Marco Palestra, oggetto del desiderio interista, non giocherà a Milano. Nonostante avesse dato da tempo la propria parola ai nerazzurri, che nel frattempo per lui si erano svenati davanti alle richieste dell'Atalanta, il 21enne italiano ha cambiato idea. L'azzurro giocherà, dunque, nella ricchissima Premier League, nel nuovo Chelsea di Xabi Alonso, che gli ha offerto uno stipendio più che doppio rispetto a quello già accettato dall'Inter. Entriamo allora nel vivo dell'argomento, andando a comprendere i motivi del dietrofront e del sì di Palestra al Chelsea. 

 

Palestra-Chelsea, stipendio raddoppiato rispetto all'Inter

 

Il Chelsea, come detto, gli ha offerto uno stipendio più che doppio rispetto a quello che aveva già accettato in nerazzurro: è passato nel giro di qualche ora dai 2.5 milioni a salire, concordati col presidente Marotta e il ds Ausilio, ai circa 6 che mette sul piatto in un colpo solo la società di Londra. La cifra è completamente fuori mercato per il club di Oaktree, che non intende neanche avvicinarsi a quelle altezze di ingaggio per un talento così giovane e con solo un anno di vera Serie A alle spalle. 

 

Calciomercato Palestra: quanto guadagna l'Atalanta?

 

Va da sé che, nella loro strategia da guerra lampo, i Bleus hanno usato argomenti convincenti anche con l'Atalanta: dai 50 totali concordati con i nerazzurri, dovrebbero alla fine percepirne 55, con annessa quota sulla futura rivendita. Nella definizione dell'accordo, inoltre, non va sottovalutato neanche il filo a stelle e strisce che lega la proprietà del club di Londra e l'anima americana della Dea. Da un lato, infatti, il Chelsea è controllato da BlueCo, il consorzio statunitense di Boehly, dall'altro Stephen Pagliuca, storico dirigente di Bain Capital e già proprietario dei Boston Celtics, è arrivato da tempo in sostegno ai Percassi a Bergamo.

 

Palestra al Chelsea: la reazione dell'Inter e le alternative

 

L'Inter è delusa, furibonda per una trattativa che considerava chiusa a doppia mandata e ribaltata dall'entourage del giocatore. In questo contesto, solo Palestra potrebbe rovesciare il tavolo: del resto, lui stesso aveva sempre detto di considerare una big di A come la scelta migliore per crescere ancora e poi chissà, un giorno, volare da altre grandi del Continente. Al momento non ci sono indizi che lascino pensare a uno scenario di questo tipo, anzi ci si immagina un annuncio rapido del Chelsea, che faccia felice le tasche di tutti. 

 

Stando così le cose, salvo ulteriori colpi di scena, Palestra è un obiettivo definitivamente sfumato per Marotta & Co. Adesso i nerazzurri dovranno concentrarsi sulle alternative: i nomi che si fanno in tal senso sono quelli di Kayode, Dodò e Ndoye. Uno dei nomi che ruota attorno al mondo nerazzurro è anche quello di Alessandro Circati, difensore del Parma attualmente impegnato ai Mondiali 2026 con la Nazionale australiana. La Gazzetta dello Sport, infine, nei giorni scorsi parlava anche di Moussa Diaby dell'Al- Ittihad

 

Palestra, l'intervento di Xabi Alonso: il retroscena

 

Nella trattativa, ha avuto un peso certamente importante una lunga chiacchierata con lo stesso Xabi Alonso, che gli ha detto, provando pure a masticare qua e là l’italiano, di averlo seguito a lungo con il Cagliari e di essere rimasto stregato dalla sua fisicità da calcio inglese. Lo vede sia a destra, a contendere il posto con il francese Malo Gusto, sia a sinistra, dove Cucurella ha appena lasciato. Più o meno nelle stesse zolle in cui lo immaginava anche Chivu.