Analisi
Gasperini in silenzio stampa: i motivi e cosa c'entra l'incontro con i Friedkin
La Roma vince e convince contro il Lecce, ma i tre punti non bastano a Gasperini che sceglie di andare in silenzio stampa al fischio finale della partita. Nessuna intervista, nessuna apparizione in TV: tutto per evitare domande sul calciomercato invernale della Roma. Un tema spinoso, che non soddisfa il tecnico ex Atalanta e che avrà bisogno di chiarificazioni durante un incontro che metterà assieme allenatore, direttore sportivo e presidenza. Diamo un'occhiata, allora, a tutte le motivazioni che hanno spinto Gasp ad andare in silenzio stampa e capiamo cosa c'entra l'incontro imminente che avrà con i Friedkin.
Perché Gasperini è andato in silenzio stampa: il calciomercato e l'arrivo dei Friedkin
Lo diciamo subito, per evitare qualsiasi ambiguità: no, non c'è nessun rischio di dimissioni da parte di Gian Piero Gasperini che ha sposato il progetto Roma fino alla fine. Il tecnico è soddisfatto dell'approccio dei suoi giocatori, ma sa benissimo che la rosa può essere migliorata per puntare all'obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League. In particolare, Gasperini sa benissimo che la Roma ha bisogno di importanti rinforzi dal punto di vista offensivo.
Questi innesti, però, sarebbero dovuti arrivare già all'inizio della finestra invernale di calciomercato, iniziata il 2 gennaio. Due i nomi cerchiati in rosso: Zirkzee e Raspadori. I due attaccanti, però, non solo non sono ancora arrivati ma rischiano addirittura di saltare. Da una parte c'è l'ex Napoli che vorrebbe trasferirsi solo a titolo definitivo, dall'altra l'olandese potrebbe giocarsi le sue carte ora che Amorim è stato esonerato. In questo contesto la Roma rischia, dunque, di rimanere la stessa vista fin qui: una squadra solida, che fa parecchi punti, ma che quando si alza il livello dell'avversaria fa fatica anche per via delle poche alternative che il tecnico ha a disposizione.
Ferguson è in lieve crescita, così come Dovbyk che però dovrà di nuovo affrontare il recupero da un infortunio. El Shaarawy e Dybala sembrano invece in fase calante: situazione normale se si da uno sguardo alla carta d'identità di entrambi. Baldanzi continua a non convincere e Bailey non ha praticamente mai avuto un ingresso positivo fin qui. L'unica certezza del reparto offensivo, dunque, resta Matias Soulé ma per tornare in Champions League alla Roma serve altro.
Ecco, dunque, spiegata la rabbia di Gasperini che dopo una sessione estiva che non ha convinto a pieno si è visto non mantenute le promesse legate all'acquisto di un attaccante già nei primi giorni di gennaio. Ma l'incontro con i Friedkin potrà chiarire tutto: l'obiettivo della presidenza, infatti, sarà quello di rasserenare il clima a Trigoria e ribadire al tecnico che l'obiettivo è quello di rinforzare la rosa per raggiungere gli obiettivi prefissati. Nei prossimi giorni, intanto, Massara proverà a chiudere alcune trattative tra cui quella legata a Raspadori, molto apprezzato da Gasperini. Il resto lo scopriremo durante la sessione invernale di calciomercato che terminerà la sera del 2 febbraio 2026.