Un doppio 2-0 incassato che ha chiuso nel peggiore dei modi la settimana più importante della stagione. La Lazio di Maurizio Sarri, dopo un'annata a dir poco complicata, ha visto prima svanire il sogno Europa League cadendo contro l'Inter nella finale di Coppa Italia prima per poi perdere il derby in un Olimpico privo della spinta dei tifosi biancocelesti. Un epilogo comunque preventivabile in una stagione in cui al centro dei dibattiti ci sono sempre stati i logori rapporti tra il tecnico toscano e la proprietà biancoceleste. E proprio il futuro di Maurizio Sarri, al netto degli ultimi 90 (inutili) minuti ancora da giocare, tiene banco in casa Lazio: il futuro del tecnico sembra essere lontano dalla Capitale, con Lotito chiamato in caso a trovare un'alternativa valida.

 

Lazio-Sarri: prove di addio? Le parole del tecnico e di Lotito

 

Una decisione definitiva non è stata ancora presa, ma tutto lascia immaginare un divorzio a fine stagione. Le parole di Sarri, in questo senso, sembrano indicative: "La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono contentissimo, magari non è contenta nemmeno la società. Finiamo il campionato e sentiamo se hanno qualcosa da dirmi. Uno deve parlare in maniera separata dell'ambiente e della società. A livello ambientale avrei voglia di rimanere, mi sento parte integrante. A livello societario forse se i piani non collimano è inutile continuare ad andare avanti. Non ho sentito piani, non so dare una risposta precisa. Bisogna distinguere i due aspetti".

 

Lapidario, come sempre, anche il patron biancoceleste Claudio Lotito: "Sarri? L'abbiamo ingaggiato con un contratto triennale, e quindi ha ancora due anni, con l'idea che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento. Poi ho imparato che nella vita sono tutti utili e nessuno indispensabile". Il rapporto, da ambo le parti, sembra ormai ai minimi storici, dopo una stagione in cui le mancanze della società, ai danni del tecnico, sono finite sotto gli occhi di tutti. Non abbastanza a quanto pare, con la Lazio che si prepara all'ennesimo anno zero.

 

Lazio: chi per il dopo Sarri? I favoriti per la panchina biancoceleste

 

A Formello si guarda già al futuro in attesa di capire se, e soprattutto in che modalità, arriverà l'eventuale divorzio da Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, non è un segreto, è in cima alla lista di Aurelio De Laurentiis per raccogliere l'eredità di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Lotito, per evitare di farsi trovare impreparato in vista di una stagione che potrebbe vedere la sua Lazio protagonista subito in Supercoppa (che potrebbe tornare al vecchio format a 2) sempre contro l'Inter. Tanti i profili messi al vaglio dalla dirigenza biancoceleste: il preferito, destinato a lasciare l'Atalanta, è Raffaele Palladino, voglioso di rimettersi in gioco con un progetto fin da inizio stagione.

 

Tra i nomi sul taccuino di Lotito anche quello di uno delle maggiori sorprese di questa stagione: Fabio Grosso, autore di una cavalcata di livello con il Sassuolo neopromosso. L'ultima nome, in ordine cronologico, che starebbe facendo gola in quel di Formello, è quello di un grande ex come Miroslav Klose. Da annoverare anche le candidatura di: Sergio Conceicao, eroe del secondo scudetto biancoceleste, Thiago Motta (voglioso di ripartire dopo lo stop post Juventus). Più indietro ma comunque da prendere in considerazione i nomi dell'ex ct azzurro Gennaro Gattuso e del tecnico dell'Udinese Kosta Runjaic. Andiamo allora a vedere le quote dei vari nomi in orbita Lazio per raccogliere l'eredità di Maurizio Sarri. 

 

  • Raffaele Palladino prossimo allenatore Lazio: quota 2.00
  • Fabio Grosso prossimo allenatore Lazio: quota 5.00
  • Miroslav Klose prossimo allenatore Lazio: quota 6.00
  • Sergio Conceicao prossimo allenatore Lazio: quota 20.00
  • Thiago Motta prossimo allenatore Lazio: quota 7.50
  • Gennaro Gattuso prossimo allenatore Lazio: quota 12.00
  • Kosta Runjaic prossimo allenatore Lazio: quota 12.00