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F1 2026, Ferrari forte in partenza: da dove nasce il vantaggio e perché può fare la differenza
Nei test pre stagionali di Sakhir, a febbraio 2026, la nuova Ferrari ha acceso subito i riflettori. Non tanto per il tempo sul giro, quanto per uno spunto iniziale che ha sorpreso tutti. Una partenza rapida, pulita, efficace, quella che nel paddock è stata già ribattezzata partenza lampo.
A colpire più di ogni altra cosa è stato il debutto di Lewis Hamilton in questa nuova stagione (pre-season, a dirla tutta). Il suo primo scatto con la Ferrari del 2026 è sembrato un messaggio chiaro alla concorrenza, un segnale che qualcosa, a Maranello, sta funzionando. Da qui nasce la domanda: perché la Ferrari riesce a partire così forte e cosa c’è dietro questo vantaggio in vista della stagione 2026?
Ferrari, perché è forte in partenza in f1 2026? Cosa sappiamo dai test
Il salto tra il 2025 e il 2026, per Ferrari, è stato prima di tutto mentale. La stagione scorsa si era chiusa con un quarto posto nel mondiale costruttori, senza vittorie nei Gran Premi e con una SF-25 spesso difficile da gestire, instabile nelle fasi chiave del weekend, partenza compresa. L’unico lampo era stato il successo di Lewis Hamilton nella Sprint in Cina, troppo poco per parlare di rilancio. Poi è arrivato il cambio regolamentare, nuove power unit, nuove logiche di gestione, un contesto tecnico riscritto quasi da zero.
E a Sakhir, nei test di febbraio 2026, qualcosa è cambiato subito. La SF-26 ha mostrato partenze incisive, con scatti che hanno sorpreso osservatori e rivali. Le simulazioni di fine giornata hanno raccontato di Ferrari capaci di bruciare allo spegnimento dei semafori qualsiasi monoposto. Guardare per credere.
What a launch from Lewis at the practice race start 🤩#F1 #F1Testing pic.twitter.com/IhTxOBee93
— Formula 1 (@F1) February 19, 2026
Come cambia la Ferrari: il tocco di Hamilton in progettazione
Dietro questo avvio brillante c’è una base tecnica solida, costruita attorno alla nuova power unit e alla gestione della trazione, resa più delicata dal regolamento 2026. Con l’abolizione della MGU-H il tema del turbo è tornato centrale e Ferrari sembra aver trovato un equilibrio efficace nella fase che precede il via, garantendo una risposta pronta al rilascio della frizione. Anche i team clienti, come Haas e Cadillac, hanno mostrato scatti molto competitivi, a conferma della bontà del pacchetto di Maranello.
Charles Leclerc ha parlato apertamente di un vantaggio specifico allo start, tanto che il team ha difeso questa area tecnica davanti a possibili modifiche regolamentari. E poi c’è il contributo di Lewis Hamilton, che ha dato un grande contributo al progetto, concentrandosi su stabilità e sensazioni di guida. La SF-26, ha detto, ha il suo DNA. E in partenza, almeno per ora, si vede.