Il futuro di Hakan Calhanoglu all’Inter resta ancora tutto da definire. Il contratto del centrocampista turco scadrà il 30 giugno 2027 e, a meno di un anno dalla fine dell’accordo, il rinnovo non è ancora arrivato. Uno scenario che inevitabilmente alimenta interrogativi sul futuro del regista nerazzurro, diventato negli ultimi anni uno dei riferimenti tecnici della squadra. L’ipotesi di un prolungamento non è però esclusa: tra le parti ci sarebbe disponibilità a continuare insieme, ma l’Inter vuole prima valutare alcuni aspetti, a partire dalle condizioni fisiche del giocatore e dalle cifre del nuovo contratto. 

 

Rinnovo Calhanoglu, la distanza tra Inter e giocatore

 

Uno dei nodi principali riguarda l’ingaggio. Calhanoglu percepisce attualmente circa 6,5 milioni di euro netti a stagione, cifra che l’Inter non sembrerebbe intenzionata a confermare in caso di rinnovo. La proposta del club sarebbe infatti di circa 4,5 milioni più bonus, con una differenza significativa rispetto allo stipendio attuale. La trattativa è quindi ancora lontana da una conclusione e proprio l’aspetto economico rappresenta uno dei temi da risolvere nei prossimi mesi. 

 

La posizione dell’Inter non sembra però dipendere soltanto dalle cifre. Calhanoglu resta un giocatore centrale per la costruzione del gioco nerazzurro, ma il club vuole capire quanto potrà garantire sul piano della continuità anche nelle prossime stagioni. Il turco compirà infatti 33 anni a febbraio e, più dell’età, a preoccupare sono soprattutto i problemi muscolari accusati nell’ultimo periodo.

 

Gli infortuni frenano il rinnovo di Calhanoglu

 

Il vero dubbio dell’Inter riguarda quindi la tenuta fisica di Calhanoglu. Nella scorsa stagione il centrocampista ha dovuto fare i conti con diversi stop e anche nell’attuale annata è già stato costretto a fermarsi per un problema agli adduttori, saltando le ultime due partite di campionato prima della sosta. 

 

Proprio le sue condizioni potrebbero dettare i tempi della trattativa. Se Calhanoglu riuscirà a ritrovare continuità e a lasciarsi alle spalle i , l’Inter potrebbe decidere di accelerare per il prolungamento. In caso contrario, la dirigenza potrebbe iniziare a valutare con maggiore convinzione altre soluzioni per il futproblemi muscolariuro della regia. Il rinnovo, quindi, non sarebbe un tabù, ma neppure una scelta già presa. I prossimi mesi saranno importanti per capire quale direzione prenderà il club.

 

Calhanoglu vuole restare all’Inter

 

Se la società mantiene una posizione prudente, la volontà del giocatore appare invece piuttosto chiara. Calhanoglu ha più volte manifestato il desiderio di proseguire la propria esperienza all’Inter, sottolineando quanto lui e la sua famiglia si siano ambientati bene a Milano.

 

In estate il centrocampista aveva spiegato di essere felice in nerazzurro e aveva ricordato il rapporto costruito con l’ambiente dopo cinque stagioni, otto trofei conquistati e due finali di Champions League. Allo stesso tempo aveva precisato come la decisione sul futuro non dipendesse esclusivamente da lui, rimandando quindi la palla alla società. 

 

Negli ultimi anni non sono inoltre mancate le indiscrezioni su un possibile ritorno in Turchia, soprattutto con Fenerbahçe e Galatasaray tra i club accostati al giocatore. Calhanoglu, però, non ha mai pubblicamente aperto a queste possibilità, ribadendo di voler pensare al campo e lasciando al proprio agente la gestione delle questioni di mercato.

 

Inter, chi può sostituire Calhanoglu?

 

Nel frattempo l’Inter guarda anche al futuro. Uno dei possibili eredi interni è Aleksandar Stankovic, rientrato dal Bruges ma ancora poco utilizzato in questo avvio di stagione. Tra i profili seguiti c’è anche Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari capace di giocare sia da mezzala sia davanti alla difesa. 

 

Molto, però, dipenderà proprio da Calhanoglu. Se il turco riuscirà a garantire continuità fisica e le parti troveranno un punto d’incontro sull’ingaggio, il rinnovo con l’Inter resta uno scenario concreto. In caso contrario, il club potrebbe iniziare a preparare una successione che, a meno di un anno dalla scadenza, diventerebbe inevitabilmente uno dei temi centrali del prossimo mercato.