Fuori Campo
Gattuso verso la Lazio: come gioca, modulo preferito e tattiche
Manca ancora l’annuncio ufficiale, ma sembra ormai tutto definito per l’arrivo di Gennaro Gattuso nella Capitale. Sarà lui il nuovo tecnico biancoceleste dopo l’addio di Sarri, in procinto di firmare per l’Atalanta dopo il nono posto ottenuto quest’anno.
Per la Lazio si tratta di una scelta che segna una netta discontinuità rispetto al recente passato. Dopo un tecnico che adotta un calcio basato sul possesso palla e sulle geometrie offensive, il club biancoceleste si prepara ad abbracciare un’identità più aggressiva, intensa e verticale, caratteristiche che da sempre accompagnano il calcio di Rino Gattuso.
L’obiettivo del tecnico calabrese sarà quello di costruire una squadra competitiva ma soprattutto solida dal punto di vista mentale. Intensità, sacrificio e spirito di gruppo saranno le basi del nuovo progetto tecnico laziale, in una stagione che potrebbe rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo.
Come gioca Gattuso: moduli, tattiche e stile di gioco dell’allenatore
Nel corso della sua carriera in panchina, Gattuso ha dimostrato di non essere un allenatore integralista. Pur avendo cambiato spesso sistema di gioco in base agli uomini a disposizione, c’è un modulo che più di tutti ha accompagnato il suo percorso: il 4-2-3-1. Un assetto che dovrebbe diventare anche il punto di partenza della sua Lazio.
Dopo l’ultima esperienza in azzurro, dove aveva utilizzato anche la difesa a tre sfruttando soprattutto il blocco Inter, il ritorno alla linea difensiva a quattro appare praticamente certo. Gattuso ama avere una squadra compatta, corta tra i reparti e aggressiva nella pressione. Le sue formazioni cercano spesso il recupero immediato del pallone e lavorano molto sulle seconde palle, con ritmi elevati soprattutto in mezzo al campo.
In fase offensiva, il gioco si sviluppa molto sugli esterni. I terzini sono chiamati a spingere con continuità, mentre gli attaccanti esterni devono garantire velocità, profondità e sacrificio anche in fase di non possesso. Dietro la punta centrale, il trequartista ha libertà di movimento e rappresenta il collegamento tra centrocampo e attacco.
Gattuso, inoltre, pretende grande disponibilità atletica dai suoi giocatori. Le sue squadre difficilmente rinunciano all’intensità e all’aggressività, elementi che spesso diventano il marchio di fabbrica delle sue esperienze. Non mancano però momenti di gestione del possesso, soprattutto quando la squadra deve abbassare i ritmi e controllare il match.
Come giocherà la Lazio di Gattuso: la probabile formazione
Con l’attuale rosa a disposizione, la Lazio potrebbe schierarsi con il 4-2-3-1 già visto nelle migliori esperienze di Gattuso allenatore. Molto dipenderà naturalmente dal mercato, ma alcuni principi sembrano già chiari.
In porta, al momento, il favorito sarebbe Mandas, soprattutto se non dovessero arrivare novità sul fronte Provedel, seguito da diverse squadre tra cui il Bologna. In alternativa resta viva anche l’opzione legata a Motta.
La difesa dovrebbe ripartire da Marusic sulla fascia destra e da Nuno Tavares sulla corsia opposta, giocatore che Gattuso aveva già seguito ai tempi del Marsiglia. Al centro Provstgaard sembra destinato ad avere spazio, mentre il futuro di Romagnoli e Gila resta tutto da definire. Attenzione anche a Gigot, che conosce già molto bene i metodi dell’allenatore dopo l’esperienza condivisa all’OM.
Davanti alla difesa, la coppia di mediani potrebbe essere formata da Rovella e Taylor, con Cataldi pronto ad alternarsi soprattutto con il regista italiano. Sulla trequarti, invece, Gattuso potrebbe puntare su giocatori dinamici e offensivi: Isaksen o Cancellieri a destra, Zaccagni a sinistra e Noslin nel ruolo di trequartista centrale.
In attacco, al momento, Dia e Ratkov rappresentano le principali opzioni come riferimento offensivo. Occhio anche al giovane Przyborek, che dopo il debutto contro il Pisa potrebbe trovare spazio nel corso della prossima stagione.
Di seguito la probabile formazione della Lazio di Gattuso:
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Nuno Tavares; Rovella, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni; Ratkov.