di Serie A stanno osservando con attenzione l'evolversi della situazione legata al tecnico campano. Su tutti il Napoli, che vede sempre più vicina la fine del suo rapporto con Conte, avrebbe aggiunto Palladino nella lista dei preferiti. Tutto però dipenderà, ovviamente, da quella che sarà la decisione del tecnico leccese. De Laurentiis però non ha alcuna intenzione di farsi trovare impreparato.