Continua il conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti più importanti della storia recente della nostra Nazionale di calcio. L’Italia del ct Gattuso giocherà infatti, giovedì 26 marzo, la prima delle due, possibili, gare dei play-off per staccare finalmente quel pass che garantirebbe la partecipazione a quel Mondiale che, in casa Italia, manca dal lontano 2014. Imperativo per l'Italia sarà pensare di partita in partita, di 90 minuti in 90 minuti, iniziando dall'appuntamento di Bergamo contro l'Irlanda del Nord e solo in caso di successo si potrà pensare alla gara contro una tra Bosnia o Galles. Ma cosa succederebbe se l'Italia dovesse perdere la gara della New Balance Arena contro l'Irlanda del Nord? Oltre al fallimento del terzo Mondiale consecutivo saltato, gli azzurri sarebbero costretti a ulteriori 90 minuti. Tutt'altro che onorevoli.

 

Italia-Irlanda del Nord: cosa succede in caso di sconfitta azzurra

 

Memori delle ultime due disastrose campagne di qualificazioni ai Mondiali, partire con i piedi di piombo sarà cruciale per Donnarumma e compagni, senza dare per battuto nessuno e consapevoli di dover offrire una prestazione maiuscola. Ma in caso di sconfitta gli azzurri tornerebbero subito alle rispettive squadre di appartenenza? No. Questo perché la Fifa obbliga ogni nazionale a disputare due gare durante la pausa internazionale di marzo (anche per rispettare determinati obblighi televisivi).

 

Quindi, anche in caso di sconfitta contro l'Irlanda del Nord, l'Italia sarebbe costretta a scendere nuovamente in campo per una semplice gara amichevole. Ma c'è di più, gli Azzurri dovranno, in caso di sconfitta, raggiungere ugualmente o Cardiff o Zenica. Un viaggio che non consentirà ai ragazzi di Gattuso di giocarsi l'accesso al Mondiale 2026, bensì di affrontare l'altra Nazionale sconfitta nella seconda semifinale del percorso A, senza concretamente nulla in gioco. Una sorta di walk of shame (una camminata della vergogna) per chi ha fallito un appuntamento atteso da anni.

 

Italia-Irlanda del Nord, lo spettro dell'amichevole "della vergogna": il precedente

 

Quello di disputare un'amichevole inutile è un fantasma che aleggia insistentemente su Coverciano e che ha già un precedente per gli azzurri. Dopo la sconfitta shock di Palermo contro la Macedonia del Nord, arrivata nella semifinale di qualificazione per il Mondiale di Qatar 2022, l’Italia di Mancini (caduta 0-1 al Barbera) fu costretta ad andare a giocare in Turchia un’amichevole senza nulla in palio, in un clima di desolazione generale contro l’altra delusa di quel quadrangolare che qualificò al Mondiale il Portogallo. La speranza dell'Italia intera, dal Presidente federale fino ai tifosi tutti, è che quanto accaduto nel 2022 possa essere rilegato a unicum e non rappresentare l'inizio di una, terribile, routine.

 

I convocati dell'Irlanda del Nord per la gara con l'Italia

 

In attesa della gara, e quando i convocati di Gattuso non sono stati ancora resi noti, il ct dell'Irlanda del Nord, Michael O'Neill, ha diramato l'elenco dei convocati per l'impegno di Bergamo contro l'Italia di Gattuso del prossimo 26 marzo.

 

  • Portieri: Bailey Peacock-Farrell (Blackpool), Conor Hazard (Plymouth Argyle), Pierce Charles (Sheffield Wednesday), Josh Clarke (Partick Thistle).
  • Difensori: Daniel Ballard e Trai Hume (Sunderland), Ciaron Brown e Brodie Spencer (Oxford United), Paddy McNair (Hull City), Eoin Toal (Bolton Wanderers), Ruairi McConville (Norwich City), Terry Devlin (Portsmouth).
  • Centrocampisti: Jamie Donley e Jamie McDonnell (Oxford United), George Saville (Luton Town), Alistair McCann (Preston North End), Shea Charles (Southampton), Isaac Price (West Bromwich Albion), Paul Smyth (Queens Park Rangers), Ethan Galbraith (Swansea City), Justin Devenny (Crystal Palace), Brad Lyons (Kilmarnock), Patrick Kelly (Barnsley), Kieran Morrison (Liverpool).
  • Attaccanti: Josh Magennis (Exeter City), Dion Charles (Huddersfield Town), Callum Marshall (Bochum), Jamie Reid (Stevenage).