Terremoto in casa Torino. Il club granata ha infatti esonerato Marco Baroni dalla guida tecnica della prima squadra. Fatale, per il tecnico toscano, la netta sconfitta (0-3) incassata in casa del Genoa e la zona retrocessione sempre più vicina. Il presidente Cairo, dopo aver ribadito a più riprese la fiducia in Baroni nelle scorse settimane, ha infine optato per la più drastica delle soluzioni. Baroni, in casa Torino, è già il passato visto anche l'annuncio, già arrivato, del prossimo allenatore. Spetterà a Roberto D'Aversa il compito di risollevare il Torino accompagnandolo verso una comoda salvezza. Proprio da qui passerà il futuro di D'Aversa stesso: il tecnico ha infatti firmato un contratto di pochi mesi, fino al 30 giugno 2026. Ma come giocherebbe il nuovo Torino di D'Aversa. Scopriamo insieme moduli, tattiche e stile di gioco del tecnico.  

 

D'Aversa: come gioca il nuovo allenatore del Torino

 

Se in termini di idea di gioco Baroni e D'Aversa sono ben distanti l'uno dall'altro, il filo rosso che lega i due allenatori è da ricercare nel modulo. Sebbene Baroni abbia iniziato la stagione con la difesa a quattro, con risultati subito negativi, Baroni aveva optato per schierare la difesa a tre con variazioni dal 3-4-1-2 al 3-5-2. Nell'ultimo periodo i granata hanno sempre giocato con quest'ultimo modulo che potrebbe essere confermato anche da D'Aversa. Il tecnico infatti nella sua ultima esperienza a Empoli, ha giocato con il reparto difensivo a tre, variando davanti sebbene abbia come modulo di riferimento il 4-3-3.

 

Per quanto riguarda invece lo stile di gioco D’Aversa chiede principalmente tre cose alle sue squadre: intensità, aggressività e compattezza. Avendo allenato principalmente squadre che puntavano alla salvezza ha spesso lavorato molto sulla fase difensiva, con linee strette e attenzione alle marcature, per poi ripartire con rapidità. Alcuni giocatori potrebbero trovare più spazio. Marianucci, già allenato dal tecnico a Empoli, si candida per un ruolo centrale nella difesa a tre.

 

Anche Anjorin può essere un riferimento in mezzo al campo. Davanti, Vlasic resta un punto fermo e potrebbe agire qualche metro più avanti. Simeone è la certezza offensiva, mentre Adams parte avanti nelle gerarchie rispetto a Zapata (che spera di rilanciare la sua stagione con il cambio in panchina) e all'ultimo arrivato Kulenovic.

 

Come giocherà il Torino con D'Aversa? La probabile formazione

 

Come detto in precedenza, nella sua ultima esperienza a Empoli, D'Aversa ha optato per la difesa a 3: è dunque verosimile ipotizzare una conferma del modulo adottato in stagione dal Torino. Si ripartirà da alcune certezze, ma lasciare aperti dei ballottaggi è obbligatorio.

 

Torino (3-4-1-2) Paleari; Marianucci, Maripan, Coco/Ebosse; Lazaro, Anjorin, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams/Zapata.

 

Il rendimento di D'Aversa: media punti (e non solo)

 

Sebbene la ultime due tappe (Lecce ed Empoli) siano state complicate, D'Aversa ha voglia di rilanciarsi e il Torino punta tutto sulla sua esperienza proprio in termini di salvezza. Nell’ultima esperienza a Empoli, tra il 2024 e il 2025, D’Aversa ha salutato con una media di 0,98 punti a partita in 44 gare. Il periodo più positivo resta quello vissuto a Parma, dove ha mantenuto una media di 1,51 punti. Un rendimento altissimo che gli ha permesso di attirare su di sé l’attenzione di diverse squadre di Serie A. Ora la grande occasione per rientrare in corsa e poter dire ancora la sua in questa Serie A. La missione è complicata ma certamente D'Aversa è pronto a lottare, per concludere la stagione nel migliore dei modi e guadagnarsi la conferma anche per la prossima stagione.