Dopo 16 giorni ecco il terremoto inatteso. È durato neanche 3 settimane il regno della premiata ditta Maldini-Leonardo in casa Italia. L'ormai ex direttore tecnico, affiancato dall'esperto dirigente brasiliano, hanno presentato formalmente le loro dimissioni dopo l'evolversi della vicenda che ha portato, a causa del caso Fonbet, al tramontare della candidatura di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico azzurro.

 

Da sottolineare come quanto accaduto intorno all'ex centrocampista campione del mondo nel 2006 sia solo la punta dell'iceberg Pirlo, in sostanza l'elemento scatenante l'evidente conflitto di vedute tra il duo dirigenziale con la presidenza di Malagò. E ora l'Italia si ritrova ai nastri di partenza, alla ricerca nuovamente di chi possa assicurarne un futuro roseo ma con una brutta figura in più sulle spalle. E la domanda comune è una sola: cosa succederà d'ora in avanti?

 

Nazionale, Maldini dice addio: Chiellini nuovo direttore tecnico azzurro?

 

Il primo interrogativo ruota intorno alla figura del nuovo direttore tecnico. C'era infatti da capire se il nuovo Presidente federale, Giovanni Malagò, optasse nuovamente per la figura del Dt oppure optasse lui stesso per la nomina del nuovo commissario tecnico. Tutto porta in direzione, tuttavia, di un nuovo direttore tecnico, con in corsa pochissime figure. Il grande favorito, in questo senso, è uno che con la maglia dell'Italia ha vinto e non solo: Giorgio Chiellini. A onore del vero, il nome dell'ex Juventus circola da tempo, da quando si parlava di un uomo di campo che dovrebbe affiancare il presidente che, alla fine, ha optato per Maldini.

 

Non c'è ancora stato un contatto ufficiale, ma Chiellini è ben cosciente che il suo nome è sul taccuino e nel Consiglio federale potrebbe succedere qualcosa che può portare a un dialogo tra le parti. Di certo il capitano azzurro nella vincente spedizione di Euro2021 ha tutte le carte in regola per ricoprire il ruolo di direttore tecnico. Ha infatti visione, un’idea precisa della direzione verso la quale sta andando il calcio italiano e di come riprenderlo. Ci sarebbero poi delle questioni burocratiche da risolvere: un ruolo dirigenziale richiederebbe infatti delle dimissioni o una risoluzione consensuale del contratto con la Juventus, in caso di accettazione del ruolo di Direttore Tecnico della Nazionale.

 

Nazionale, chi al posto di Pirlo? I nomi in corsa

 

Se la questione legata al nuovo direttore tecnico è di certo cruciale in casa Italia, non da meno è quella sulla nomina del nuovo commissario tecnico. Anche in questo caso, dovesse essere nominato, Chielli ha le idee chiare, se dovesse toccare a lui, la prospettiva sarebbe diversa rispetto a quella di Maldini e Leonardo: si punterebbe su un nome forte, non un giovane su cui investire. E i nomi in lizza restano quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini, i due tecnici con il quale ha vinto di più in carriera. Il ritorno di Mancini non sarebbe stato visto di buon occhio dalla Lega di Serie A e da una parte del popolo azzurro: le dimissioni improvvise arrivate nel 2023, infatti, non sono mai state realmente dimenticate. Molti giocatori comunque lo stimano, a partire dal capitano Donnarumma.

 

A questo si aggiunge che l’Italia potrebbe insistere sul concetto tattico e filosofico che piaceva alla FIGC: quella difesa a quattro, nella scia di tutte le grandi squadre d’Europa. C'è poi l'altro nome, quello di Antonio Conte che, tuttavia, sarebbe più restio ad accettare faticherebbe a sposare un progetto di chi non lo ha giudicato da subito una prima scelta, anche se va sottolineato come avrebbe rifiutato l’offerta se a chiamarlo fosse stato Maldini dopo il  dietrofront su Pirlo. Ora, con l'appoggio di un nuovo direttore tecnico, Conte tratterebbe molto volentieri con il presidente Malagò. Alle spalle del duo Mancini-Conte, da non scartare l'opzione Thiago Motta che, tuttavia, sarebbe stato un nome in pole in caso di permanenza di Maldini e Leonardo.