Motori
Formula 1 2026: chi sono i favoriti del Mondiale
La stagione 2026 del mondiale di Formula 1 si annuncia come una delle più imprevedibili dell’era moderna. Il campionato prenderà il via domenica 8 marzo con la tradizionale gara inaugurale in Australia e si concluderà a dicembre con il Gran Premio di Abu Dhabi, al termine di un calendario lungo e impegnativo che attraverserà, come sempre, quattro continenti.
A rendere il campionato particolarmente atteso è soprattutto l’introduzione del nuovo regolamento tecnico. Le monoposto saranno profondamente diverse rispetto al ciclo precedente: power unit con maggiore componente elettrica, carburanti completamente sostenibili, nuove soluzioni aerodinamiche e un diverso bilanciamento tra efficienza e prestazione. Si tratta di cambiamenti destinati a ridefinire le gerarchie della griglia, premiando le squadre più innovative e organizzate dal punto di vista tecnico.
In uno scenario così rivoluzionario, individuare i favoriti diventa complesso, ma alcune scuderie partono comunque con ambizioni concrete grazie alla solidità delle strutture tecniche e alla qualità delle proprie line-up. Analizziamo dunque le principali squadre candidate alla lotta per il titolo, con uno sguardo alle caratteristiche dei piloti che guideranno l’assalto al mondiale.
La McLaren: Lando Norris e Oscar Piastri
La storica scuderia britannica ha vissuto negli ultimi anni una crescita costante, trasformandosi da outsider a seria candidata per il titolo e riuscendo a trionfare nell’ultima stagione con Lando Norris. Il 2026 rappresenta il banco di prova definitivo per confermare questo percorso.
Lando Norris arriva in Australia da campione del mondo in carica e ancora una volta è destinato a essere tra i più veloci piloti della griglia. Norris si distingue per uno stile di guida aggressivo ma estremamente controllato e per una maturazione evidente nella gestione delle gare. La sua capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni di pista lo rende un contendente credibile per il mondiale.
Il compagno di squadra Oscar Piastri è stato primo duellante per il titolo lo scorso anno, e con ogni probabilità lo sarà anche nella stagione che viene. Noto per la straordinaria lucidità e precisione, l’australiano, da pochi anni nel circus, commette pochi errori, mantiene un approccio metodico e possiede una notevole capacità di lettura della gara. La sua freddezza sotto pressione lo rende particolarmente efficace nelle situazioni decisive.
La coppia Norris–Piastri, insomma, è tra le più giovani ed equilibrate del campionato. Se McLaren riuscirà a progettare una monoposto competitiva fin dall’inizio della stagione, la squadra potrebbe essere la prima candidata per difendere il titolo.
La Mercedes: George Russell e Andrea Kimi Antonelli
Storicamente la Mercedes ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di interpretare e adattarsi al meglio ai cambi di regolamento, come dimostrato nell’era ibrida iniziata nel 2014. Il 2026 rappresenta quindi un’occasione ideale per il ritorno della scuderia tedesca, uscita dai radar della lotta per il titolo negli ultimi anni.
Il leader della squadra è George Russell, pilota metodico e preciso che si distingue soprattutto per costanza di rendimento, maturità tattica e capacità di massimizzare il potenziale della vettura in ogni situazione. La sua guida pulita e la grande disciplina lo rendono un serio candidato al titolo mondiale.
Accanto a lui emerge il giovane talento italiano Andrea Kimi Antonelli, considerato uno dei prospetti più promettenti del motorsport contemporaneo, che già nell’ultima stagione, a soli 18 anni, ha portato a casa ottimi risultati.
La Red Bull: Max Verstappen e Isack Hadjar
Negli ultimi anni la scuderia austriaca ha rappresentato il punto di riferimento della Formula 1 moderna, imponendosi come modello di efficienza tecnica e organizzativa, riuscendo a recuperare, nell’ultima stagione, il distacco dalla McLaren nel mondiale piloti grazie al talento cannibale di Verstappen. Il nuovo ciclo regolamentare rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità per tornare ad affermare una leadership che sembrava perduta.
Il fulcro del progetto resta Max Verstappen, pilota dominante e punto di riferimento assoluto della categoria. L’olandese unisce velocità pura, aggressività controllata e straordinaria costanza di rendimento. La sua sensibilità nella gestione della vettura, soprattutto nelle fasi di gara più complesse, lo rende capace di adattarsi rapidamente anche ai cambiamenti tecnici più radicali. Verstappen eccelle nella gestione delle gomme, nella lettura delle strategie e nella pressione psicologica sugli avversari, elementi che lo rendono uno dei principali candidati al titolo anche nella nuova era regolamentare.
Accanto a lui ci sarà il giovane talento francese Isack Hadjar, appena promosso dalla Racing Bulls, che rappresenta una delle novità più interessanti della stagione 2026 della Formula 1. Classe 2004, cresciuto proprio nel vivaio della Red Bull Racing, si è messo in luce per velocità naturale, aggressività in pista e grande determinazione, qualità che lo hanno portato rapidamente dalle categorie minori alla massima serie.
La Ferrari: Charles Leclerc e Lewis Hamilton
La Ferrari affronta il 2026 con ambizioni altissime e con l’obiettivo di tornare stabilmente al vertice della Formula 1, riscattando un’ultima stagione negativa. Il nuovo regolamento rappresenta la possibilità concreta per azzerare i gap tecnici accumulati negli anni precedenti e rilanciare il progetto sportivo.
Il punto di riferimento è sempre Charles Leclerc, pilota tra i più talentuosi della sua generazione. Il monegasco è celebre per la straordinaria velocità sul giro secco, per la precisione in qualifica e per uno stile di guida aggressivo ma raffinato. La sua sensibilità tecnica lo rende particolarmente adatto allo sviluppo di monoposto innovative, qualità fondamentale in una stagione caratterizzata da profondi cambiamenti.
Al suo fianco corre, per la seconda stagione in rosso, Lewis Hamilton, uno dei piloti più vincenti della storia della Formula 1. L’esperienza del britannico rappresenta un valore strategico enorme per Ferrari soprattutto nello sviluppo della vettura, nella gestione della pressione dei momenti decisivi e nell’interpretare perfettamente le dinamiche di gara.
L’Aston Martin: Fernando Alonso e Lance Stroll
Aston Martin continua il proprio ambizioso progetto di crescita attraverso investimenti strutturali e tecnici sempre più importanti. Il nuovo ciclo regolamentare potrebbe rappresentare l’occasione perfetta per compiere il definitivo salto di qualità atteso da Lawrence Stroll.
Il leader della squadra è Fernando Alonso, uno dei piloti più completi e intelligenti nella storia della Formula 1. Lo spagnolo possiede una straordinaria capacità di lettura della gara, una gestione perfetta delle strategie e un’esperienza unica nello sviluppo tecnico della vettura. Anche nelle fasi avanzate della carriera continua a dimostrare competitività e determinazione ed è guida per Lance Stroll, figlio del proprietario della scuderia, che deve ancora pienamente dimostrare il proprio valore.