La Lazio aspetta notizie sulle condizioni di Albert Gudmundsson, costretto a lasciare il campo dopo circa mezz’ora di Islanda-Estonia, gara valida per la Nations League. L’attaccante biancoceleste ha riportato un problema alla spalla sinistra dopo una brutta caduta e lascerà anticipatamente il ritiro della Nazionale per fare ritorno a Roma. Le prime indiscrezioni parlano di una possibile lussazione alla spalla, ma sarà necessario attendere gli accertamenti strumentali per avere una diagnosi precisa e soprattutto stabilire i tempi di recupero di Gudmundsson. Le indicazioni emerse nelle ultime ore, comunque, sembrano aver fatto crescere un cauto ottimismo in casa Lazio: l’ipotesi di un lungo stop, almeno per il momento, appare meno probabile rispetto ai timori iniziali.

 

Infortunio Gudmundsson: cosa è successo in Islanda-Estonia

 

Gudmundsson era partito titolare nella sfida giocata sabato dalla sua Islanda contro l’Estonia, ma la sua partita è durata soltanto una trentina di minuti. Durante un contrasto aereo, l’ex Fiorentina è ricaduto pesantemente sul braccio sinistro, finendo a terra con il peso del corpo sull’arto e compiendo un movimento innaturale della spalla. Dopo l’intervento dello staff medico islandese, il giocatore non è riuscito a proseguire ed è stato sostituito.

 

In un primo momento si era temuta anche una possibile frattura, eventualità che avrebbe inevitabilmente comportato tempi di recupero più lunghi. Le prime informazioni arrivate alla Lazio avrebbero però progressivamente ridimensionato l’allarme. Secondo quanto riportato dal portale islandese Visir, Gudmundsson avrebbe subito una lussazione alla spalla, mentre altre ricostruzioni riferiscono che l’articolazione sarebbe uscita per poi rientrare. Saranno comunque gli esami a stabilire con certezza la natura e la gravità del problema.

 

Come sta Gudmundsson? Rientro a Roma e risonanza magnetica

 

Gudmundsson lascerà quindi il ritiro dell’Islanda e farà ritorno a Roma mercoledì, dove verrà sottoposto agli accertamenti necessari. È prevista una risonanza magnetica, fondamentale per valutare eventuali conseguenze della lussazione e permettere allo staff medico della Lazio di definire il percorso di recupero.

 

Il quadro appare al momento più rassicurante rispetto alle prime ore successive all’infortunio. L’ipotesi di uno stop particolarmente lungo sembra infatti essersi allontanata, anche se resta indispensabile attendere l’esito degli esami. La Lazio non vuole correre rischi e soltanto dopo gli accertamenti sarà possibile capire se Gudmundsson potrà riprendere rapidamente gli allenamenti oppure se avrà bisogno di un periodo di recupero più consistente.

 

Tempi di recupero Gudmundsson: quando torna con la Lazio?

 

La domanda principale riguarda inevitabilmente il rientro di Gudmundsson. Il prossimo appuntamento della Lazio in Serie A è fissato per domenica 11 ottobre contro il Monza, alla ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionali. Se gli accertamenti dovessero confermare le sensazioni positive emerse nelle ultime ore, non viene esclusa la possibilità che l’islandese possa essere disponibile proprio per quella partita.

 

Si tratta però ancora di un’ipotesi e non di una data di rientro certa. Tutto dipenderà dalla risposta della spalla nei prossimi giorni e dall’esito della risonanza magnetica. In caso di condizioni favorevoli, tra le opzioni valutabili potrebbe esserci anche il ricorso a un’infiltrazione antidolorifica, sempre sulla base delle decisioni dello staff medico.

 

Per conoscere quindi con maggiore precisione i tempi di recupero di Gudmundsson bisognerà attendere gli esami previsti dopo il suo ritorno a Roma. La Lazio può intanto guardare alla situazione con maggiore fiducia: il lungo stop inizialmente temuto sembra meno probabile e l’obiettivo, se il quadro clinico lo permetterà, potrebbe essere quello di riaverlo a disposizione già alla ripresa del campionato contro il Monza.