Fuori Campo
Douglas Costa al Chievo: perché il brasiliano riparte dalla Serie D e quanto guadagna
Il ritorno di Douglas Costa in Italia passa da una strada che pochi avrebbero immaginato. Il brasiliano riparte dal Chievo, oggi in Serie D, in una scelta che va letta oltre il campo e i novanta minuti. Una parentesi particolare, legata al presente ma soprattutto al futuro, tra esigenze fisiche, dinamiche di mercato e un percorso che guarda già oltre Verona.
Douglas Costa riparte dalla Serie D: perché va al Chievo? Le motivazioni
La scelta di scendere in Serie D nasce da una necessità chiara e concreta. Douglas Costa ha bisogno di continuità, di allenarsi e giocare con regolarità, mantenendo il ritmo partita dopo mesi complessi e in vista del prossimo passo della sua carriera. Il Chievo ad oggi rappresenta dunque una soluzione pratica, un contesto che gli permette di stare in Italia, lavorare senza pressioni e ritrovare sensazioni importanti sul campo.
Si tratta di una parentesi a tempo, seppur divertentissima per i tifosi del Chievo, pensata come un passaggio intermedio prima del trasferimento definitivo all'Al-Ittifaq previsto per l’estate. Una sorta di ponte tra il presente e ciò che verrà, utile per tenere alto il livello fisico e mentale, ma anche per muoversi all’interno di un’operazione più ampia che coinvolge club e strategie fuori dal perimetro della Serie D.
Quanto guadagnerà Douglas Costa in Serie D?
Il tema economico va letto guardando soprattutto a ciò che succederà più avanti. L’esperienza al Chievo è strettamente collegata al trasferimento previsto per giugno all’Al-Ittifaq, club in cui milita anche Mario Balotelli. È in quell’operazione futura che si concentra il vero accordo, mentre la parentesi in Serie D ha contorni molto diversi.
Al Chievo Verona, Douglas Costa difficilmente percepirà uno stipendio vero e proprio. Al massimo si può parlare di un rimborso spese, anche perché la Serie D è una categoria dilettantistica e prevede un tetto massimo di ingaggio pari a 30.658 euro, distribuiti in dieci mensilità. Un dettaglio che rafforza l’idea di un passaggio puramente funzionale, utile a restare in attività, senza che l’aspetto economico abbia un peso reale in questa fase.