La sosta per le nazionali potrebbe segnare un vero punto di svolta per il Napoli. Dopo un avvio di stagione complicato, Massimiliano Allegri starebbe infatti valutando un cambio di modulo capace di modificare in maniera sensibile assetto, gerarchie e utilizzo di alcuni giocatori. L’idea principale porta al 3-4-2-1, sistema che permetterebbe agli azzurri di abbandonare il 4-3-3 utilizzato finora e di ritrovare maggiore equilibrio, soprattutto in fase difensiva. Il Napoli ha infatti faticato non solo sul piano dei risultati, ma anche nella produzione offensiva, con appena sette gol segnati in questa prima parte di campionato.

 

La sosta può quindi rappresentare l’occasione ideale per lavorare con maggiore continuità sui nuovi meccanismi e provare a dare alla squadra un’identità più definita.

 

Come cambia il Napoli dopo la sosta: Allegri pensa al 3-4-2-1

 

La principale novità potrebbe quindi riguardare il passaggio alla difesa a tre. Durante la sosta Allegri dovrebbe lavorare proprio su questo assetto, con il 3-4-2-1 come soluzione di riferimento ma con la possibilità di trasformarlo, a seconda degli interpreti e delle fasi della partita, anche in un 3-5-2 o in un 3-5-1-1. Un sistema più flessibile, quindi, che potrebbe consentire al Napoli di adattarsi meglio alle diverse situazioni di gara.

 

In difesa il tecnico potrebbe ritrovare a pieno regime Beukema, candidato a giocare come braccetto di sinistra, con Rafa Marin come alternativa. Al centro resterebbe Rrahmani, mentre sul lato destro Di Lorenzo appare il riferimento principale. Sulle corsie, invece, a destra Politano partirebbe davanti nelle gerarchie, ma il nuovo modulo potrebbe aumentare sensibilmente lo spazio per Favasuli, valorizzato in un ruolo simile a quello già ricoperto al Catanzaro. A sinistra, invece, resterebbe aperto il ballottaggio tra Spinazzola e Olivera.

 

McTominay e De Bruyne insieme: la nuova idea del Napoli

 

Uno dei temi più interessanti riguarda però la zona centrale e offensiva. Il rientro di McTominay potrebbe infatti diventare una delle chiavi della nuova versione del Napoli. Nel 3-4-2-1, Allegri starebbe pensando alla convivenza dello scozzese con De Bruyne alle spalle della punta, soluzione che consentirebbe agli azzurri di aumentare qualità e presenza tra le linee.

 

Dietro di loro, il centrocampo potrebbe essere affidato a Lobotka e Gilmour, almeno in attesa del ritorno di Anguissa, mentre in avanti Hojlund resterebbe il riferimento centrale. Le alternative non mancano: Neres, Lang, Alisson Santos e Vergara potrebbero trovare spazio soprattutto a gara in corso, offrendo ad Allegri diverse soluzioni per cambiare assetto senza stravolgere il sistema di gioco. Proprio la maggiore varietà di opzioni offensive potrebbe diventare uno dei vantaggi principali del nuovo modulo, permettendo al tecnico di cambiare volto alla squadra anche durante la partita.

 

Napoli, l’alternativa è il 3-5-2

 

Il 3-4-2-1 non sarebbe però l’unica soluzione allo studio. Allegri potrebbe infatti optare anche per un 3-5-2, abbassando McTominay sulla linea dei centrocampisti e affiancando a Hojlund un secondo attaccante. In questo caso, a rischiare maggiormente sarebbe proprio De Bruyne, mentre per il ruolo di seconda punta partirebbe favorito Neres, con Lang e Alisson Santos come alternative.

 

La sosta servirà quindi al Napoli per lavorare non solo sulla condizione, ma anche su un’identità tattica diversa. Il possibile passaggio alla difesa a tre, il recupero di giocatori importanti e una nuova collocazione per McTominay e De Bruyne possono cambiare profondamente il volto della squadra. Molto dipenderà anche da quanto velocemente i nuovi automatismi verranno assimilati, perché il cambio di sistema richiederà equilibri differenti sia nella costruzione dal basso sia nella fase di non possesso. L’obiettivo è trovare maggiore equilibrio senza rinunciare alla qualità offensiva e ripartire con un assetto più adatto alle caratteristiche della rosa.