Si è fatta la storia in NBA, e a scrivere una delle pagine più iconiche della principale lega professionistica di pallacanestro è stato un insospettabile: Bam Adebayo. Sul parquet di casa il centro dei Miami Heat piazza una prestazione monstre contro Washington nella quale ha messo a referto 83 punti. Un numero non banale: si tratta infatti della seconda prova offensiva di sempre nella storia dell'NBA. Adebayo, così facendo, si è andato a posizionare tra due leggende come Wilt Chamberlain (primo con i 100 punti realizzati contro i New York Knicks il 2 marzo 1962) e Kobe Bryant (terzo con gli 81 punti messi a referto il 22 gennaio 2006 contro i Toronto Raptors).

 

"Quindi siamo io, Wilt e Kobe: mi sembra una cosa da pazzi", ha dichiarato il lungo di Miami incredulo subito dopo la clamorosa prestazione. Ma se oggi Adebayo è entrato nella leggenda del basket direttamente dalla porta principale tanto, come sottolineato da lui stesso, è grazie a sua madre, figura cardine della storia che ha portato il centro di Miami dal nulla all'Olimpo NBA.

 

Bam Adebayo fa la storia: gli inizi difficili e una promessa

 

Bam Adebayo, al secolo Edrice Femi Adebayo, nasce il 18 luglio 1997 a Newark (New Jersey) e fin dalla tenera età è costretto a fare i conti con una vita ricca di difficoltà. Adebayo cresce infatti con sua madre Marylin in una roulotte verde (le celebre "green trailer"), un passaggio fondamentale della sua vita, tanto da tenere sempre con sé una foto della sua prima casa. "Questa? È la mia vecchia casa. Quella dove vivevamo con mamma. Porto sempre la foto con me: mi ricorda da dove vengo, e dove non voglio più tornare. Mi aiuta ad essere sempre motivato, a lavorare duro", ha dichiarato in un'intervista il cestista statunitense.

 

Con mamma Marylin il rapporto è strettissimo, lei lavorava duramente in una fattoria locale per garantire un futuro a quel figlio che, appassionato del cartone animato I Flistones, si guadagna ben presto il soprannome di Bam (da Bam-Bam) dopo aver rovesciato in casa una tazza di caffè emulando la piccola peste celebre nel programma televisivo. Gli inizi non sono dei più facili: Bam inizia a giocare seriamente a basket solo in sesta elementare, allenandosi duramente ogni mattina presto con un vicino di casa che lo spinge fino alle lacrime per fortificare il carattere. Bam non si arrende, la sua missione è chiara: regalare a mamma Marylin una casa tutta sua in cui vivere.

 

La storia di Bam Adebayo: il dominio all'High School e il leggendario provino  NBA

 

Durante il periodo dell'High School, Bam Adebayo domina in lungo e largo. Frequenta inizialmente la Northside High School a Pinetown, dove le sue statistiche sono quasi irreali: durante il suo anno da junior, ha viaggiato a una media di 32,2 punti e 21 rimbalzi a partita. Per l'anno da senior, si trasferisce alla High Point Christian Academy, dove mantiene medie di 18,9 punti e 13 rimbalzi, portando la squadra alla finale statale. Ma ciò che lo consegna già alla leggenda è il suo provino con i Miami Heat nel 2017.

 

Dopo un'ora di allenamento intenso, con la stanchezza che iniziava a farsi sentire, lo staff degli Heat decide di testare la sua mobilità laterale chiedendogli di marcare giocatori esterni molto più piccoli e rapidi. Adebayo inizia a inanellare una serie di stop difensivi e per poi rivolgersi direttamente a Pat Riley e Erik Spoelstra: "Non avete ancora capito chi sono?". Invece di offendersi, i dirigenti rimangono impressionati, tanto che l'allora assistente Juwan Howard dichiarò che solo in quel momento capirono che Bam era un "Heat guy" proprio per il coraggio di rivolgersi così al leggendario Riley.

 

Promessa mantenuta: una casa per mamma Merylin

 

Sebbene l'ingresso nella leggenda NBA sia un risultato unico, Adebayo il suo successo più grande lo ha raggiunto il 7 dicembre 2020. Dopo aver firmato un prolungamento di contratto con gli Heat da 163 milioni di dollari, il lungo di Miami mantiene la promessa fatta a mamma Merylin e per il suo 56° compleanno le regala la sua prima vera casa, davanti alla quale però ha fatto mettere una foto proprio di quella roulotte verde da cui erano partiti.