Con una prova di forza George Russell alza la voce a Baku, andando a vincere il Gran Premio dell'Azerbaigian in volata su Max Verstappen. Ma il calendario della Formula 1 ora è tornato a fare discutere: sono in programma, infatti, le tappe mediorientali. Il prossimo appuntamento sarà un unicum vero e proprio: il Gran Premio del Bahrain che, a causa di motivi geopolitici, verrà corso però in Malesia. E ora tiene banco nell'intero panorama della Formula 1, la possibilità di rivedere tra i circuiti quello di Imola, una sorta di piano B nel caso in cui, per le ultime due gare del mondiale, si constatasse la totale impossibilità di correre in Qatar prima e Abu Dhabi poi. 

 

F1, torna Imola? Ecco come stanno le cose

 

Nel maggio del 2025 era arrivato l'annuncio che rendeva noto come, a partire dal 2026, non si sarebbe più corso il Gran Premio dell’Emilia-Romagna sullo storico autodromo di Imola. Notizia non irrilevante per quello che Imola ha rappresentato per la Formula 1, ma che non ha sostanzialmente stupito vista la volontà del campionato di espandere i propri confini oltre l'Europa. Ma, al netto di quanto detto, poco più di un anno più tardi si è tornati a parlare di un possibile ritorno di Imola nel Mondiale di Formula 1, seppur solo per quest’anno e in via del tutto eccezionale.

 

Lo storico autodromo di Imola rappresenta la principale alternativa a due Gran Premi in Qatar ed Emirati Arabi Uniti (in programma il 29 novembre e il 6 di dicembre), che ancora risultano presenti nel calendario della Formula 1. Per ora non c’è niente di ufficiale con l'organizzazione che sta prendendo tempo per provare ad andarci comunque o almeno evitare di scontentare troppo i due Paesi rimettendoci cospicue cifre di denaro. 

 

La Formula 1 di nuovo a Imola? Il punto di Domenicali e la posizione di Verstappen

 

L'eventuale ritorno a Imola sarebbe comunque un unicum solo per questo 2026, ma sarebbe per un Gran Premio importante: l’ultimo dell’anno (anno in cui è vicino il successo di un pilota italiano). In attesa di decisioni definitive, il presidente e amministratore delegato del Circus, Stefano Domenicali, ha parlato in maniera chiara della situazione: "Per adesso è confermato il calendario con le ultime due gare in Qatar e Abu Dhabi. Vista poi purtroppo la situazione che esiste nel mondo non sarebbe da persone intelligenti non avere dei piani di backup se le cose dovessero cambiare, ma per adesso quello è il nostro piano. È chiaro che nel momento in cui poi dovessero emergere situazioni diverse, che mettono la sicurezza sempre al centro del nostro sport, prenderemo altre decisioni".

 

Come suo solito, Max Verstappen ha commentato la situazione senza peli sulla lingua: "Di solito mi piace andare in quei Paesi. Ma se sai che la guerra è molto vicina e che alcuni Paesi sono in conflitto tra loro, allora penso che non dovresti andarci. Non importa se hai un contratto o no. Imola è il piano B. Credo che stiano già costruendo le tribune. Ho visto che a Imola, in quel periodo, generalmente la temperatura massima è di 15°C e piove molto. Credo che con le gomme da pioggia sarà il caos. Ma penso che vada bene così. È un bel circuito".

 

F1, ritorno a Imola ipotesi non impossibile: c'è già il via libera

 

Al netto delle parole di Domenicali, la possibilità di rivedere, almeno per quest'anno, la Formula 1 sulla pista di Imola è un'ipotesi non del tutto remota. Ci sarebbe infatti già l'ok della F1, controllata dalla società Liberty Media, al circuito per i tanti lavori necessari a ospitare un Gran Premio tra poco più di due mesi (come la costruzione delle tribune, cosa sottolineata anche da Verstappen). Per ora Imola è da rilegare solo a "piano B", ma nelle prossime settimane si avrà di certo un quadro più chiaro.