La Lazio potrebbe vivere a breve un altro scossone di mercato. Dopo aver concluso le cessioni di Guendouzi (Fenerbahce) e Castellanos (West Ham), i biancocelesti potrebbero veder partire un altro titolare della formazione di Sarri. Anzi, le ultime indiscrezioni parlano di un'operazione ormai praticamente conclusa. L'Al-Sadd di Roberto Mancini, infatti, è piombato con decisione sul difensore classe '95, che avrebbe aperto al trasferimento. Proviamo allora a ricostruire insieme la vicenda di mercato e a rispondere alla domanda principale: perché, in un momento di costruzione e cambiamento, la Lazio ha deciso di vendere Romagnoli?

 

Calciomercato Lazio: l'offerta dell'Al-Sadd

 

L'Al-Sadd ha offerto alla Lazio sette milioni per il difensore centrale classe '95, in scadenza il 30 giugno 2027. Romagnoli, da parte sua, avrebbe dato la sua disponibilità al trasferimento in Qatar, dove troverebbe Roberto Mancini, allenatore della formazione, che sta spingendo (e non poco) per il suo acquisto. La Lazio, se si concretizzasse l'operazione, metterebbe a referto un'altra grande plusvalenza. Il difensore, infatti, è arrivato a Roma nel 2022 a parametro zero

 

Lotito, inoltre, risparmierebbe molto anche sul monte ingaggi: 3 milioni lordi da qui al termine della stagione, 6 milioni lordi nella prossima, per un totale di 9 milioni. Romagnoli, dall'altra parte, verrebbe ricoperto d'oro dalla società qatariota, pronta ad assicurargli 18 milioni netti in tre anni. Insomma, se dal punto di vista economico non c'è nulla da dire di fronte a una soluzione che rende tutti felici, dall'altra lascia non poche perplessità dal punto di vista tecnico, in virtù del ruolo di primo piano dell'ex Milan all'interno della formazione di Sarri, già privata di Guendouzi e Castellanos

 

Romagnoli-Lazio: l'intervento di Sarri

 

La più che probabile cessione di Romagnoli rappresenta un colpo durissimo per Maurizio Sarri, che riteneva il centrale ex Milan un pilastro fondamentale della sua Lazio. Lo stesso tecnico toscano, riporta Repubblica, avrebbe provato fino all'ultimo a bloccare il trasferimento, trovandosi però di fronte a un giocatore con le idee già molto chiare. Salvo sorprese e ripensamenti delle ultime ore, Romagnoli sarà un giocatore dell'Al-Sadd. Sulla decisione del difensore italiano pesano, però, le promesse non rispettate e una proposta di rinnovo mai effettivamente recapitata. Entriamo nei dettagli. 

 

Romagnoli, promesse non rispettate e il rinnovo mancato: i retroscena sulla cessione

 

Il difensore, nell'estate del 2022, arrivò alla Lazio da svincolato dopo l'esperienza al Milan: scelse di ridursi addirittura l'ingaggio pur di vestire biancoceleste, la maglia della sua squadra del cuore. Dopo la conquista della qualificazione in Champions con Sarri, Romagnoli attendeva un ritocco con prolungamento del suo ingaggio, promesso dal presidente Lotito al momento della firma, che però non è mai arrivato. Un comportamento che non è stato gradito dal difensore e ha causato non poco malumore. Una promessa non mantenuta, a cui si è aggiunta la mancata proposta di rinnovo al giocatore. In scadenza nel 2027, il discorso rinnovo è stato sempre rimandato. Il mercato bloccato ha inciso, ma non può spiegare certamente in toto la scelta. E ora, di fronte a un'offerta concreta, Lotito ha deciso di lasciar partire il giocatore.