Fuori Campo
Gilardino al Parma: ecco come giocherà, il modulo e la probabile formazione
Il Parma è pronto a ripartire da Alberto Gilardino. Dopo la separazione da Carlos Cuesta, il club gialloblù ha individuato nell’ex centravanti il profilo su cui costruire il nuovo corso tecnico. Manca ancora l’annuncio ufficiale, ma l’accordo appare ormai vicino e per Gilardino si tratterebbe anche di un ritorno in un ambiente che conosce molto bene, dopo le tre stagioni vissute a Parma da calciatore tra il 2002 e il 2005.
L’attenzione si sposta quindi inevitabilmente sul campo: come giocherà il Parma di Gilardino? Le indicazioni portano soprattutto verso una difesa a tre, con il 3-5-2 come soluzione principale e il 3-4-2-1 come possibile alternativa.
Come gioca Gilardino: modulo e principi tattici
Gilardino ha dimostrato nel corso della sua carriera in panchina di saper utilizzare sistemi diversi, ma la difesa a tre rappresenta una delle soluzioni più ricorrenti. Al Genoa ha fatto spesso affidamento sul 3-5-2, modulo che potrebbe adattarsi bene anche alle caratteristiche dell'attuale rosa del Parma. Non è però da escludere il 3-4-2-1, già utilizzato dai gialloblù con Cuesta e schierato anche nell’ultima vittoria contro il Genoa.
Dal punto di vista dei principi, il calcio di Gilardino punta soprattutto su organizzazione, compattezza e attenzione alla fase difensiva. Le sue squadre cercano di mantenere distanze ridotte tra i reparti e di limitare gli spazi agli avversari, senza rinunciare alla possibilità di attaccare con rapidità quando recuperano il pallone. Un approccio pragmatico che potrebbe adattarsi bene a un Parma impegnato nella lotta per la permanenza in Serie A.
Fondamentale sarà anche il lavoro degli esterni, chiamati a garantire ampiezza in fase offensiva e copertura quando la squadra deve difendersi. Proprio le corsie laterali possono diventare una delle chiavi del nuovo Parma, con Gilardino intenzionato a valorizzare le qualità individuali senza perdere equilibrio.
Parma, 3-5-2 o 3-4-2-1? Le possibili scelte di Gilardino
La prima ipotesi porta dunque al 3-5-2, sistema utilizzato a lungo da Gilardino nelle sue precedenti esperienze. In questo caso uno dei principali cambiamenti riguarderebbe l'attacco, con El Bilal Touré e Romero favoriti per comporre la coppia offensiva. L’argentino, in particolare, potrebbe diventare un elemento centrale nel progetto tecnico per caratteristiche fisiche e tecniche.
Esiste però anche la possibilità che Gilardino scelga inizialmente di non stravolgere l’assetto utilizzato nelle ultime settimane. Il Parma ha già familiarità con il 3-4-2-1 e nell’ultima gara con il Genoa aveva schierato Lontani e Touré alle spalle di Romero. Una soluzione che permetterebbe al nuovo tecnico di mantenere la difesa a tre, intervenendo gradualmente sui meccanismi anziché cambiare immediatamente struttura.
Molto dipenderà quindi dal lavoro svolto nei primi allenamenti. Il 3-5-2 appare il sistema maggiormente associato alle idee di Gilardino, mentre il 3-4-2-1 rappresenta un’alternativa già assimilata dalla squadra e potenzialmente utile soprattutto nella prima fase della nuova gestione.
Probabile formazione Parma con Gilardino
Partendo dall’assetto visto recentemente, una possibile formazione delParma di Gilardino con il 3-4-2-1 vedrebbe Corvi tra i pali, con Delprato, Troilo e Diego Carlos a comporre il terzetto difensivo. Sulle corsie potrebbero agire Brischgi e Valeri, mentre Keita e Sierro partirebbero al centro del campo. Più avanti spazio a Lontani e Touré alle spalle di Romero.
Con il passaggio al 3-5-2 cambierebbe soprattutto la disposizione offensiva: Touré avanzerebbe accanto a Romero, mentre a centrocampo servirebbe un elemento in più per completare il reparto. La vera novità del Parma di Gilardino potrebbe quindi essere meno radicale dal punto di vista della struttura e più evidente nei principi di gioco: maggiore compattezza, attenzione difensiva, intensità e pragmatismo, senza rinunciare alla valorizzazione dei giovani che rappresentano una parte importante del progetto del club.