Duri i tempi alla Lazio. Gennaro Gattuso ha già toccato con mano la complessità della situazione biancoceleste, trovandosi fin dai primi giorni davanti a una realtà tutt'altro che semplice. La lunga cena andata in scena mercoledì sera con Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani è servita proprio a fare il punto della situazione, mettendo sul tavolo problemi, vincoli e prospettive. Nel confronto sono emersi chiaramente gli ostacoli che il nuovo allenatore dovrà affrontare nei prossimi mesi: dalla gestione della rosa alle limitazioni sul mercato, passando per le numerose questioni contrattuali ancora aperte. Intanto, ha fatto delle richieste ben precise alla dirigenza per quanto riguarda il mercato, che sarà, con tutta probabilità, a saldo zero. Vediamole insieme. 

 

Calciomercato Lazio, tante partenze all'orizzonte: ma chi arriverà?

 

Il primo nodo riguarda la difesa. Alessio Romagnoli sembrava già pronto a salutare Formello e il suo addio viene considerato uno degli scenari più probabili. A lui potrebbe aggiungersi Ivan Provedel, il cui futuro resta tutto da definire. Ancora più delicata è la situazione di Mario Gila: trattenerlo non sarà semplice, ma Lotito avrebbe garantito a Gattuso il massimo impegno per convincerlo a restare, anche a costo di rischiare una futura partenza a parametro zero nel 2027.

 

Gattuso era perfettamente informato della possibile uscita di Romagnoli già prima di accettare l'incarico. Per quanto riguarda la porta, il tecnico considera Mandas pronto per assumere un ruolo da protagonista qualora Provedel dovesse lasciare la capitale. Le priorità indicate dall'allenatore, tuttavia, sono altre due: trovare un sostituto all'altezza di Romagnoli e rinforzare il reparto offensivo con un nuovo centravanti.

 

Proprio sull'attaccante Gattuso sperava di ricevere qualche garanzia in più. La Lazio, dal canto suo, continua a puntare molto su Ratkov, acquistato a gennaio per circa 13 milioni di euro e considerato un investimento importante per il futuro. Per questo motivo l'arrivo di un nuovo numero nove appare strettamente legato alle uscite: soltanto la cessione di uno tra Dia e Noslin potrebbe liberare lo spazio necessario per un ulteriore innesto in attacco.

 

Lazio, mercato a saldo zero: serviranno scelte mirate

 

La valutazione fatta dal tecnico è che la rosa avrebbe bisogno di almeno quattro o cinque rinforzi per essere competitiva. Tuttavia, qualsiasi operazione dovrà fare i conti con un budget estremamente limitato. Il mercato, salvo cambiamenti improvvisi, sarà infatti impostato su un principio di saldo zero.

 

Tra i possibili partenti c'è Manuel Lazzari. Una sua cessione renderebbe necessario l'acquisto di un terzino destro capace di alternarsi con Marusic o raccoglierne l'eredità. Sul versante sinistro la situazione è leggermente diversa: il club punta sul giovane Pedraza, mentre in rosa sono presenti anche Tavares e Pellegrini. Uno dei due potrebbe essere sacrificato per alleggerire il monte ingaggi o creare margini di manovra.

 

Anche il centrocampo presenta diverse incognite. Dopo l'addio di Guendouzi manca una mezzala in grado di garantire qualità, dinamismo e continuità. Rovella e Cataldi sono reduci da interventi per risolvere problemi di pubalgia e dovranno essere valutati attentamente durante la preparazione estiva. Patric si è adattato al ruolo di regista in alcune circostanze, ma la sua affidabilità fisica continua a rappresentare un interrogativo. La società conserva piena fiducia in Dele-Bashiru, considerato ancora un giocatore dalle grandi potenzialità, mentre Belahyane resta una scommessa da verificare sul campo. In questo contesto Gattuso accoglierebbe volentieri l'arrivo di una mezzala aggiuntiva, possibilmente dopo aver sistemato le emergenze in difesa e in attacco.

 

Lazio, il capitolo attacco e la chiamata tra Gattuso e Zaccagni

 

Infine c'è il capitolo esterni offensivi. Alla Lazio manca almeno un'ala e molto dipenderà dal futuro di Cancellieri e Isaksen. Il primo è tra i giocatori maggiormente sacrificabili sul mercato, mentre il secondo rischia di dover affrontare a sua volta un'operazione per risolvere i problemi di pubalgia che lo accompagnano da tempo. Nel frattempo Gattuso ha avuto un confronto diretto con Mattia Zaccagni, convincendolo a proseguire la sua avventura in biancoceleste nonostante le tentazioni di cambiare aria.

 

Per il nuovo allenatore, come già accaduto ai suoi predecessori, il vero banco di prova sarà rappresentato da questo mercato condizionato da numerosi vincoli. Gattuso lascerà Formello in mattinata dopo la prima intensa due giorni di lavoro e confronto con la società. Il suo contratto verrà depositato ufficialmente il 1° luglio, ma la sua missione è già iniziata: costruire una Lazio competitiva nonostante risorse limitate e margini di manovra ridotti al minimo.