Fuori Campo
Futuro Sarri, Lazio o altra panchina? Il punto sul suo futuro
Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio torna in discussione. Dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia contro l’Inter, infatti, le possibilità di un addio a fine stagione sembrano essere aumentate sensibilmente.
Tra tensioni, delusione per il finale di stagione e dubbi sul progetto tecnico, attorno all’allenatore biancoceleste si stanno moltiplicando voci e scenari possibili. E mentre cresce l’incertezza sul suo futuro, iniziano già a circolare i primi nomi per l’eventuale sostituzione.
Facciamo allora il punto sulla situazione di Sarri, sulle possibilità di separazione con la Lazio e quale squadra potrebbe allenare.
Sarri e il suo futuro: la Lazio anche il prossimo anno?
Il rapporto tra Maurizio Sarri e la Lazio, oggi, sembra arrivato a un momento molto delicato. L’allenatore biancoceleste ha un contratto valido fino al 2028, ma la stagione appena vissuta non ha dato quella spinta necessaria per immaginare una continuità solida anche nel prossimo futuro.
Senza impegni europei, infatti, la Lazio non è riuscita a fare il salto atteso. La squadra ha faticato a trovare continuità durante tutto l’anno e, soprattutto, non è riuscita a conquistare la qualificazione a nessuna competizione europea. La finale di Coppa Italia contro l’Inter rappresentava l’ultima occasione per salvare la stagione, ma la sconfitta ha lasciato parecchi strascichi, anche per una prestazione apparsa sottotono sul piano della grinta e della concentrazione.
Nella stagione, inoltre, la Lazio è sembrata lontana dall’identità tipica delle squadre di Sarri. Meno intensità, meno controllo del gioco e una sensazione generale di squadra scarica, sia fisicamente che mentalmente.
Diverso, invece, il rapporto con i tifosi. Nonostante i risultati, l’allenatore toscano ha continuato ad avere il sostegno di gran parte dell’ambiente biancoceleste, che gli ha sempre riconosciuto lavoro, personalità e dedizione.
Più freddo, invece, il legame con la società. Sono emerse diverse visioni sul mercato, sulla gestione della rosa e sul progetto tecnico da seguire nei prossimi anni. Una distanza che, col tempo, ha incrinato il rapporto.
Il contratto racconta ancora di una Lazio targata Sarri anche per il futuro. Le sensazioni attorno al club, però, sembrano andare in una direzione diversa. E l’idea che il tecnico possa lasciare Roma al termine della stagione, magari per ripartire da un’altra panchina in Serie A, oggi appare sempre più concreta.
Le squadre interessate a Sarri: dove potrebbe andare?
Attorno al futuro di Maurizio Sarri iniziano già a muoversi diverse società importanti della Serie A. Molto dipenderà dagli incastri delle prossime settimane, soprattutto attorno alla panchina della Nazionale italiana, ma la sensazione è che il tecnico toscano possa diventare uno dei nomi centrali del prossimo mercato allenatori.
Le squadre che osservano la situazione sono principalmente:
- Milan
- Napoli
- Atalanta
Sul fondo resta poi anche la questione Lazio, perché un addio non è ancora ufficiale ma appare sempre più possibile.
Il futuro di Sarri, infatti, sembra strettamente collegato anche a quello della Nazionale. A giugno verrà eletto il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio e, subito dopo, partirà la scelta del commissario tecnico che guiderà l’Italia fino al Mondiale 2030. Da lì potrebbe partire un effetto domino enorme sulle panchine di Serie A.
Tra i profili più apprezzati in federazione ci sono quelli di Massimiliano Allegri e Antonio Conte. Due allenatori esperti, vincenti e considerati perfetti per aprire un nuovo ciclo azzurro. E proprio un loro eventuale approdo in Nazionale libererebbe due panchine pesantissime come quelle di Milan e Napoli.
La situazione più delicata sembra quella rossonera. Allegri, infatti, sarebbe sempre più distante dalla società dopo una stagione piena di tensioni, risultati altalenanti e diverse incomprensioni interne. Anche il rapporto con parte dell’ambiente non sembra più così saldo e il finale di stagione potrebbe peggiorare ulteriormente il quadro.
Il Milan, infatti, rischia seriamente di restare fuori dalla prossima UEFA Champions League. Uno scenario che cambierebbe completamente la valutazione dell’annata e che potrebbe convincere società e allenatore a separarsi già in estate.
In questo contesto Sarri piace molto perché rappresenterebbe continuità su alcuni aspetti considerati fondamentali dal club: identità di gioco, esperienza internazionale e una proposta tattica chiara. Il suo profilo viene visto come quello di un allenatore capace di dare immediatamente una direzione tecnica precisa alla squadra.
Anche a Napoli la situazione va seguita con attenzione. L’ambiente è molto più sereno rispetto a quello milanista, ma le dichiarazioni del presidente Aurelio De Laurentiis hanno inevitabilmente acceso le voci. Il patron azzurro, infatti, ha spiegato di essere disposto a liberare Conte qualora arrivasse una chiamata della Nazionale e l’allenatore decidesse di accettarla.
E qui entrerebbe in scena proprio Sarri. Per Napoli sarebbe un ritorno dal peso enorme sul piano emotivo. Il tecnico toscano, durante la sua precedente esperienza in azzurro, aveva costruito un legame fortissimo con tifosi e ambiente grazie a un calcio spettacolare e a una squadra diventata iconica nel tempo.
Dal punto di vista tecnico, inoltre, il suo ritorno permetterebbe al club di restare fedele a una certa idea di gioco offensiva e organizzata. Una continuità che, in una piazza passionale come Napoli, avrebbe un valore importante anche dal punto di vista ambientale.
Occhio, però, anche all’Atalanta. La stagione della Dea non è stata semplice. Dopo l’inizio con Juric e il successivo cambio con Palladino, il club bergamasco è riuscito a conquistare soltanto la qualificazione in Conference League. Un risultato che, rispetto alle aspettative degli ultimi anni, non può essere considerato pienamente soddisfacente.
Per questo la società starebbe valutando nuove riflessioni sul futuro della panchina. L’idea sarebbe quella di tornare su un allenatore esperto, con una filosofia tattica ben riconoscibile e capace di costruire un’identità forte nel tempo.
Un percorso simile a quello fatto anni fa con Gian Piero Gasperini, oggi alla Roma, che aveva trasformato completamente il volto dell’Atalanta. Anche sotto questo aspetto, Sarri viene considerato un profilo perfettamente compatibile con la direzione tecnica che il club potrebbe voler intraprendere.