Maurizio Sarri andrà all'Atalanta, che ha scelto lui come erede di Raffaele Palladino al termine di una stagione complicata e chiusa col settimo posto in campionato. Il matrimonio verrà formalizzato nei prossimi giorni, ma intanto un accordo è stato trovato. E così Sarri si prepara ad allenare nuovamente una squadra della massima serie, dopo la doppia esperienza alla Lazio, precedute da quelle di Empoli, alla Juve e soprattutto al Napoli. Ma come giocherà la "nuova" Dea e con quali elementi, in attesa di capire che cosa il mercato porterà a Bergamo? Dal modulo allo stile di gioco: ecco la possibile Atalanta di Sarri. 

 

Il modulo di Sarri: rivoluzione in difesa

 

Sarri, com'è ormai assolutamente noto, è un adepto della difesa a quattro. Proprio su un poker di difensori ha costruito le proprie fortune da allenatore, guadagnandosi la chiamata del Napoli nel 2015 e da lì quelle di Chelsea, Juve e Lazio. Dalla metà campo in poi, in realtà, Sarri non si è mai "fissato". Nel senso che si è adattato più volte a quel che la società di turno gli ha messo a disposizione. Nelle prime settimane a Napoli, ad esempio, ha fatto svoltare la squadra anche passando dal 4-3-1-2 con un trequartista tra le linee, a un 4-3-3 con due esterni offensivi. Anche alla Lazio, il modulo è variato più volte, pur mantenendo intoccabile il dogma della difesa a quattro: si è vista una squadra con il 4-3-3, ma anche con il 4-2-3-1, con Dia alle spalle di Castellanos

 

Sarri-Atalanta, le "nuove" tattiche dopo un decennio

 

Se Sarri trasferirà a Bergamo il proprio pensiero tattico, per l'Atalanta si tratterà di una vera e propria rivoluzione dopo un decennio esatto. Da quando Gasperini è arrivato in nerazzurro, ovvero dall'estate del 2016, la Dea ha praticamente sempre giocato con la difesa a tre. Ivan Juric e Raffaele Palladino, pur con esiti diversi, hanno portato continuita in questo senso. Anche il croato è un adepto della difesa a tre. Meno integralista il collega, che comunque a Bergamo ha a sua volta schierato la squadra con tre difensori. 

 

Atalanta, come cambia il calciomercato con l'arrivo di Sarri?

 

Il suo arrivo cambierà parecchio anche nel modo di pensare i singoli in rosa, non soltanto il collettivo. Nel senso che diversi elementi, se rimarranno all'Atalanta, dovranno adattarsi a un tipo di calcio diverso a quello a cui sono stati abituati nel corso di questi ultimi anni. Con Sarri, salvo sorprese, diventeranno terzini. Bellanova, Zappacosta, Bernasconi: tutti schierati qualche metro più indietro, con minore libertà di coprire l'intera fascia e maggiore attenzione ai movimenti difensivi puri. De Roon non avrà più un partner a centrocampo, bensì due mezzali. Una di queste potrebbe farla Samardzic. Non muterà, invece, lo schieramento con tre punti, dunque un centravanti (Krstovic o Scamacca) e due esterni (a destra De Ketelaere, a sinistra Zalewski o Raspadori, con Sulemana a caccia di riscatto). 

 

La nuova Atalanta di Sarri: le probabili formazioni 

 

Ecco, dunque, dopo tanti anni di difesa a tre, come potrebbe schierarsi la nuova Atalanta di Sarri con gli uomini che, inizialmente, saranno a disposizione dell'allenatore toscano: 

 

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta (Bellanova), Djimsiti (Scalvini), Hien (Ahanor), Bernasconi (Ahanor); Samardzic, De Roon, Pasalic; De Ketelaere, Scamacca (Krstovic), Zalewski (Raspadori). All. Sarri.

 

Ovviamente, il tutto subirà delle modifiche con il calciomercato, sia in entrata che in uscita. Sicuro ad esempio l'arrivo di un erede di Ederson a centrocampo.