La Roma continua a macinare punti in campionato, ma c’è un dato che resta lì, evidente, difficile da ignorare: i gol. Arrivano con il contagocce, spesso distribuiti tra più interpreti, raramente affidati a un attaccante capace di cambiare le partite con continuità. È anche per questo che il calciomercato giallorosso ruota da settimane attorno a una parola chiave: attaccante. Serve qualcosa subito, ma serve anche guardare un po’ più in là, immaginare una squadra che non viva solo di emergenze e soluzioni tampone.

 

Ed è in questo equilibrio tra presente e futuro che si inserisce l’operazione che porta a Roma Robinio Vaz. Un investimento importante, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto progettuale. La società sceglie di puntare su un talento giovane, da far plasmare a Gian Piero Gasperini, con l’idea di farlo crescere senza bruciare le tappe, accompagnandolo in un percorso che possa dare risultati nel tempo. 

 

Roma, per l'attacco c'è Robinio Vaz: chi è il francese in arrivo dal Marsiglia

 

Il nome nuovo per l’attacco della Roma arriva dalla Francia e porta con sé necessità attuali ma anche tantissime aspettative. Robinio Vaz è uno di quei profili che raccontano molto già sulla carta: giovane, moderno, con un’identità chiara e margini di crescita evidenti. Attaccante versatile, capace di muoversi su tutto il fronte offensivo, Vaz si è fatto apprezzare per la potenza fisica, la velocità e la capacità di attaccare la profondità con continuità. È un giocatore che lavora bene senza palla, legge gli spazi e sa farsi trovare pronto in area, senza però restare ai margini della manovra, perché partecipa e dialoga con i compagni.

 

La prima parte di stagione 2025/26 è quella che lo ha portato sotto i riflettori, l’annata in cui si è presentato al grande pubblico. Un avvio così convincente da attirare l’attenzione non solo della Roma, ma anche di club come Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen. Il motivo è facile da individuare, Vaz è un classe 2007, ha appena 19 anni, ma abbina talento e concretezza con una maturità sorprendente. I numeri aiutano a capire il suo impatto, 381 minuti giocati in Ligue 1, 4 gol e 2 assist, una partecipazione diretta a una rete ogni ora circa.

 

Il Marsiglia sta valutando la sua cessione per ragioni che vanno oltre il campo. Il mancato accordo sul rinnovo del contratto e la necessità di fare cassa spingono il club francese a considerare una vendita già in questa sessione invernale. Una scelta legata anche agli equilibri finanziari e al rispetto dei parametri del fair play. In questo scenario, Vaz è un’opportunità, il suo valore di mercato è stimato tra i 25 e i 30 milioni di euro e il momento sembra quello giusto per monetizzare.

 

Le caratteristiche tecniche di Robinio Vaz: come gioca e quali ruoli ricopre

 

Guardando Robinio Vaz in campo, la prima sensazione è quella di un attaccante già inserito nel calcio moderno. Alto 185 centimetri, unisce una struttura fisica importante a una velocità notevole, qualità che gli permettono di essere efficace sia quando attacca la profondità sia nel gioco aereo. Non è il classico centravanti statico, ma un giocatore che vive di movimento, strappi e letture, sempre pronto a sfruttare lo spazio alle spalle della difesa. Insomma, un profilo moderno che mette l'atletismo al primo posto. Proprio come piace a Gasp.

 

In area si distingue per la freddezza. Vaz non è un attaccante che calcia tanto, ma quando lo fa sceglie bene il momento. I suoi numeri raccontano una capacità di finalizzazione superiore alla media rispetto ai gol attesi, segno di un giocatore lucido, che sa dove posizionarsi e come colpire. A questo aggiunge buone qualità nell’uno contro uno, grazie a un dribbling non elaborato ma efficace, basato più sulla rapidità che su giocate complesse.

 

Un altro aspetto interessante riguarda il suo rapporto con la manovra. Vaz non resta isolato, viene incontro ai compagni, lega il gioco e partecipa alla costruzione offensiva. Ha una visione periferica già sviluppata per l’età e dimostra di saper rifinire, creando occasioni anche per chi gli gioca accanto. È un attaccante che pensa l’azione, non solo la conclusione.

 

C’è poi un dettaglio tutt’altro che secondario. Vaz è un destro naturale capace di muoversi su tutto il fronte offensivo. Può giocare da punta centrale, ma anche partire più largo o agire alle spalle di un riferimento offensivo. Un profilo che, nella Roma di Gasperini, non è ancora presente. Per il tipo di utilizzo che i giallorossi potranno farne ricorda quei giocatori che all’Atalanta hanno fatto la differenza nel 3-4-2-1, come De Ketelaere o Lookman: tutti interpreti diversi tra loro ma accomunati dalla capacità di coprire più ruoli offensivi senza perdere efficacia. Vaz si inserirebbe proprio in questa linea, dando soluzioni nuove all’attacco giallorosso.