Per Antonio Conte è arrivata la conclusione della sua esperienza al Napoli, con un addio che potrebbe arrivare con un anno d'anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. Dopo due stagioni intense, il tecnico ha deciso di chiudere il ciclo al termine del campionato. Una decisione maturata senza strappi, ma frutto di riflessioni condivise con la società e con lo stesso De Laurentiis, in un clima tutt'altro che conflittuale. Entriamo nel vivo dell'argomento con tutti i dettagli sull'addio di Conte al Napoli e sul patto con De Laurentiis.

 

Napoli-Conte, l'annuncio del club

 

"Grazie mister Conte". Con un post su X il Napoli ha ufficializzato l'addio del tecnico pugliese, comunicato dallo stesso in una conferenza stampa congiunta con il presidente De Laurentiis dopo la vittoria del Maradona contro l'Udinese. Già nella giornata di ieri, il tecnico aveva comunicato la propria scelta: "Un mese fa ho chiesto un appuntamento al presidente e gli ho comunicato la mia decisione. Quando non posso cambiare le cose, preferisco chiudere. Ringrazio il presidente che mi ha dato la possibilità di allenare il Napoli al quale auguro tutto il bene, soprattutto per i tifosi".

 

E ancora, sulle motivazioni che l'hanno spinto a lasciare"Il momento più brutto è stato Bologna, perché vedere che dopo pochi mesi tutto poteva andare in frantumi non è stato facile. C'erano due strade: far finta di niente o affrontare il problema. Abbiamo scelto di reagire, abbiamo vinto una Supercoppa e chiuso al secondo posto. Non mi aspettavo un'annata così complessa".

 

Conte e il patto con De Laurentiis: i dettagli

 

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, il legame tra Conte e De Laurentiis resta forte e fondato su stima reciproca e rapporti personali che vanno oltre al calcio. Proprio questa sintonia avrebbe portato a un accordo non scritto, una sorta di "patto": in caso di separazione, nessuna battaglia economica. Conte sarebbe disposto a rinunciare anche all'ultimo anno di ingaggio, evitando così buonuscite o trattative. Un epilogo piuttosto raro nel calcio moderno, che conferma il buon rapporto tra allenatore e presidente.

 

Futuro Conte: due opzioni da considerare

 

Sul tavolo di Conte ci sarebbero diverse opzioni per il futuro. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale, il suo nome è sul taccuino della FIGC per un ritorno sulla panchina della Nazionale per rilanciarla. Il tecnico sarebbe in ballottaggio con Allegri in caso di vittoria di Malagò alle elezioni per la presidenza della Federazione Italiana. Ma nelle ultime ore è tornato in auge anche un altro clamoroso scenario: il suo accostamento alla panchina della Juve. I bianconeri sono quasi certi di non partecipare alla prossima Champions e la dirigenza, nonostante il rinnovo di Spalletti, starebbe valutando il ritorno di Conte per rilanciare le proprie ambizioni.

 

Insomma, le ultime parlano di uno scenario ben definito: la partita contro l'Udinese potrebbe rappresentare l'ultimo atto di Conte sulla panchina del Napoli. In due stagioni ha riportato lo Scudetto e conquistato una Supercoppa. Un bilancio che rafforza ulteriormente il suo profilo tra i tecnici più vincenti.