Il futuro di Antonio Conte continua a essere uno dei temi più caldi del mercato degli allenatori. Il tecnico salentino è considerato uno dei migliori specialisti nella costruzione di squadre vincenti e, ogni volta che si apre uno scenario di cambiamento, il suo nome finisce inevitabilmente al centro delle indiscrezioni. Dove andrà, dunque, dopo il Napoli? In arrivo una chiamata in Nazionale? O un altro club? Cerchiamo di capirlo. 

 

Un possibile Conte-bis in Nazionale?

 

Una delle possibilità è quella della Nazionale italiana. Conte ha già guidato gli Azzurri tra il 2014 e il 2016, lasciando un ottimo ricordo nonostante l'eliminazione ai quarti di finale di Euro 2016.

 

La FIGC lo considera da tempo uno dei profili più autorevoli e, qualora in futuro si aprisse la panchina della Nazionale, il suo nome sarebbe inevitabilmente tra i primi della lista.

 

Il suo carattere, la capacità di creare un gruppo unito e la mentalità vincente sono caratteristiche che lo rendono un candidato ideale per un ruolo di commissario tecnico. Il favorito numero uno per la panchina azzurra però, dopo il rifiuto di Pep Guardiola è Andrea Pirlo. 

 

Un’altra ipotesi di ritorno per Conte: la Juventus

 

L'ipotesi che oggi appare più concreta, però, è un'altra. Conte potrebbe infatti decidere di aspettare che si liberi una panchina di una grande squadra, valutando solo progetti in grado di garantirgli la possibilità di competere subito per la vittoria.

 

In questo scenario, la Juventus resta la destinazione più chiacchierata. Il legame con il club bianconero è fortissimo: prima capitano in campo, poi allenatore capace di riportare la società allo scudetto nel 2012 aprendo il ciclo dei nove titoli consecutivi. Se in futuro la Juve dovesse cambiare guida tecnica, il suo nome tornerebbe inevitabilmente tra i principali candidati.

 

Anche il Milan potrebbe diventare una soluzione qualora il club decidesse di voltare pagina. Conte è stato accostato più volte ai rossoneri negli ultimi anni e il suo profilo piace per esperienza e capacità di valorizzare la rosa. Più complicata, invece, l'ipotesi Inter, considerando il recente passato sulla panchina nerazzurra culminato con la conquista dello scudetto nel 2021, anche se nel calcio non si possono mai escludere clamorosi ritorni.

 

E se invece Conte tornasse in Premier?

 

Guardando all'estero, la Premier League continua a rappresentare un campionato nel quale Conte gode di grande considerazione. Dopo le esperienze con Chelsea e Tottenham, diversi top club potrebbero pensare a lui in caso di cambiamenti. Tra le società che vengono spesso accostate al suo nome ci sono il Manchester United, qualora decidesse di inaugurare un nuovo progetto tecnico, e il Newcastle United, che punta a consolidarsi stabilmente ai vertici del calcio inglese. Più sullo sfondo restano eventuali opportunità con il Chelsea, dove Conte ha già vinto una Premier League e una FA Cup, anche se un ritorno appare oggi meno probabile.

 

Le altre ipotesi per Conte

 

Anche la Liga offre qualche spunto. Negli ultimi anni il nome di Conte è stato accostato in diverse occasioni all'Atlético Madrid, soprattutto come possibile erede di Diego Simeone qualora il lungo ciclo del tecnico argentino dovesse interrompersi. Si tratta di un'ipotesi che affascina per caratteristiche tattiche e mentalità, ma che al momento resta soltanto una suggestione.

 

In Germania, invece, qualche voce ha riguardato il Borussia Dortmund, club che in passato ha valutato allenatori dal profilo internazionale per aprire nuovi cicli tecnici. Più difficile immaginare un approdo al Bayern Monaco, che ha seguito strade differenti nelle ultime stagioni.

 

Non mancano infine le sirene provenienti dall'Arabia Saudita. Diversi club della Saudi Pro League, come Al Nassr, Al Hilal e Al Ahli, dispongono delle risorse economiche per presentare offerte molto importanti a un allenatore del calibro di Conte. Finora, però, il tecnico ha sempre dato priorità a progetti sportivi rispetto all'aspetto economico.

 

La sensazione, in ogni caso, è che Conte non abbia alcuna intenzione di accettare una panchina di secondo piano. L'obiettivo resta quello di allenare una squadra costruita per vincere immediatamente, motivo per cui potrebbe scegliere di aspettare l'occasione giusta. La Juventus è dunque oggi l'ipotesi più accreditata tra i club italiani, in caso di fallimento di Spalletti, mentre all'estero restano da monitorare eventuali sviluppi in Premier League e le suggestioni legate ad Atlético Madrid e ai ricchi club sauditi. Molto dipenderà dagli incastri del mercato degli allenatori, che come ogni estate è destinato a regalare sorprese.