I calciatori sono atleti che devono, per forza di cose, avere uno stile di vita diverso: consumano migliaia di calorie a settimana con l'allenamento, devono mantenere il corpo in forza e atletico, ma hanno anche bisogno del giusto riposo. Insomma, non possono fare una vita comune. Ma tra loro c'è chi prende questo concetto e, probabilmente, lo porta all'estremo. Ed è il caso di Marcos Llorente, il cui stile di vita è caratterizzato dal biohacking e dalla dieta del paleolitico. Cosa sono? Cerchiamo di capirlo proprio in questo articolo. 

 

Marcos Llorente e il biohacking: il suo stile di vita

 

Avevamo parlato in passato di come Haaland si approccia alla quotidianità e all'alimentazione e se quello del norvegese era uno stile di vita peculiare, beh non si potrà dire che non lo sia anche quello del calciatore dell'Atletico Madrid. Marcos Llorente, infatti, sfrutta tantissimo quello che oramai online viene chiamato "biohacking", ossia un insieme di approcci alla vita che punta all'ottimizzazione del proprio corpo e della propria mente. Attività che, di base, dovrebbero migliorare le proprie prestazioni e, in generale, la longevità. 

 

Tra i suoi cavalli di battaglia c'è la lotta alle luci artificiali. Marcos Llorente, infatti, utilizza a casa solamente luci arancioni o rosse durante la sera, perché simulano la vera luce emessa dal sole durante la sua fase calante. Niente illuminazione artificiale bianca, dunque, perché rovinano il ritmo circadiano. Per favorire ciò, quando deve esporsi a luci tipo quelle di monitor (utilizzerà anche lui uno smartphone, immaginiamo), indossa degli occhiali con delle lenti arancioni che hanno più o meno lo stesso funzionamento delle lampadine del suo appartamento. In questo modo il corpo è più stimolato nella produzione di melatonina e ne va a beneficiare la qualità del sonno. 

 

Il sole però è in generale molto importante per Llorente (anche per noi, ovviamente): lo spagnolo pensa che sia meglio non utilizzare creme solari o occhiali da sole quando è all'esterno perché la luce deve colpire il suo corpo nella maniera più naturale possibile. Chiaramente, non è una cosa da imitare senza consultazione di un medico o, comunque sia, è meglio evitare di farlo in modo prolungato perché potrebbe causare danni alla pelle. Al tempo stesso, Llorente cerca anche di esporre il suo corpo al freddo. Spesso porta a spasso il suo cane (che ha chiamato Anfield per via della doppietta segnata da lui a Liverpool nel 2020) a petto nudo, a prescindere dalla temperatura. 

 

Cosa mangia Marcos Llorente: la dieta del paleolitico

 

Ma la peculiare vita di Marcos Llorente non è caratterizzata solo dalle scelte che fa legate alla luce, ma anche da quello che mangia. Il calciatore, infatti, punta a un'alimentazione particolare: la dieta del paleolitico. Come si potrebbe già intuire dal nome, lo spagnolo predilige solamente alimenti che sono stati cacciati o raccolti, nient'altro. Dunque ok a carne, uova, verdure, pesce, frutta o tuberi. Sono da evitare, per lui, invece i cereali, i latticini o i cibi processati. Insomma, niente pizza per lui. 

 

Fa solo due pasti al giorno, tra l'altro: pranzo e cena. Spesso, dunque, si allena a digiuno e lo fa anche grazie a una bevanda particolare che ingerisce la mattina: il caffè americano con burro. In pratica, sembrerebbe che i grassi del burro rallentino l'assorbimento della caffeina da parte del corpo, che così si mantiene energico in maniera più costante durante la giornata, senza alcun picco in particolare.