Fuori Campo
Malagò è il nuovo presidente della FIGC: i nomi dei protagonisti e il programma
Dopo la delusione, figlia della terza qualificazione consecutiva mancata ai Mondiali, la Federazione Italiana Giuco Calcio era chiamata a un cambiamento radicale. Le dimisioni di Gabriele Gravina avaveno lasciato un vuoto al comando della FIGC: Vuoto colmato dall'elezione, come ampiamente prevedibile, di Giovanni Malagò come nuovo Presidente Federale. Senza grandi sorprese da parte del Consiglio Federale, l'ex numero 1 del Coni ha trionfato con quasi il 70% (il 68,58%) dei consensi sullo sfidante Giancarlo Abete. Malagò d'altronde poteva contare sul sostegno della Lega Serie A, oltre che sui voti della Serie B oltre, dell'Associazione Calciatori e di quella degli allenatori.
Malagò nuovo presidente della FIGC: il programma e i nomi per la ripartenza azzurra
Ora che è ufficiale la nomina a Presidente Federale di Giovanni Malagò, andiamo a vedere quale sarà il programma che avrà il compito di organizzare la ripartenza azzurra. L'ipotesi è quella della nomina di direttore tecnico vero e proprio, che faccia da tramite tra la FIGC e il prossimo commissario tecnico e che scelga insieme al Presidente Federale anche gli allenatori delle varie selezioni giovanili azzurre e che possa affiancare il nuovo ct anche negli aspetti più prettamente di campo. E in questo senso uno dei profili più appetebili potrebbe essere quello di Paolo Maldini che ha già ricoperto questo ruolo al Milan ed è molto legato a Malagò.
Quello di Maldini, tuttavia, non è l'unico nome sul taccuino della Federazione: non è da escludere infatti che la scelta possa ricadere su Frederic Massara, appena liberatosi dalla Roma. Ma nel programma di Malagò c'è anche un chiaro intento di intervento polito: il nuovo numero 1 della FIGC vorrebbe infatti chiedere al Governo la reintroduzione del Decreto Crescita, cosa cara alle società di Serie A che hanno mostrato il proprio sostegno all'ex Presidente del CONI. Infine Malagò vorrebbe la cancellazione del divieto di pubblicità del betting e la possibilità che parte dei ricavi derivanti dalle scommesse vengano destinati a investimenti su infrastrutture e settori giovanili.
Malagò-FIGC: chi come nuovo ct?
Tiene banco, ovviamente, anche la questione legata a quello che potrà essere il nuovo commissario tecnico dell'Italia. Al termine dell'assemblea il neo eletto Presidente Federale ha parlato chiaramente. "Non ho parlato con nessuno. Ci cominciamo a mettere la testa. Facciamo un po' di ragionamenti. Bisognerà parlarne, vedere i bilanci. L'identikit del futuro Ct? Ho fatto un atto d'amore, di follia lucida, non ci pensavo e non è stata una mia idea ma sono stato coinvolto. L'allenatore a prescindere dal suo curriculum deve abbracciare il discorso in tutto e per tutto, non si può dire armatevi e partite.
Io penso che in un altro momento storico avrei sposato l’idea che partiva da Valcareggi, Bearzot, Vicini, sono un romantico e Pozzo è quello che ha vinto di più ma in questo momento come fai, con questa pressione anche di opinione pubblica, a ragionare in questo modo. Magari si può avere nel medio termine questo tipo di opportunità e va presa in considerazione". I nomi in lista restano vari, ma il favorito rimane comunque Roberto Mancini, che ha appena concluso la sua esperienza alla guida dall'Al-Sadd e freme per riprendersi la panchina azzurra dopo le dimissioni del 2023. Da non sottovalutare comunque anche il nome di Antonio Conte, la cui candidatura resiste saldamente al fianco di quella di Mancini.
Gli obiettivi del nuovo Presidente Federale
Malagò ha anche chiarito quelli che sono i suoi obiettivi alla guida della Federazione, con piani a breve e a lungo termine. "Le mie tre stelle polari? Per prima cosa si deve compattare la squadra che, si è visto, ha delle 'discrete' personalità. Poi c'è il progetto tecnico. E infine dobbiamo riallacciare un rapporto con la politica, o meglio con una parte della politica. Tra le cose da fare sicuramente provare a dare risposte ai problemi strutturali che il mondo del calcio ha evidenziato" ha dichiarato Malagò. Euro 20232? È una sfida nella sfida, ho parlato con Ceferin nei giorni scorsi, ho ricevuto già messaggi da Infantino. Michele Uva è il nostro responsabile organizzativo per la Uefa, dobbiamo individuare questi 5 stadi”.