Fuori Campo
Manchester City nel caos, cosa rischia? Dalla penalizzazione alla revoca dei titoli
Il caso Manchester City rischia di aprire uno scenario senza precedenti nella storia recente del calcio inglese. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, il panel indipendente avrebbe riconosciuto il club colpevole per 114 delle 115 accuse contestate dalla Premier League. Il procedimento, però, non può ancora considerarsi concluso: manca infatti la fase dedicata alle sanzioni, mentre il City continua a respingere le accuse e sarebbe già pronto a presentare appello contro un eventuale provvedimento.
La domanda, quindi, resta una: cosa rischia davvero il Manchester City? Le possibili conseguenze vanno da una multa a una pesante penalizzazione in classifica, fino agli scenari più estremi, come l’uscita dalla Premier League. Più difficile, invece, capire cosa potrebbe accadere ai titoli conquistati durante gli anni interessati dalle contestazioni.
Cosa rischia il Manchester City: multa, penalizzazione e retrocessione
Il panel indipendente dispone di un ampio margine nella scelta delle sanzioni da applicare. Tra le possibilità rientrano una multa, una penalizzazione di punti e, nello scenario più severo, l’espulsione dalla Premier League. Non esiste però un automatismo tra una condanna e la retrocessione diretta in una specifica categoria.
Premier League ed EFL, l’organizzazione che governa Championship, League One e League Two, sono infatti due entità separate. Il panel non potrebbe quindi stabilire autonomamente che il Manchester City debba ripartire, per esempio, dalla Championship o da una categoria ancora inferiore. Una penalizzazione particolarmente pesante potrebbe però produrre lo stesso risultato sul piano sportivo: se i punti sottratti facessero precipitare il City nelle ultime posizioni della classifica, la squadra potrebbe retrocedere sul campo e ripartire dalla Championship nella stagione successiva.
Qualunque decisione, in ogni caso, potrebbe non essere definitiva. Il club avrebbe già manifestato l’intenzione di presentare appello, elemento che rende difficile prevedere quando il caso arriverà realmente alla conclusione. Nel frattempo il City continuerà regolarmente la propria stagione, con tutte le conseguenze sportive che questo comporta anche per le altre squadre.
Il Manchester City può perdere i titoli vinti?
Tra gli scenari più discussi c’è quello della possibile revoca dei titoli conquistati negli anni oggetto delle contestazioni. È anche una delle ipotesi più complesse, perché il procedimento riguarda presunte irregolarità economiche del club e non direttamente ciò che è accaduto sul terreno di gioco.
Tra il 2009 e il 2018, periodo interessato dalle accuse, il Manchester City ha conquistato tre Premier League, dando inizio al ciclo che lo ha portato ai vertici del calcio inglese. L’eventuale cancellazione di quei successi resta però tutt’altro che certa. Uno dei temi del dibattito riguarda proprio la posizione di calciatori e allenatori che hanno conquistato quei trofei senza avere responsabilità nelle eventuali violazioni finanziarie.
Anche qualora il panel non decidesse di intervenire sui titoli, un verdetto definitivo potrebbe comunque cambiare il modo in cui una parte della storia recente del City viene interpretata. Il tema non riguarda soltanto l’albo d’oro, ma anche l’eventuale vantaggio sportivo ottenuto attraverso le condotte contestate.
Possibili risarcimenti agli altri club della Premier League
Le conseguenze del procedimento potrebbero inoltre superare i confini della giustizia sportiva. Alcuni club inglesi starebbero infatti valutando la possibilità di chiedere un risarcimento qualora ritenessero di aver subito un danno economico o sportivo dalle violazioni del Manchester City.
In Inghilterra esiste già un precedente importante: il Burnley ha ottenuto un risarcimento dall’Everton per i danni collegati alla retrocessione del 2022 e alle violazioni delle regole finanziarie commesse dai Toffees. Il principio alla base della richiesta è che il mancato rispetto delle norme economiche possa generare un vantaggio competitivo, con conseguenze dirette sulle altre squadre.
Una logica che, nel caso del City, potrebbe portare a richieste legate non soltanto a retrocessioni o salvezze, ma anche a posizioni in classifica, qualificazioni europee e titoli mancati. Proprio questo rende il caso potenzialmente destinato a produrre conseguenze ancora per molto tempo.
Per ora, però, nessuna sanzione è definitiva. Il prossimo passaggio sarà la decisione del panel, seguita quasi certamente dal ricorso del Manchester City. Soltanto allora sarà possibile capire se il terremoto si tradurrà in una multa, in una penalizzazione, in una retrocessione o in conseguenze ancora più profonde per la storia recente della Premier League.