Racchette
AO 2026, come sta Alcaraz: l'infortunio, i crampi e il MTO in semifinale
La rincorsa, il punto perso, una smorfia e le mani che vanno immediatamente sulla gamba destra che fa male. Siamo 6-4, 7-6, 4-4 15-30 della semifinale degli Australian Open, c'è Zverev dall'altra parte del campo, e Alcaraz ha qualcosa che non va. Il numero uno del mondo zoppica, torna lentamente a metà campo, impiega più del solito a servire. Crampi? Stiramento? Intanto c'è un altro servizio, lo spagnolo non salta, gioca da fermo. Anche Zverev è confuso, non ci capisce granché. Qualche avvisaglia però, racconta Eurosport, era arrivata prima. Analizziamo nel dettaglio la situazione, spiegando l'infortunio di Alcaraz e la rabbia di Zverev per la richiesta dell'MTO nel corso della semifinale degli Australian Open.
Alcaraz e il malore già nel terzo set: il retroscena
Come anticipato, qualche avvisaglia c'era stata già prima. In particolare, nel corso del terzo set. 3-3, Alcaraz al servizio. Lo spagnolo si avvicina alla sua panchina e spiega: "Ho vomitato, forse dovrei prendermi qualcosa, non lo so, non ho energia". Il team lo incoraggia a giocare, ma due game dopo Carlos è sulle gambe. Alcaraz chiama il medical time out, dall'angolo gli gridano: "Resisti, c'è ancora tempo". Dopotutto, è avanti due set a zero. L'altro protagonista della situazione, Alexander Zverev, però, non prende bene la possibilità data ad Alcaraz di farsi medicare per dei crampi, e s'infuria.
Alcaraz, i crampi e l'MTO: la rabbia di Zverev
Il tedesco va dal supervisor e fa sentire tutta la sua frustrazione: "È incredibile che si possano curare i crampi, questa è una str***ata, non è giusto". Poi ancora: "State proteggendo questi due ragazzi (il riferimento è ad Alcaraz e Sinner, ndr), sempre, per tutto il tempo". Lo spagnolo non si arrende, si arriva al tie break e Zverev questa volta è più lucido. Terzo set al tedesco. Lo spagnolo continua a zoppicare, non ci pensa nemmeno a ritirarsi. Continua a farsi massaggiare la gamba destra, anche la sinistra, rafforzando l'ipotesi crampi (e certamente non stiramento), ma ormai poco importa. Lo spagnolo ha deciso di portare avanti questa faccenda: "Sto un po' meglio, mi sento meglio".
AO 2026, ma ora come sta Alcaraz?
Si è trattato, prima di tutto, di problemi di stomaco, come confermato dallo stesso Alcaraz, ma anche di crampi, simile a quanto avvenuto a Sinner nei giorni precedenti contro Spizzirri. Dopo aver vinto con merito i primi due set in una gara comunque equilibrata, Carlos inizia a sentirsi male. Il motivo? Probabilmente, risiede nelle alte temperature australiane, di cui hanno parlato tanti protagonisti nel corso di questa settimana. Nel terzo set, il numero uno sembra anche sul punto di ritirarsi, ma dopo una ventina di minuti in cui era evidente il suo malessere, riesce a portare la gara al terzo set, seppur poi cederlo a Zverev. Ma ora come sta Alcaraz?
La domanda è lecita in vista della finale in cui affronterà uno tra Sinner e Djokovic. L'allarme sembra essere rientrato: il quinto set, e soprattutto l'ultimo game, hanno mostrato un Alcaraz quasi completamente ripreso dopo il problema accusato nel corso della partita.
Crampi Alcaraz: cosa dice il regolamento
"Crampi di Alcaraz? So che non è previsto un Medical Timeout per i crampi. Non mi è piaciuta la decisione, ma non l’ho presa io. Quello che ho detto al supervisor? È successo più o meno 17 ore fa. Non ricordo bene (ride, ndr.). Potete vederlo dai video. Non merita di parlarne ora questo argomento, è stata una delle migliori battaglie giocate in Australia", le parole di Zverev in conferenza stampa. Ma il regolamento cosa dice in merito?
Da regolamento, i crampi non possono essere trattati chiedendo i tre minuti del medical timeout. Viene imposto infatti che, per crampi, si possa esser trattati durante i campi di campo, all'interno del minuto di pausa previsto. Se il giocatore con i crampi non è in grado di attendere il cambio di campo, allora questo perderà automaticamente tutti i punti ed i giochi necessari per arrivare al minuto di sospensione. Alcaraz, in definitiva, non avrebbe potuto richiedere l'MTO.