La FA Cup è storicamente la competizione delle sorprese e delle imprese impossibili. Ogni stagione regala storie capaci di accendere l’immaginazione dei tifosi, ma quella del Port Vale nell’edizione 2025-2026 è una delle più sorprendenti degli ultimi anni.

 

Il club inglese, che milita nei bassifondi della classifica in League One, la terza divisione del calcio inglese, è riuscito a compiere una straordinaria cavalcata arrivando fino ai quarti di finale della FA Cup, eliminando squadre più blasonate e di categorie superiori.

 

Un risultato che per il Port Vale mancava dal 1954, e che ha riportato il club sotto i riflettori del calcio inglese.

 

In quella che viene considerata la competizione più sorprendente e romantica del calcio mondiale, la squadra guidata dall’australiano Jon Brady ha scritto una delle pagine più belle della propria storia.

 

Port Vale: come gioca e quanto vale la rosa

 

Il Port Vale sta faticando sul fondo della classifica della League One, ma in FA Cup si è fatta notare da tutto il mondo del calcio. Schierata dal coach Brady con un classico 3-5-2, in alcune circostanze (come con il Bristol in FA Cup) il Port Vale diventa un 3-4-2-1 più spregiudicato, anche se è un squadra che fatica un po’ a finalizzare le azioni da gol, mentre è molto fisica e si difende con ordine e capacità sul gioco aereo.

 

Il valore complessivo della rosa non arriva a dieci milioni di euro e la parte del leone la fa il portiere venticinquenne Joe Gauci, che in passato ha militato anche nell’Aston Villa, mentre il capocannoniere è Devante Cole, con sei reti all’attivo. L’uomo del momento tuttavia non può che essere Ben Waine, centrocampista offensivo che predilige giocare a sinistra e che ha siglato entrambe le reti che hanno permesso alla sua squadra di superare gli ultimi due turni di FA Cup.

 

FA Cup: la competizione “Giant-Killing”

 

Gli inglesi lo chiamano Giant Killing, o uccisione del gigante, il fenomeno che vede squadre della Premier Luague cadere in FA Cup contro formazioni che militano in serie inferiori. La possibilità per queste di sfidare e battere club molto più ricchi e blasonati è fornita dall formula del torneo, che mette di fronte squadre provenienti da tutta la piramide del calcio inglese, dalla Premier League fino ai campionati dilettantistici. Le partite secche e l’atmosfera degli stadi più piccoli spesso riducono il divario tecnico, creando le condizioni ideali per risultati inattesi.

 

Non è un caso, quindi, che negli ultimi vent’anni non siano mancate imprese rimaste nella memoria dei tifosi. Nel 2015 il Bradford City, allora in League One, riuscì a compiere una clamorosa rimonta battendo il Chelsea 4-2 allo Stamford Bridge dopo essere stato sotto 2-0. Tre anni più tardi, nel 2018, il Wigan Athletic – anch’esso militante in terza divisione – eliminò il Manchester City di Pep Guardiola vincendo 1-0 negli ottavi di finale, nonostante gli avversari fossero una delle squadre più forti d’Europa in quella stagione.

 

Un’altra storia rimasta celebre è quella del Lincoln City, che nel 2017, da squadra di quinta divisione, diventò il primo club non professionistico dell’era moderna a raggiungere i quarti di finale di FA Cup dopo aver eliminato il Burnley. Più recentemente, nel 2022, anche il Kidderminster Harriers – formazione della sesta divisione inglese – ha fatto parlare di sé eliminando il Reading e arrivando a un passo da un’altra impresa contro il West Ham, che riuscì a qualificarsi soltanto nei minuti finali.

 

Anche in questa stagione i campioni in carica del Crystal Palace sono caduti in FA Cup ai 32esimi di finale contro il Macclesfield che milita nela sesta serie del calcio britannico, ma quella che ha compiuto Port Vale, arrivando tra le prime otto della competizione, è una vera impresa.

 

Il percorso del Port Vale verso i quarti di finale

 

La qualificazione ai quarti non è stata frutto di un episodio isolato. Il cammino del Port Vale in FA Cup è stato costruito passo dopo passo, con una serie di prestazioni solide e sorprendenti.

 

Uno dei momenti chiave è arrivato nei turni precedenti, quando la squadra ha eliminato il Bristol City, vincendo ai tempi supplementari grazie a un gol decisivo di Ben Waine. Una vittoria che ha aumentato la fiducia del gruppo e ha alimentato l’entusiasmo dei tifosi, trasformando la competizione in un vero sogno sportivo. Trovandosi in fondo alla League One, per il Port Vale la FA Cup ha rappresentato una sorta di riscatto sportivo e la squadra, lontano dalle pressioni del campionato, è riuscita a esprimere il proprio miglior calcio.

 

La vittoria storica contro il Sunderland

 

Il momento più importante della stagione del Port Vale è arrivato negli ottavi di finale di FA Cup, quando la squadra ha affrontato il Sunderland. Contro ogni pronostico, il Port Vale ha vinto 1-0, conquistando una qualificazione storica ai quarti di finale.

 

A decidere la partita è stato ancora Ben Waine, che ha segnato il gol decisivo di testa al 28° minuto, sfruttando un calcio d’angolo. La squadra ha poi difeso il vantaggio con grande organizzazione e determinazione, resistendo agli assalti degli avversari fino al fischio finale.

 

Il risultato è stato definito da molti osservatori uno dei più grandi “cupset” della stagione, cioè una vittoria clamorosa di una squadra sfavorita.

 

Port Vale e il sogno che continua

 

La cavalcata del Port Vale ai quarti di finale di FA Cup è l’ennesima dimostrazione della magia di questa competizione. Per il club di League One si tratta di un risultato storico, capace di ridare entusiasmo ai tifosi e visibilità a una squadra abituata a vivere lontano dai riflettori della Premier League.

 

Indipendentemente da come terminerà il torneo, la stagione 2025-2026 resterà nella memoria dei sostenitori del Port Vale come una delle più emozionanti della storia del club. E, come spesso accade in FA Cup, tutto è iniziato con una partita che sembrava impossibile da vincere.