Chi è stato l'ultimo italiano a vincere il Mondiale di Formula 1? La risposta porta indietro di oltre settant'anni, fino agli anni d'oro della Ferrari e a uno dei più grandi piloti della storia del motorsport: Alberto Ascari. Il milanese è infatti l'ultimo pilota italiano ad aver conquistato il titolo mondiale di Formula 1, riuscendoci per due volte consecutive, nel 1952 e nel 1953.

 

Da allora nessun altro pilota italiano è riuscito a riportare il titolo iridato in Italia. Un dato che acquista ancora più significato considerando la lunga tradizione italiana nella Formula 1 e il ruolo centrale della Ferrari nel campionato. L'albo d'oro ricorda anche Nino Farina, campione del mondo nel 1950, prima edizione del campionato.

 

Alberto Ascari, l'ultimo italiano campione del mondo

 

Alberto Ascari conquistò il suo primo Mondiale di Formula 1 nel 1952, al volante della Ferrari. Fu una stagione straordinaria, nella quale il pilota italiano dominò il campionato vincendo 6 Gran Premi e ottenendo il massimo dei punti validi per la classifica, 36. Ascari saltò la gara inaugurale in Svizzera, ma vinse tutte le sei gare successive alle quali partecipò, imponendosi in Belgio, Francia, Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi e Italia.

 

Il successo iridato arrivò al Nürburgring, in occasione del Gran Premio di Germania del 3 agosto 1952. Con quella vittoria Ascari si assicurò matematicamente il titolo, diventando il terzo campione del mondo nella storia della Formula 1. Nel 1953 il pilota Ferrari riuscì a ripetersi. In quella stagione conquistò altre 5 vittorie, chiudendo il campionato davanti a Juan Manuel Fangio e diventando così il primo italiano capace di vincere due Mondiali consecutivi.

 

Il bilancio complessivo di Ascari nel campionato del mondo è di 13 vittorie, tutte ottenute tra il 1951 e il 1953. Un numero che lo rende ancora oggi il pilota italiano più vincente nella storia della Formula 1.

 

Nino Farina, il primo campione del mondo italiano

 

Prima di Ascari, il titolo era stato conquistato da un altro italiano. Giuseppe "Nino" Farina vinse infatti il primo Campionato mondiale piloti di Formula 1, quello del 1950, al volante dell'Alfa Romeo. Farina chiuse quella prima stagione con tre vittorie, ottenute nei Gran Premi di Gran Bretagna, Svizzera e Italia. Fu dunque il primo italiano a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della Formula 1.

 

Da Ascari a Fisichella: gli italiani tornati a vincere in F1

 

Il digiuno italiano nel Mondiale non significa che l'Italia abbia smesso di produrre piloti capaci di vincere Gran Premi. Al contrario, diversi protagonisti hanno conquistato successi importanti. Prima dell'arrivo di Kimi Antonelli nel 2026, l'ultimo italiano a vincere una gara di Formula 1 era stato Giancarlo Fisichella, vincitore del Gran Premio della Malesia 2006 con la Renault.

 

Nel complesso, tra i piloti italiani con più vittorie in Formula 1 spicca naturalmente Alberto Ascari con 13 successi, seguito da da Kimi Antonelli, che nel settembre 2026 ha già raggiunto quota 8 vittorie e Riccardo Patrese con 6. Seguono Nino Farina e Michele Alboreto con 5, mentre Fisichella è a 3 ed Elio De Angelis a 2.

 

Il dato relativo ad Antonelli è particolarmente significativo perché è in continua evoluzione: il pilota Mercedes ha conquistato la sua ottava vittoria stagionale al Gran Premio di Spagna di Madrid del 13 settembre 2026.

 

Gli italiani che hanno vinto almeno un Gran Premio di Formula 1

 

A questi sette nomi si aggiungono nove piloti capaci di vincere una sola gara: Piero Taruffi, vincitore in Svizzera nel 1952; Luigi Fagioli, in Francia nel 1951, successo condiviso con Fangio; Luigi Musso, in Argentina nel 1956, anche in questo caso con vittoria condivisa; Giancarlo Baghetti, in Francia nel 1961; Lorenzo Bandini, in Austria nel 1964; Ludovico Scarfiotti, in Italia nel 1966; Vittorio Brambilla, in Austria nel 1975; Alessandro Nannini, in Giappone nel 1989; e Jarno Trulli, vincitore a Monaco nel 2004.

 

Kimi Antonelli, il talento che può riscrivere la storia italiana della Formula 1

 

Se Alberto Ascari rappresenta il passato glorioso della Formula 1 italiana, Kimi Antonelli è il nome che può cambiare il futuro. Nato a Bologna il 25 agosto 2006, il pilota della Mercedes ha appena compiuto 20 anni e, dopo sole due stagioni nel Mondiale, ha già costruito numeri che lo collocano tra i protagonisti più precoci nella storia della Formula 1.

 

A settembre il bilancio è ancora più impressionante: dopo 14 Gran Premi, Antonelli ha 8 vittorie, 12 podi e 6 pole position, con 292 punti che lo vedono al primo posto nella classifica mondiale.

 

E proprio il Gran Premio d'Italia 2026 ha aggiunto un altro capitolo alla sua storia. Antonelli ha vinto a Monza, riportando un pilota italiano sul gradino più alto del podio del circuito brianzolo sessant'anni dopo Ludovico Scarfiotti. Che sia giunto il momento anche di abbattere il tabù della vittoria mondiale? I numeri sembrano dire questo, proiettandolo già tra i più grandi piloti italiani di sempre.

 

Quanto dura il digiuno italiano nel Mondiale F1?

 

Il dato centrale, però, rimane quello relativo al titolo. L'ultimo italiano a vincere il Mondiale di Formula 1 è Alberto Ascari, nel 1953. Da quella stagione sono trascorsi più di settant'anni senza che un pilota italiano riuscisse a conquistare il campionato.

 

La storia recente ha però riportato l'Italia al centro della Formula 1. Con le vittorie di Kimi Antonelli nel 2026, il tricolore è tornato stabilmente sul podio più alto. Il prossimo obiettivo storico, quello che manca all'Italia dal 1953, il Mondiale piloti, non è stato mai così vicino.