Prosegue la telenovela Romagnoli in casa Lazio, col giocatore che sembrava a un passo dall'addio, salvo poi esser stato tolto dal mercato dal club. Nel frattempo, Lotito cerca di correre ai ripari col quarto acquisto di questo mercato invernale. Secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, è stata raggiunta l'intesa con l'Atalanta per Daniel Maldini. Il tutto sarà formalizzato nelle prossime ore: il figlio d'arte arriva a Roma in prestito oneroso di un milione con diritto di riscatto fissato a 13 milioni. Classico jolly d'attacco, andrà a rinforzare un reparto composto, a livello di centravanti, da Dia, Noslin e Ratkov, anche se non si esclude un'altra cessione prima del gong finale. Entriamo allora nel vivo del tema con i dettagli e le cifre della trattativa, ma soprattutto col ruolo di Maldini, la titolarità e come giocherà nello scacchiere di Sarri. 

 

Calciomercato Lazio, Maldini: l'operazione è (già) chiusa?

 

L'abbiamo anticipato: a Roma, sponda Lazio, è in arrivo il duttile fantasista dell'Atalanta, che era stato cercando anche dalla Juventus come vice-Yildiz: il classe '01 andrà a dare nuove soluzioni offensive a Maurizio Sarri. Le conferme delle ultime ore portano in una sola direzione: l'affare è in chiusura, con lo scambio dei documenti previsto entro breve. L'operazione è stata definita sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto in favore della Lazio, fissato intorno ai 13-14 milioni. Qualora tutti i dettagli rimanenti dovessero essere definiti, il calciatore potrebbe partite per Roma già in giornata per mettersi subito a disposizione di Sarri. La Lazio, infatti, tornerà in campo venerdì sera alle 20.45 contro il Genoa

 

Perché la Lazio ha deciso di puntare su Maldini?

 

Il ds Fabiani ha insistito per portare a Roma un profilo che non considera soltanto un'alternativa di contorno. L'idea del club è quella di utilizzare Maldini come jolly offensivo, non solo come possibile alternativa a Insigne, che sembrava dover essere il primo acquisto della sessione di calciomercato invernale, ma anche come soluzione simile a Raspadori per caratteristiche di mobilità e capacità di muoversi tra le linee. 

 

La dirigenza ha poi considerato, certamente, la posizione marginale di Maldini all'interno del progetto tecnico dell'Atalanta, e dunque la maggior propensione del club a cederlo. Basta dare un'occhiata ai numeri dell'attuale stagione: finora, il classe '01 ha collezionato 11 presenze complessive (9 in Serie A, 1 in Champions e 1 in Coppa Italia) con soli 376 minuti giocati e nessun gol. Con l'arrivo di Palladino, subentrato a Juric, poi, il talentuoso attaccante italiano ha trovato sempre meno spazio, restando in panchina delle ultime giornate. 

 

Maldini alla Lazio? Ecco il suo ruolo con Sarri

 

Nel progetto tecnico di Maurizio Sarri, il tema del vice-Zaccagni non viene considerato prioritario. "Il ruolo di vice Zaccagni al momento è la problematica minore. Non è la mia priorità quantomeno", ha dichiarato l'allenatore nei giorni scorsi. Parole che lasciano intendere come Maldini venga visto più come un esterno offensivo atipico o un elemento capace di coprire più posizioni, anche se in passato è stato impiegato da centravanti nelle giovanili del Milan, al Monza - dove è andato in gol in 7 occasioni - e con l'Under 21. 

 

Per la Lazio, insomma, può diventare una risorsa utile in diverse posizioni. Molto più di una semplice alternativa a Zaccagni sulla sinistra, può agire anche sulla corsia opposta o ancora come terminale offensivo atipico nel 4-3-3. Il 24enne può anche giocare alle spalle di un altro attaccante, dando al tecnico toscano la possibilità di cambiare modulo e giocare con un 4-2-3-1 o 4-4-2. 

 

Lazio, Maldini avrà il posto da titolare?

 

Per l'eventuale riscatto saranno decisivi i mesi che ci separano alla fine della stagione. Periodo in cui crediamo che Maldini possa vedere parecchio il campo: la sua duttilità e la possibilità di giocare praticamente in ogni ruolo dell'attacco lo fa essere prezioso all'interno di una squadra in costruzione. Zaccagni è praticamente l'unica certezza: per il resto, Cancellieri potrebbe partire destinazione Brendtford, così come Noslin, richiesto dal Torino. Dia continua a non convincere con prestazioni sottotono, su Pedro "pesa" (e non poco) la carta d'identità. E poi c'è Ratkov, neo-acquisto che però avrà bisogno di tempo per entrare nei meccanismi del gioco di Sarri. In una situazione così caotica e con così tanti punti interrogativi, Maldini, che conosce la Serie A e può essere adattato in vari ruoli, può perlomeno salvare il salvabile.