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Eliot Spizzirri, chi è il talento che sfida Sinner agli Australian Open 2026
Agli Australian Open 2026, tra i nomi che iniziano a circolare con sempre maggiore insistenza ce n’è uno che incuriosisce più degli altri. Non è una testa di serie, non è un volto già visto nelle fasi finali degli Slam, ma è il giocatore che si troverà dall’altra parte della rete contro Jannik Sinner al terzo turno.
Eliot Spizzirri arriva a questo appuntamento senza clamore, ma con un torneo che, match dopo match, lo sta mettendo sotto i riflettori. C’è chi lo conosce per il suo percorso fuori dal comune, chi per alcune vittorie che hanno fatto rumore, chi ancora per un tennis che non passa inosservato. Prima di scendere in campo contro il numero due del tabellone, vale la pena capire chi è davvero Spizzirri e perché il suo nome, oggi, merita attenzione.
Australian Open 2026, chi è Eliot Spizzirri? Ecco il prossimo avversario di Sinner
Eliot Spizzirri è un tennista statunitense classe 2001, nato a Greenwich, nel Connecticut, ma con radici ben piantate in Italia, più precisamente in Calabria. Il cognome tradisce l’origine e, a vederlo in campo e fuori, il richiamo è immediato: per molti ricorda “Spizzi”, il nomignolo con cui è conosciuto Alessandro Florenzi.
Il suo percorso è tutt’altro che convenzionale per il tennis professionistico. Spizzirri ha scelto la strada del college, formandosi all’Università del Texas, dove ha costruito una carriera universitaria di altissimo livello.
Il salto tra i professionisti è arrivato con gradualità, ma senza passi indietro. Dopo il debutto ATP e la prima vittoria nel circuito, il 2026 è diventato l’anno della svolta. Agli Australian Open ha superato il primo turno con una vittoria che ha fatto rumore contro João Fonseca, favoritissimo alla vigilia, nonostante i problemi fisici che hanno condizionato il brasiliano. Non a caso, gennaio 2026 è stato anche il mese in cui l'americano ha raggiunto il suo best ranking ATP: 85° posto. Il record andava festeggiato con un successo da ricordare.
Ora, per Spizzirri, c’è un altro capitolo tutto da scrivere. Il terzo turno degli Australian Open 2026 lo mette di fronte a Jannik Sinner, per quello che sarà il primo confronto in assoluto tra i due nel circuito ATP. Un first time ever che, comunque vada, segna un momento chiave nella sua carriera.
Lo stile di gioco di Spizzirri, a cosa dovrà fare attenzione Sinner
Dal punto di vista tecnico, il confronto con Jannik Sinner sarà particolarmente interessante. Spizzirri porta in campo un tennis offensivo, istintivo, figlio anche della sua formazione statunitense e universitaria, che punta a prendere il controllo dello scambio il prima possibile. Il servizio è una delle sue armi principali, utile per ottenere punti rapidi o per comandare fin dal primo colpo, mentre il diritto è il colpo con cui cerca di fare male da fondo. Quando ne ha l’occasione, non esita a chiudere il punto a rete, mostrando una confidenza nelle volée molto importante.
Dall’altra parte ci sarà però un avversario molto diverso per caratteristiche e filosofia di gioco. Sinner è un martello pneumatico pulito e moderno, essenziale, capace di spingere a ritmi altissimi senza mai perdere ordine. Non cerca il colpo ad effetto, non eccede in virtuosismi, va dritto al sodo, scambio dopo scambio, mantenendo un’intensità che pochi riescono a sostenere.
La sfida sarà quindi anche una questione di equilibri. Spizzirri proverà a imporre il suo ritmo e di accorciare i punti, perché lasciare campo e tempo a Sinner significa entrare in un territorio dove l’azzurro sa essere spietato. Un contrasto di stili che rende questo first time ever ancora più intrigante.