La vittoria nel GP di Spagna a Madrid ha permesso ad Andrea Kimi Antonelli di compiere un altro passo importante verso il titolo mondiale di Formula 1 2026. Il pilota Mercedes è salito a 292 punti, portando a 81 lunghezze il vantaggio sul compagno di squadra George Russell, secondo in classifica con 211.

 

Con nove Gran Premi ancora da disputare e la Sprint di Singapore, il Mondiale non è ancora matematicamente chiuso. Il vantaggio di Antonelli è però abbastanza ampio da permettere già di calcolare quando potrebbe arrivare la certezza del titolo e quali risultati gli servirebbero.

 

Quando Antonelli può diventare campione del mondo di F1?

 

La prima gara in cui Antonelli potrebbe diventare matematicamente campione del mondo è il GP di Singapore. Prima dell'appuntamento sul circuito cittadino sono infatti in programma i GP di Azerbaigian e del Bahrain, mentre il weekend di Singapore assegnerà fino a 33 punti, considerando gli 8 disponibili nella Sprint e i 25 della gara.

 

Dopo Singapore resteranno sei Gran Premi, per un massimo di 150 punti a disposizione di ogni pilota. Per chiudere matematicamente il Mondiale senza dover ricorrere ai criteri di spareggio, Antonelli dovrebbe quindi uscire dal GP con almeno 151 punti di vantaggio su Russell.

 

Oggi il margine è di 81 punti: significa che, tra Baku, Bahrain e l'intero weekend di Singapore, Kimi dovrebbe guadagnare almeno altri 70 punti sul compagno di squadra. Si tratta di uno scenario possibile, ma decisamente estremo.

 

Le combinazioni per vincere il Mondiale già a Singapore

 

Nei prossimi tre Gran Premi, compresa la Sprint di Singapore, Antonelli può conquistare al massimo 83 punti. Per laurearsi campione già al termine della gara di Singapore, dovrebbe quindi dominare questa fase del campionato e contemporaneamente sperare in diversi passi falsi di Russell.

 

La combinazione più semplice da visualizzare è quella perfetta: se Antonelli vincesse a Baku, in Bahrain, la Sprint e il GP di Singapore, raccoglierebbe 83 punti. In questo caso Russell potrebbe conquistarne al massimo 13 nello stesso periodo perché il vantaggio dell'italiano salga oltre quota 150.

 

Ci sono naturalmente altre combinazioni possibili. Tre vittorie nei GP e un secondo posto nella Sprint, ad esempio, porterebbero ad Antonelli 82 punti: Russell dovrebbe fermarsi a non più di 12. Con due vittorie, un secondo posto e il successo nella Sprint, invece, Kimi raccoglierebbe 76 punti e il britannico dovrebbe ottenere al massimo 6 punti.

 

Il titolo a Singapore richiederebbe quindi un distacco molto netto tra i due nelle prossime gare. Non potrebbe invece arrivare già al termine della Sprint: anche nel migliore scenario possibile resterebbero ancora troppi punti in palio nella gara di Singapore e nei sei GP successivi.

 

Quanti punti servono ad Antonelli per essere sicuramente campione

 

Guardando all'intero finale di stagione, il calcolo diventa più semplice. Restano 233 punti complessivamente disponibili: 225 nei nove Gran Premi e 8 nella Sprint di Singapore.

 

Russell, partendo dagli attuali 211 punti, può teoricamente raggiungere un massimo di 444 punti. Per avere la certezza del titolo indipendentemente dai risultati del rivale, Antonelli deve quindi arrivare almeno a 445 punti. Al leader del Mondiale ne mancano 153.

 

Una combinazione che gli permetterebbe di raggiungere esattamente quella quota sarebbe composta da sei secondi posti e tre terzi posti nei nove GP rimanenti, anche senza raccogliere punti nella Sprint.

 

C'è però un'altra strada particolarmente significativa: cinque vittorie nelle ultime nove gare sarebbero sufficienti per chiudere il Mondiale, anche ipotizzando risultati estremamente favorevoli a Russell negli altri appuntamenti.

 

Se il vantaggio resta invariato, il titolo può arrivare in Brasile

 

Singapore rappresenta quindi la prima occasione, ma il momento in cui il titolo può diventare molto più alla portata arriva qualche settimana più tardi. Dopo il GP degli Stati Uniti resteranno 125 punti disponibili: Antonelli dovrebbe avere almeno 126 punti di vantaggio. Dopo il Messico ne resteranno 100 e il margine necessario scenderebbe quindi a 101.

 

Il passaggio più interessante è però il GP del Brasile. Dopo la gara di Interlagos resterebbero soltanto tre appuntamenti, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi, per un totale di 75 punti.

 

Antonelli ne ha già 81 di vantaggio. Questo significa che, se da qui al Brasile il distacco da Russell rimanesse sostanzialmente invariato, Kimi potrebbe diventare campione del mondo proprio a Interlagos. Potrebbe addirittura permettersi di perdere fino a cinque punti complessivi nei confronti del britannico e mantenere comunque, dopo il GP brasiliano, un margine superiore ai punti ancora disponibili.

 

La matematica lascia dunque aperto il Mondiale, ma la situazione è sempre più favorevole al pilota italiano. Singapore rappresenta la prima possibilità, il Brasile può diventare uno snodo decisivo e, con cinque vittorie nelle ultime nove gare, Antonelli non avrebbe bisogno di fare calcoli sui risultati degli avversari.