Nel fare i complimenti al Senegal per la vittoria in Coppa d'Africa, il presidente della FIFA Infantino ha giudicato inaccettabile il comportamento della selezione dopo il rigore fischiato nella finalissima contro il Marocco. La storia è ormai nota: dopo il penalty all'ultimo minuto, il CT Thiaw ha chiesto ai suoi giocatori di tornare negli spogliatoi in segno di protesta. Al ritorno degli stessi, e dunque una volta ripresa la partita, Brahim Diaz ha sbagliato il rigore, portando la gara ai supplementari, in cui il Senegal ha conquistato il successo per 1-0. Mentre i vincitori festeggiano tra le proteste, è partita l'inchiesta che potrebbe portare a importanti sanzioni nei confronti della rappresentativa di Manè. Proviamo ad analizzare insieme ciò che è accaduto e cosa rischia il Senegal in vista dei Mondiali. 

 

Caos Senegal-Marocco: i "colpevoli" possono (davvero) saltare i Mondiali?

 

La CAF, Confederazione Africana, "condanna fermamente qualsiasi comportamento inappropriato che si verifica durante le partite, in particolare quelli che prendono di mira la squadra arbitrale o gli organizzatori di partite. Stiamo esaminando tutti i filmati e deferirà la questione agli organismi competenti per le misure appropriate da intraprendere nei confronti di coloro che sono ritenuti colpevoli”. 

 

I "colpevoli" di cui parla la CAF nel comunicato sono, di fatto, i giocatori che hanno effettivamente preso la via degli spogliatoi, o chi ha convinto il gruppo a lasciare il campo. Per loro c'è un grandissimo rischio: saltare i Mondiali. Chi ha lasciato il campo, in definitiva, rischia di essere squalificato per diverse partite, non solamente per la gara contro gli States prevista a maggio. 

 

Il CT Thiaw e i giocatori coinvolti potrebbero saltare l'intera fase a gironi ed eventualmente tornare nelle gare ad eliminazione diretta, questo ovviamente qualora il Senegal dovesse superare il Gruppo I (dove è stato inserito insieme a Francia, Norvegia e un'altra squadra da definire). Con una squalifica di più giocatori, il Senegal potrebbe esser costretto a rinunciare alla convocazione di diversi uomini importanti, oppure scegliere di chiamarli ma tenerli fuori per le prime gare, avendo a disposizione una rosa piuttosto limitata. 

 

Chi non rischia: Sadio Manè, "l'eroe del Senegal"

 

Chi giocherà senza dubbio i Mondiali sin dalla prima partita è Sadio Manè, giudicato l'eroe del Senegal in queste ultime ore. Nonostante non abbia segnato in finale, l'ex Liverpool, ora all'Al Nassr, ha convinto alcuni compagni a rimanere tra campo e tunnel degli spogliatoi, riportandone altri sul terreno di gioco dopo che questi avevano già abbandonato il rettangolo verde. Manè, insomma, non è uno dei "colpevoli" su cui la CAF indaga e sarà senz'altro in campo per le partite del Mondiale, in attesa di capire chi tra i suoi compagni non potrà essere al suo fianco per disputare le sfide contro Francia e Norvegia, rispettivamente prima e seconda avversaria della fase a gironi. 

 

Senegal-Marocco: il mea culpa di Thiaw e l'attacco di Regragui

 

Il caos è proseguito anche in sala stampa, dove si è sfiorata la rissa tra giornalista, con la conseguente impossibilità, da parte di Thiaw, di concludere la conferenza. A BeinSport, poi, sono arrivate le scuse: "A mente fredda non ho apprezzato granché il fatto di aver detto ai miei giocatori di abbandonare il terreno di gioco. Chiedo scusa al calcio. Poi li ho fatti tornare, a volte a caldo si reagisce, e non sempre nella maniera migliore. Ci chiedevamo se il rigore c’era, e se c’era il nostro gol appena annullato. Ora possiamo accettare gli errori dell’arbitro, può succedere. Non avremmo dovuto farlo, ma è andata così. Per questo rinnovo le mie scuse”. 

 

Scuse che, probabilmente, non sono state accettate da Regragui, CT del Marocco: "Ha gettato vergogna sul calcio africano. Quando un allenatore chiede ai suoi giocatori di uscire dal campo… E poi aveva già cominciato a lamentarsi nella conferenza della vigilia, tanto meglio per lui. Se Diaz ha sbagliato di proposito? I rigori purtroppo si sbagliano, Diaz aveva segnato tanto: ma dal fischio al tiro, sono passati venti minuti e si è innervosito: non possiamo tornare indietro".

 

Finale Coppa d'Africa: c'è anche il ricorso del Marocco

 

Come appariva scontato sin dalle prime ore successive alla finale di Coppa d'Africa, il Marocco ha rilasciato un comunicato in cui annuncia un'azione legale presso la CAF e la FIFA. La decisione nasce in seguito alla sconfitta in finale, arrivata dopo la protesta del Senegal e il rigore sbagliato da Diaz. "Questa situazione ha avuto un impatto significativo sul normale svolgimento della partita e sulla prestazione dei giocatori", fanno sapere dalla FRMF

 

La Federazione marocchina ha comunque voluto esprimere "i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti i tifosi marocchini che sono rimasti fedeli alla nazionale attraverso la loro massiccia presenza e il loro incrollabile supporto durante tutte le partite della nazionale, così come in altre partite. Ringrazia inoltre tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa competizione continentale".