Scossone in casa Aston Martin dopo un inizio di stagione complicato, ben al di sotto delle aspettative. Adrian Newey ha deciso di fare un passo indietro, lasciando il ruolo di team principal per tornare a concentrarsi esclusivamente sulla direzione tecnica, ambito in cui può incidere in modo più diretto sullo sviluppo della monoposto.

 

Una scelta che arriva in un momento delicato e che apre a un cambio importante nella gestione del team. Al suo posto, infatti, è pronto ad arrivare Jonathan Wheatley, in uscita dal progetto Audi, chiamato a dare una nuova direzione alla squadra. Ma cosa c’è davvero dietro questa decisione e cosa è successo nelle ultime settimane?

 

Perché Newey lascia ruolo di team principal in Aston Martin? Cos'è successo

 

La scelta nasce da una situazione tecnica che, nelle prime gare del 2026, si è rivelata molto più complicata del previsto. Adrian Newey ha deciso di tornare al suo habitat naturale, la progettazione e lo sviluppo della monoposto, lasciando la gestione quotidiana del team a Jonathan Wheatley, che accetta il ruolo di team principal dopo aver lasciato Audi a meno di un anno dall’inizio del progetto, con inevitabili ripercussioni anche sulla struttura tedesca.

 

Alla base di tutto c’è una AMR26 che sta creando più problemi che soluzioni. La monoposto è stata colpita da criticità evidenti, in particolare vibrazioni molto forti legate alla power unit Honda, che stanno rendendo la guida estremamente complicata. Fernando Alonso e Lance Stroll si sono trovati a fare i conti con una vettura difficile da controllare, soprattutto quando il ritmo sale, con un impatto fisico tutt’altro che trascurabile, tra tremori e dolore alle mani.

 

I risultati, di conseguenza, sono stati pesanti. In Cina le Aston Martin non sono nemmeno riuscite a classificarsi in gara, mentre in Australia Stroll ha chiuso con quindici giri di distacco, un dato che racconta bene le difficoltà del momento.

 

In questo contesto, la decisione sembra avere una logica precisa. Liberare Newey da ogni responsabilità gestionale per permettergli di concentrarsi esclusivamente sulla macchina, provando a risolvere in tempi brevi problemi che rischiano di trasformare la stagione in un lungo percorso senza risultati e con troppi ritiri.