Fuori Campo
Come gioca l'Italia di Baldini? Il modulo e tutti i nuovi calciatori
Sarà per il carisma, per l'enorme conoscenza calcistica maturata grazie a una carriera fatta di gavetta e umiltà, ma c'è grande attesa per vedere in campo quella che sarà la nuova Italia di Silvio Baldini. Sotto la guida del ct a interim, gli Azzurri scenderanno in campo per le amichevoli contro Lussemburgo prima e Grecia poi.
Una responsabilità non da poco per Baldini, chiamato a dare il via alla ripartenza di una Nazionale che, nel corso degli ultimi anni, ha raggiunto i minimi storici e obbligata, adesso, a rialzarsi. Andiamo allora a scoprire tutto ciò che c'è da sapere sulla nuova Italia targata Silvio Baldini: dal modulo allo stile di gioco, passando per i tanti giocatori alla prima chiamata con la Nazionale maggiore.
La nuova Italia di Baldini: come giocheranno gli Azzurri e il modulo preferito
Per prima cosa andiamo a scoprire con che modulo scenderanno in campo gli Azzurri. Saranno tanti i cambiamenti che Baldini apporterà alla squadra, il 3-5-2 a lungo visto negli ultimi anni, è destinato a lasciare spazio al 4-3-3, modulo tanto caro all'ex tecnico, tra le tante, di Pescara e Messina. Ci sarà Donnarumma, unico insieme a Pio Esposito e pochi altri ad avere già conosciuto il peso della maglia della Nazionale maggiore. Il portiere del Manchester City non ha esitato dando subito la sua disponibilità al ct Baldini.
"Non mi sembrava vero di poterlo avere a disposizione", ha detto il commissario tecnico nella conferenza stampa di presentazione della trasferta in Lussemburgo. In difesa: Palestra non ce la fa, fermato da un piccolo problema all’adduttore, ecco perché sulla corsia destra spingerà Favasuli. Nel 4-3-3 anche: Comuzzo e Chiarodia in mezzo e Bartesaghi a sinistra. A centrocampo, Pisilli, Lipani e Ndour, mentre il tridente vedrà il blucerchiato Cherubini a destra, Koleosho (Al Paris FC nell'ultima stagione) a sinistra, con Pio Esposito a guidare il reparto.
Ripartenza Azzurra: quanti esordi nella nuova Italia
Chiudere con il passato per costruire un futuro migliore. Non ci ha pensato due volte Silvio Baldini che, in vista degli appuntamenti amichevoli con Lussemburgo e Grecia, ha chiamato tanti dei "suoi" ragazzi dell'Under 21. E sarà proprio questa la vera sfida per il ct ad interim: valutare la crescita di quello che a tutti gli effetti è il futuro prossimo della Nazionale. E le prime volte saranno innumerevoli, basta dare un'occhiata all'elenco dei convocati per avere un quadro chiaro della rivoluzione apportata da Baldini.
- Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone).
- Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).
- Centrocampisti: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma).
- Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).
Di questi solo in 4 (Donnarumma, Palestra, Pisilli ed Esposito) hanno già esordito con la maglia della Nazionale maggiore.
La nuova Italia: le parole del ct
Di gruppo stupendo e non solo ha parlato il ct a poco dal suo esordio sulla panchina della Nazionale maggiore: "I ragazzi si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo. Siamo rimasti veramente sorpresi dall'atteggiamento di Donnarumma, ma anche di Pio Esposito, che si sono messi a disposizione, e la cosa strana è che hanno ringraziato il gruppo di essere stati accettati con entusiasmo. Dovrebbe essere l'opposto. Vedere questi ragazzi così umili e così attaccati alla maglia della Nazionale e soprattutto cercare di essere aiuto agli altri, mettendosi allo stesso livello, e che poi ringraziano per essere stati accettati. Non si sono sentiti più bravi, ma si sono sentiti allo stesso livello".