Fuori Campo
Prossimo CT Italia: chi sarà il nuovo allenatore della Nazionale con Malagò?
L'Italia riparte da Giovanni Malagò. Dopo la sua elezione alla presidenza della FIGC, il primo dossier sul tavolo è inevitabilmente quello del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Una scelta delicatissima, forse la più importante degli ultimi decenni, perché il prossimo ct avrà un compito che va ben oltre la semplice gestione della squadra.
Gli Azzurri arrivano infatti dalla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, una ferita mai vissuta prima nella storia del calcio italiano. L'ultima presenza risale al 2014 e, se la Nazionale tornerà a giocare la Coppa del Mondo soltanto nel 2030, saranno passati sedici anni. Un'intera generazione è cresciuta senza vedere l'Italia sul palcoscenico più importante del calcio. Chi raccoglierà questa eredità dovrà ricostruire entusiasmo, identità e risultati. Facciamo allora ordine e vediamo quali sono i nomi che, al momento, sembrano avere più possibilità di sedersi sulla panchina azzurra.
Prossimo allenatore dell'Italia, il primo dell'era Malagò: i nomi possibili
In questo momento sulla panchina azzurra c'è Silvio Baldini, chiamato a traghettare la Nazionale dopo aver guidato l'Under 21. Nelle prime uscite ufficiali ha scelto di affidarsi proprio al gruppo che conosce meglio, dando spazio a tanti giovani. Una soluzione temporanea, destinata però a cambiare presto.
Il nuovo presidente federale Giovanni Malagò dovrà infatti scegliere il commissario tecnico che avrà il compito di inaugurare un nuovo ciclo. L'obiettivo non è soltanto tornare ai Mondiali del 2030, ma riportare l'Italia tra le nazionali che contano davvero. Le tre qualificazioni consecutive mancate hanno lasciato un segno profondo e alimentato un clima di sfiducia attorno al movimento, ma sarebbe ingenuo pensare che basti cambiare allenatore per risolvere tutti i problemi.
La ricostruzione dovrà partire dalle fondamenta, investendo sul settore giovanile, sulla formazione dei tecnici e sull'intero sistema calcio. Proprio in questa direzione sembrano andare le prime idee di Malagò, che starebbe lavorando all'individuazione di un nuovo direttore tecnico e a una serie di riforme con uno sguardo già rivolto a Euro 2032, torneo che l'Italia ospiterà insieme alla Turchia.
Detto questo, la scelta del nuovo CT resta il tema più caldo. E, almeno per il momento, la corsa sembra essersi ridotta a due nomi che i tifosi conoscono molto bene: Antonio Conte e Roberto Mancini.
Conte rappresenta la garanzia della ricostruzione. Nel 2016 riuscì a portare agli Europei una Nazionale che, almeno sulla carta, non era tra le più forti del continente, trasformandola in una squadra compatta, intensa e difficile da affrontare per chiunque. Nelle ultime ore, secondo diverse indiscrezioni, i club di Serie A starebbero spingendo con forza per il suo ritorno, convinti che sia il profilo ideale per rilanciare il progetto azzurro. L'allenatore avrebbe già dato la disponibilità a ridurre il proprio ingaggio rispetto agli standard dei club e sul tavolo ci sarebbe un contratto quadriennale con l'obiettivo dichiarato di arrivare ai Mondiali del 2030.
L'altra opzione porta invece a Roberto Mancini. L'uomo che nel 2021 ha riportato l'Italia sul tetto d'Europa sembrava a un passo dal ritorno già nelle scorse settimane. La trattativa avrebbe poi rallentato, anche per alcune perplessità emerse tra i presidenti di Serie A, ma la candidatura resta fortemente in corsa. Mancini, dal canto suo, sarebbe disposto a lasciare l'Al-Sadd pur di tornare sulla panchina della Nazionale e provare a chiudere il cerchio, cancellando il ricordo della mancata qualificazione al Mondiale arrivata dopo il trionfo europeo.
L'Italia del futuro: il nuovo allenatore e Maldini come DT
La ricostruzione, però, dovrà partire ancora prima del nuovo commissario tecnico. Tra le priorità del presidente Malagò c'è infatti la nomina del nuovo Direttore Tecnico federale, una figura destinata a coordinare il progetto sportivo del Club Italia e a tracciare la linea tecnica del movimento. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Paolo Maldini, considerato il profilo ideale per riportare esperienza, credibilità e competenze di campo all'interno della Federazione.
L'idea è quella di costruire una struttura più solida, affidando le decisioni sportive a figure che conoscono profondamente il calcio e possano lavorare in sinergia con il futuro CT. Parallelamente, l'obiettivo sarà rilanciare il settore giovanile, tornando a investire con maggiore convinzione sui vivai e sulla crescita dei talenti italiani. Una scelta che punta a invertire una tendenza ormai consolidata e a creare le basi per una Nazionale più competitiva nel lungo periodo, con lo sguardo già rivolto a Euro 2032, che l'Italia organizzerà insieme alla Turchia.