Analisi
Dybala, a giugno il possibile addio a zero alla Roma per il Boca Juniors: le possibilità
Il futuro di Paulo Dybala torna a far discutere. L’ipotesi di un passaggio al Boca Juniors a giugno 2026 non è più solo una suggestione lontana, ma una possibilità che prende forma tra riflessioni personali e valutazioni di mercato.
In casa Roma il tema è doppio. Da una parte ci sono le condizioni fisiche dell’argentino, che nelle ultime stagioni hanno richiesto gestione e attenzione. Dall’altra c’è la questione contratto, con scadenze e cifre che inevitabilmente incidono sulle strategie del club.
In questo articolo analizziamo gli scenari possibili e cosa potrebbe riportare Dybala in Argentina, dove il Boca osserva e sogna il ritorno in patria di uno dei talenti più amati del calcio sudamericano.
Dybala, cosa succede a giugno 2026: lascia la Roma per il Boca Juniors? Cosa trapela
Il rapporto tra Paulo Dybala e la Roma potrebbe essere arrivato agli sgoccioli. Non per una rottura, non per tensioni interne, ma per una semplice divergenza di prospettive. Il club guarda avanti con una linea economica chiara, il giocatore si trova oggi fuori da quei parametri.
La Roma lo ha ribadito più volte, anche attraverso le parole di Claudio Ranieri: il monte ingaggi va abbassato. È una scelta strutturale, legata alla sostenibilità e alla costruzione del futuro. Alcuni stipendi attuali superano la soglia che la società si è auto imposta e quello di Dybala è tra i più pesanti. Per rientrare nei nuovi criteri, l’ingaggio della Joya dovrebbe ridursi in modo netto, probabilmente almeno dimezzarsi, forse anche di più.
In questo scenario si inserisce il sogno del Boca Juniors. Dopo le parole di Leandro Paredes, che non ha mai nascosto il desiderio di giocare con lui in Argentina, anche il club si starebbe muovendo concretamente. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, in questo momento sarebbero attivi contatti tra Dybala e la società argentina.
La Roma, dal canto suo, riflette anche sull’ipotesi rinnovo, ma a condizioni molto diverse rispetto all’attuale accordo. Da qui passa il bivio: riduzione sostanziale dell’ingaggio e permanenza nella Capitale, oppure ritorno in Argentina, con la maglia del Boca pronta ad aspettarlo.